Una mattinata di formazione, sensibilizzazione e approfondimento sul valore della donazione del sangue si è svolta all'Auditorium "Giuseppe Verdi" dell'Istituto "Carafa-Giustiniani" di Cerreto Sannita
Una mattinata di formazione, sensibilizzazione e approfondimento sul valore della donazione del sangue si è svolta all'Auditorium "Giuseppe Verdi" dell'Iis "Carafa-Giustiniani" di Cerreto Sannita, dove gli studenti delle classi quinte degli istituti "Luigi Sodo" e "Carafa-Giustiniani" hanno partecipato a un incontro con il gruppo Fratres "Moscati" di Cerreto Sannita, in collaborazione con il Servizio Immunotrasfusionale dell'Azienda Ospedaliera "San Pio" di Benevento.
A illustrarne le attività sono stati Francesco Piccirillo, presidente dell'associazione, e Silvestro Lavorgna, capogruppo di Cerreto Sannita.
E' intervenuto, inoltre, Sergio Gramazio, responsabile del Servizio Immunotrasfusionale dell'Ospedale "Rummo" di Benevento, che ha fornito un approfondimento sanitario e scientifico.
L'iniziativa, dal titolo "Donare, un atto di amore e solidarietà", ha rappresentato un importante momento di formazione civica, volto a stimolare nei giovani una riflessione sul valore del dono come gesto concreto di responsabilità verso la collettività.
A dare inizio all'incontro è stato il dirigente scolastico del "Carafa-Giustiniani", Giovanna Caraccio, che ha sottolineato il ruolo centrale della scuola nella formazione della persona, evidenziando come esperienze di questo tipo contribuiscano allo sviluppo delle competenze trasversali e alla maturazione di un forte senso civico.
Sono seguiti i saluti del dirigente del "Luigi Sodo", don Alfonso Luigi Salomone, il quale, nel ringraziare la collega Caraccio, ha richiamato il valore del dono come espressione di solidarietà e attenzione verso il prossimo, sottolineando la necessità di riscoprire i valori dell’altruismo e della comunità come fondamento della crescita personale e sociale dei giovani.
I relatori hanno presentato agli studenti un quadro chiaro e approfondito sull'importanza della donazione del sangue, indispensabile per interventi chirurgici, emergenze, terapie oncologiche, trapianti e numerosi percorsi salvavita.
Non è mancata l'attenzione al ruolo della donazione nel sistema sanitario nazionale.
In Italia, infatti, si registrano ogni anno oltre tre milioni di donazioni grazie a circa 1,67 milioni di donatori attivi, un patrimonio che consente l'autosufficienza per il sangue intero e i globuli rossi.
Una situazione critica riguarda invece il plasma, ancora insufficiente rispetto al fabbisogno nazionale e in parte integrato attraverso importazioni estere per la produzione di farmaci plasmaderivati.
Da questo quadro emerge un principio fondamentale, ribadito durante l'appuntamento: il sangue non è riproducibile artificialmente e la possibilità di garantire cure e interventi salvavita dipende esclusivamente dalla generosità dei donatori.
L'incontro è stato seguito con interesse da parte degli studenti, che hanno partecipato attivamente, segno di un vero coinvolgimento verso una tematica che unisce dimensione sanitaria, etica e sociale.
A conclusione della mattinata, è stata consegnata ai partecipanti una penna simbolica firmata Fratres, come invito a custodire nel tempo i valori emersi durante l'incontro.
L'iniziativa conferma quanto la collaborazione tra istituzioni scolastiche, associazioni e strutture sanitarie nella diffusione della cultura della donazione possa formare giovani sempre più consapevoli che anche un gesto semplice, ma profondamente umano, possa contribuire alla tutela della vita.