Francesco Morante

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La statua a Traiano giunse a Benevento, in qualità di dono di Mussolini, sul finire del 1934. La richiesta dell'opera era stata inoltrata perché la città aveva lo splendido Arco onorario dedicato al celebre imperatore romano

05/10/2026 16:25 Francesco Morante

Nel viaggio relativo alle sculture di bronzo esistenti in città, in questa ottava "fermata", si parla della statua a Traiano (nella foto di apertura) posta dinanzi alla Rocca dei Rettori.
Si tratta di una statua molto controversa e anche contestata, ma che ora, nel bene e nel male, fa parte a pieno titolo del nostro panorama urbano.

Il giovane Ugo Rosiello fu l'autore nel 1926 della statua rappresentante un fante e posta dinanzi al Sacrario nel Cimitero del capoluogo che conserva le spoglie di diversi soldati caduti nella Prima Guerra Mondiale

29/09/2026 11:07 Francesco Morante

Proseguiamo questo viaggio tra i bronzi beneventani facendo una visita al cimitero.
In effetti, i camposanti sono sempre stati piccoli, o grandi, musei di sculture.
Da tempi immemori, la scultura e la tomba sono due concetti che hanno sempre camminato di pari passo.
Il cimitero di Benevento, rispetto ad altri più monumentali, non presenta un vasto patrimonio di sculture.
Tra esse, però, va segnalata almeno una, significativa per diversi aspetti.

In tarda serata arrivano le reliquie di una "piccola santa", Teresa di Lisieux dell'ordine dei Carmelitani. Un quadro della santa francese è conservato nel nostro Seminario Arcivescovile. E' opera di Nicolino Silvestri

26/09/2026 09:48 Francesco Morante

Una piccola santa, Teresa di Lisieux dell'ordine dei Carmelitani (nella prima foto in basso), piccola per distinguerla dalla grande fondatrice del suo ordine, Santa Teresa d'Avila.
Piccola anche come vezzeggiativo riferito alla sua "piccola via" spirituale, fatta di semplicità, umiltà e di piccoli gesti quotidiani compiuti con grande amore.
E piccola, Santa Teresella, lo rimase anche nell'età. Morì infatti di tubercolosi a soli 24 anni. Era il 30 settembre del 1897.

Un nuovo monumento dedicato al famoso incontro tra Dante e Manfredi nel Purgatorio, fu realizzato subito dopo la guerra da Bruno Mistrangelo ed è ancora nella sua originaria collocazione anche se bisognevole di cure...

17/09/2026 12:36 Francesco Morante

Nell’articolo precedente, dedicato a Nicolino Silvestri, ricordavamo il suo monumento a Manfredi di Svevia, sul ponte di Calore, realizzato nel 1921.
Quel monumento durò poco.
Per la nuova sistemazione urbanistica dell'area, fu abbattuto a metà degli anni Trenta. Ma un nuovo monumento, dedicato al famoso incontro tra Dante e Manfredi nel Purgatorio, fu realizzato subito dopo la guerra.

La Villa Comunale, inaugurata nel 1879, fu una delle migliori realizzazioni della Benevento postunitaria e in essa da subito si iniziò a proporre la collocazione di statue o busti che ricordassero i personaggi storici della città

10/09/2026 15:40 Francesco Morante

La Villa Comunale, inaugurata nel 1879, fu una delle migliori realizzazioni della Benevento postunitaria (intitolata ad Umberto I, è scritto sulle cartoline dell'epoca ndr).
Da subito si iniziò a proporre la collocazione di statue o busti, che ricordassero i personaggi storici della città.
Del resto era quella una consuetudine adottata un po' dappertutto, in particolare per celebrare gli eroi risorgimentali.

Erano passati più di dieci anni, dalla fine della Grande Guerra, quando, l'8 dicembre del 1929, fu inaugurato anche a Benevento il monumento ai Caduti. Quel giorno era presente anche il re, Vittorio Emanuele III, al quale l'opera d'arte fu gradita molto

02/09/2026 16:20 Francesco Morante

Dopo la Prima Guerra Mondiale, in Italia si diffuse la consuetudine di erigere un monumento che ricordasse la memoria dei caduti in guerra.
Fu un fenomeno spontaneo, non un obbligo di legge, ma che di fatto coinvolse praticamente tutti i comuni della penisola.
Non solo i comuni, ma eressero monumenti anche le singole scuole, gli ordini professionali, le stazioni ferroviarie e diversi altri soggetti.

Il 27 agosto, nel giorno in cui si festeggiava la nascita della dea Iside, al Museo del Sannio è andato in scena un concerto per voce, Maura Minicozzi e chitarra, Giacinto Iannace, a lei dedicato

29/08/2026 16:48 Francesco Morante

All'interno della 47esima edizione di Benevento Città Spettacolo, al Museo del Sannio, nella Sala dell'Obelisco, si è tenuto un concerto per voce, Maura Minicozzi, e chitarra, Giacinto Iannace, dedicato alla dea Iside (nella foto di apertura i due musicisti con Francesco Morante).
A intessere il tappeto narrativo c'era lo scrivente, Francesco Morante, che, in qualità di storico dell'arte, non poteva non essere attratto dall'ipotesi di raccontare Iside.

Andrea Martini è lo scultore irpino che tante sue opere lasciò a Benevento, alla Basilica della Madonna delle Grazie ed alla chiesa dell'Annunziata di Vitulano

26/08/2026 17:55 Francesco Morante

Dopo aver parlato di tre scultori, tutti di origini calabresi, Michele Guerrisi, Saverio Gatto e Michelangelo Parlato, questa volta presentiamo uno scultore di origine irpina, Andrea Martini, nato a Castel Baronia nel 1917.
In realtà, il suo vero nome era Giuseppe.
Il nome Andrea lo assunse nel 1940 quando fu ordinato sacerdote, perché sì, non era un laico ma un religioso.
Per essere più precisi, era un frate francescano.

Si completa il quadro degli scultori calabresi, attivi a Benevento, parlando di Michelangelo Parlato, artista che ha avuto con la nostra città un rapporto non occasionale, ma prolungato nel tempo

24/08/2026 09:55 Francesco Morante

Negli articoli precedenti abbiamo parlato di alcune opere realizzate da artisti di origini calabresi: Michele Guerrisi, autore della statua della Sapienza davanti alla Scuola di San Filippo e Saverio Gatto, autore dei due lavoratori sulla facciata dell'ex Palazzo Inail a piazza Risorgimento.

Chi sono i personaggi che rappresentano le due statue poste sulla facciata della ex sede Inail di piazza Risorgimento? Si tratta di un operaio e di un contadino di cui è autore Saverio Gatto

19/08/2026 16:33 Francesco Morante

Nell'articolo precedente, che ha inaugurato questo viaggio tra i bronzi beneventani, ricordavamo la famosa legge 29 luglio 1949, numero 717, dal titolo "Norme per l'arte negli edifici pubblici".
Era la famosa legge del 2%, che imponeva che gli edifici pubblici riservassero tale percentuale alla realizzazione di opere d'arte (pittura, scultura, mosaico o altro), per abbellire i nuovi edifici.