Sinistra Italiana Campania, nel manifestare la propria solidarietà alle popolazioni colpite dal rogo di Airola, ha annunciato che è stata presentata dal deputato Franco Mari un'interrogazione parlamentare

Sinistra Italiana Campania, nel manifestare la propria solidarietà alle popolazioni colpite dal rogo di Airola, ha annunciato che è stata presentata dal deputato Franco Mari un'interrogazione parlamentare

I primi risultati del monitoraggio anticipato dall'Arpac riportano valori critici relativi alla presenza di diossine ed altri agenti chimici nell'atmosfera. Quanto accaduto non può essere archiviato come un semplice incidente

Sinistra Italiana Campania, nel manifestare la propria solidarietà alle popolazioni, ha annunciato che è stata presentata dal deputato Franco Mari un'interrogazione parlamentare al ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica e al Ministro della Salute sul grave incendio che ha interessato il sito Eco Energy di Airola e sulle sue possibili conseguenze.
"La bomba ecologica abbattutasi sull'impianto di rifiuti di Airola, già sottoposto a sequestro giudiziario, che ha interessato anche diversi Comuni delle province di Benevento, Caserta e Avellino, ha causato - si legge nella nota inviata alla Stampa - danni incalcolabili all’ambiente, mettendo in ginocchio l'agricoltura e procurando seri rischi per la salute dei cittadini.
I primi risultati del monitoraggio anticipato dall'Arpac riportano valori critici relativi alla presenza di diossine ed altri agenti chimici nell'atmosfera.
Quanto accaduto non può essere archiviato come un semplice incidente. 
E' necessario conoscere fino in fondo le cause del rogo, verificare le condizioni del sito prima dell’incendio e soprattutto capire quali controlli e misure di vigilanza e messa in sicurezza fossero stati predisposti, anche alla luce delle vicende che avevano già interessato l'impianto.
Con l'interrogazione, si chiede al Governo di garantire un monitoraggio ambientale e sanitario straordinario dell’area, la pubblicazione tempestiva dei risultati delle analisi su aria, acqua e suolo e, qualora emergessero contaminazioni, le risorse necessarie per la messa in sicurezza e la bonifica.
Sosteniamo inoltre l'iniziativa annunciata dai Comuni di San Martino Valle Caudina, Montesarchio, Pannarano e Roccabascerana di rivolgersi alla Procura della Repubblica.
Le comunità interessate hanno diritto alla verità e, soprattutto, hanno diritto a sapere se esistono rischi per la propria salute.
Su ambiente e salute pubblica non possono esserci zone d'ombra.
Il Governo intervenga e dia risposte chiare".

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