Si è tenuta la visita a Benevento dell'arbitro internazionale di calcio Marco Guida
Si è tenuta la visita a Benevento dell'arbitro internazionale di calcio Marco Guida, in forza alla Sezione di Torre Annunziata, il quale nella scorsa settimana ha diretto le gare Galatasary-Barcellona 1-4 di Champions League e Udinese-Lecce 0-3 di Serie A.
Il direttore di gara torrese vanta la direzione di oltre 220 gare nel massimo campionato italiano, mentre in Europa è stato promosso nella categoria Elite Uefa, il livello massimo raggiungibile da un arbitro.
Come da programma, si è allenato con i colleghi arbitri della Sezione Aia di Benevento, dispensando ai più giovani consigli preziosi da mettere in pratica nella direzione delle prossime gare regionali.
Successivamente, all'Auditorium della chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, è stato l’ospite d’onore nella riunione plenaria di presentazione del corso di formazione per arbitri di calcio, che partirà il prossimo 26 ottobre.
Assenti il presidente sezionale Daniele Mazzulla e il suo vice Antonio Mucci, per concomitanti impegni arbitrali, l'indirizzo di saluto ai presenti è toccato a Oreste Della Porta, osservatore arbitrale della Can 5 Élite del Futsal, la massima categoria nazionale del Calcio a 5.
Presente, tra gli altri, il presidente del Collegio dei revisori sezionale Fioravante Bosco.
La conduzione dei lavori è andata a Matteo Della Porta, arbitro della Can D, il quale, dopo il suo intervento introduttivo, si è avvalso della testimonianza di Silvia Cantone, Michele Iannella (futsal), Fabio Annibale Verrillo e Andrea Zari, rivestenti la figura dell’arbitro, dell’assistente Maria Vittoria Ievolella e dell’osservatore arbitrale Fabio Vesce.
Tutti hanno voluto sottolineare come l'attività dell'arbitraggio li abbia fatti crescere sotto l'aspetto umano e professionale, aiutandoli anche nell'attività dello studio e del lavoro.
Dal canto suo Marco Guida rivolgendosi ai discenti ha tenuto a sottolineare: "Far parte dell’Associazione Italiana Arbitri porterà coloro che supereranno il corso e diventeranno arbitri ad acquisire responsabilità e a essere più misurati, perché un ragazzo di 15 anni, sin dalle prime gare, prenderà decisioni.
Ragazzi, diventerete molto più forti nel corso della vita, poiché l'arbitraggio aiuta a crescere sotto ogni punto di vista.
Alla base di tutto, poi, ci deve essere il divertimento e la passione per il calcio; difatti, nel momento in cui vi accorgerete che la cosa vi pesa, lasciate subito e non permettete mai a nessuno di togliervi il divertimento.
Imparerete le regole del calcio ed entrerete a far parte di una grande famiglia.
Autocontrollo e gestione delle vostre emozioni sono quelle qualità che vi aiuteranno a non sbagliare e a essere inattaccabili sotto l’aspetto comportamentale.
Faccio un grande un bocca al lupo ai ragazzi e rivolgo un ringraziamento ai loro genitori che li hanno accompagnati in occasione di questo primo appuntamento col mondo dell'arbitraggio calcistico, lo sport più praticato in Italia".