San Nicola Manfredi in festa ed i motivi sono due. Si conclude con il concerto di Gianni Fiorellino, la V Estate Sannicolese ma si celebra anche il termine formale della consiliatura che ha visto eletto quale sindaco, per la prima volta, Arturo Vernillo

San Nicola Manfredi in festa ed i motivi sono due. Si conclude con il concerto di Gianni Fiorellino, la V Estate Sannicolese ma si celebra anche il termine formale della consiliatura che ha visto eletto quale sindaco, per la prima volta, Arturo Vernillo

Il cantante ci ha detto che aver cominciato a 7 anni è stato importante e lo dovrebbero fare tutti i bambini. Il papà di mia moglie, ha ripreso Fiorellino, era uno dei più grandi autori di musica scomparso lo scorso febbraio, Enzo D'Agostino, mia moglie fa la produttrice, come non potrebbero seguire la musica i nostri figli?

San Nicola Manfredi in festa ed i motivi sono due.
Si conclude con il concerto di Gianni Fiorellino (nella foto di apertura con un gruppo di suoi giovani fan), la V Estate Sannicolese ma si celebra anche il termine formale della consiliatura che ha visto eletto quale sindaco, per la prima volta, Arturo Leone Vernillo (nella prima foto in basso).
Le consiliature sono poi state tutte prorogate per via del covid che non ha messo in condizione i Comuni di esplicare compiutamente le loro funzioni.
Si tornerà alle urne il prossimo anno, forse tra aprile e maggio anche se il sindaco è di diverso avviso.
Ritiene si voterà prima per le politiche e poi per le amministrative. Comunque sia, mancano come minimo 7 o 8 mesi.
Insomma, cinque anni fa lei fu eletto sindaco di San Nicola Manfredi, abbiamo detto a Vernillo.
E' proprio così, ci ha risposto. A quest'ora ero già sindaco.
Cominciai a capire di essere stato eletto sindaco intorno alle 17.00 quando mi trovavo nel seggio di Iannassi ed i miei collaboratori continuavano a mandarmi i dati delle altre sezioni.
Con i voti di Iannassi mi feci due conti e capii che non potevo più essere raggiunto.
In quel momento in me ebbi un moto di adrenalina, molta emozione, perché mi resi conto della responsabilità che stavo assumendo.
Stavolta c'è la riproposizione ma nella consapevolezza delle cose fatte e di quelle ancora da fare, abbiamo detto a Vernillo (nella terza foto in basso è con Fiorellino).
Ero talmente emozionato, ha ripreso il sindaco, che mi misi in macchina e senza dire niente a nessuno decisi per Montevergine.
Mi affidai alla Madonna per il lavoro che mi aspettava.
Sono stati anni intensi, belli, emozionanti ma qualcuno ci ha guidati ed io ci credo e per questo ogni anno, il 4 di ottobre, ritorno a Montevergine.
Quest'anno la data è coincisa con la domenica.
Un ciclo si è concluso.
Sono stati cinque anni tortuosi ma alla meta ci siamo arrivati e siamo pronti a rimetterci in gioco nella consapevolezza, come diceva lei, delle cose che abbiamo fatto e di quelle che ancora ci restano da fare nella consapevolezza di aver svolto sin qui al meglio il proprio ruolo.
Domani, finalmente, vedrà la luce l'avvio dei lavori per il parcheggio a contrada Iannassi, il primo impegno da me preso appena eletto.
Luci nelle contrade sprovviste; l'asfalto rovinato in altre contrade.
Insomma stiamo concludendo in tutte le frazioni quelli che sono stati gli impegni presi, ha concluso il sindaco Vernillo.
A questo punto è giunto Gianni Fiorellino (nella seconda foto in basso), l'ospite di stasera sul palco del capoluogo.
Anche con lui abbiamo avuto una breve conversazione.
Gran parte dei suoi 44 anni, gli abbiamo detto, li ha vissuti sulle tavole dl palcoscenico.
Ha cominciato all'età di sette anni...
Sì, ci ha risposto, tutti anni suonati...
Ritengo che, in linea di massima, si dovrebbe cominciare sempre a questa età perché in quegli anni, 7, 8, 9 anni, noi siamo delle spugne.
I bambini assorbono le notizie che arrivano e così anche gli studi ed i percorsi musicali.
Sono dunque molto contento di essermi dato alla musica in tenera età e questo anche grazie a quello che vivevo a casa mia perché mio padre era un musicista e quindi c'era armonia dappertuttto in quel periodo e da quel periodo.
Così questo mi piacerebbe trasferirlo anche ai miei figli che, non a caso, già studiano musica trovandosi peraltro in una casa in cui tutti suonavano.
Una casa di... suonati, ha detto il sindaco con una battuta...
Il papà di mia moglie, ha ripreso Fiorellino, era uno dei più grandi autori di musica scomparso lo scorso febbraio, Enzo D'Agostino, mia moglie fa la produttrice, come non potrebbero seguire la musica i nostri figli?
Ovviamente non è detto, potrebbero anche fare altro, noi l'indottriniamo nella speranza che possano seguire questa strada.
Ed a propisito di figli e quindi di giovani che non vivono un momento particolarmente felice, la musica, così come le arti, potrebbe essere utile alla loro crescita così come a stemperare situazioni non facili, abbiamo chiesto all'artista?
La musica è fondamentale, ci ha risposto, al punto che esiste la musico-terapia proprio per questa ragione. In ambiti anche medicali si considera la musica come una terapia.
Ed in questo, se ci guardiamo attorno, c'è un sottofondo musicale dappertutto.
Se attraverso i messaggi degli artisti di ogni genere si riuscisse a mandare delle notizie alla gente e soprattutto ai più piccoli, probabilmente si riuscirebbe ad allontanare i ragazzini dai telefonini che credo siano il primo problema dell'infanzia.
Se uno potesse mai acculturare i propri figli ad un'arte, la musica, la danza, questo potrebbe essere secondo me motivo di riscatto di questi giovani.
Credo che vadano incontro ad un mondo molto complicato e ad un futuro che sicuramente non sarà il nostro passato.
Dal palco di San Nicola Manfredi che messaggio lancia stasera proprio a questi giovani, abbiamo chiesto a Fiorellino?
Io con i santi vado d'accordo, ci ha risposto.
Anche quando ho fatto i miei due Sanremo, ho sempre pensato che la Chiesa, i santi, la fede, io poi sono molto credente, ed il ritrovarmi in un posto che ha come titolo il nome di un santo, è straordinario.
Ed aspetto di conoscere la realtà e la tradizione del posto.
Quando vado all'estero e prendo un albergo, evito sempre di prendere la camera in un albergo di una grande catena perché è come se stessi allo stesso posto in qualunque posto del mondo tu ti possa trovare.
Mi piace invece prendere le cose tipiche del posto che sia l'albergo o il ristorante.
E questa sera non vedo l'ora di conoscere le persone e di donarmi a loro per un po' di tempo.

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