Un grave fatto di sangue è avvenuto ad Apice in un noto ristorante. Trovati morti tre fratelli

Un grave fatto di sangue è avvenuto ad Apice in un noto ristorante. Trovati morti tre fratelli

Uno di loro spara contro gli altri due per poi togliersi la vita. In corso le indagini dei Carabinieri

Un grave fatto di sangue è avvenuto ad Apice, al ristorante "Licciardi".
Tre fratelli, Gianni (65 anni), Franco (61 anni), Donato (56 anni), titolari dell'omonima attività conosciuta nel Sannio per matrimoni e cerimonie, sono stati ritrovati privi di vita.
In base ad una prima ricostruzione dei fatti, i corpi di due di loro sono stati trovati in uno spazio esterno, dietro la struttura, mentre il terzo sotto un porticato.
Dai primi accertamenti condotti, è emerso che uno dei fratelli, regolarmente detentore di una pistola Beretta calibro 9x21, avrebbe esploso diversi colpi d'arma da fuoco all'indirizzo degli altri due fratelli, per poi togliersi la vita con la medesima arma.
Scattato l'allarme, sul posto sono accorsi i Carabinieri della Compagnia di Benevento e le ambulanze del 118.
Il movente del gesto, come spiegato in una nota dei militari dell'Arma, sarebbe verosimilmente riconducibile a dissidi e contrasti legati alla conduzione dell'attività ristorativa.
L'arma del delitto, rinvenuta accanto al corpo dell'omicida-suicida, insieme ai locali dell'esercizio pubblico interessati dall'evento, sono stati posti sotto sequestro per i successivi rilievi tecnico-scientifici.
Le indagini sono tuttora in corso sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento
I tre fratelli erano conosciuti ad Apice non solo per la loro attività lavorativa ma anche per la gestione di una struttura di proprietà comunale, il Castello dell'Ettore, utilizzata per l'organizzazione di diversi eventi.
La notizia ha rapidamente fatto il giro del paese, lasciando sgomenta la comunità locale.
I corpi dei tre uomini sono stati trasferiti all'obitorio dell'Ospedale "Rummo" di Benevento in attesa della autopsia affidata al medico legale Francesco La Sala.
"E' con profondo dolore e sgomento - ha commentato il sindaco di Apice, Angelo Pepe - che apprendiamo della tragica morte di tre nostri concittadini, un'immane tragedia che ha sconvolto e spezzato il cuore della nostra comunità.
In questo momento di sconforto e profondo smarrimento, desidero esprimere, a nome mio personale, dell'amministrazione comunale e della cittadinanza intera, il più sincero e accorato cordoglio alle famiglie colpite da una tragedia inaccettabile.
La nostra comunità è sotto shock.
Ci stringiamo in unico, forte abbraccio attorno ai familiari, agli amici e a tutti coloro che in queste ore stanno vivendo la sofferenza devastante e l'incredulità per aver perso tre persone che erano parte fondamentale del nostro tessuto umano e sociale.
Di fronte a una tragedia di tali proporzioni, ogni parola appare debole e insufficiente.
Non resta che unirci nel dolore, nel rispetto e in un silenzio carico di partecipazione, garantendo alle famiglie che non saranno lasciate sole e offrendo loro tutta la solidarietà e il sostegno di una comunità ferita ma unita".

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