Non condivido l'analisi di Roberto Costanzo, perché le responsabilità non possono essere trasferite ad entità immateriali, non operative e genericamente attribuite alla politica

Non condivido l'analisi di Roberto Costanzo, perché le responsabilità non possono essere trasferite ad entità immateriali, non operative e genericamente attribuite alla politica

Se alcune opere non hanno avuto attuazione, le responsabilità sono da attribuire alle realtà locali, senza scaricare alla Regione Campania, che ha ben altri problemi rispetto ad una controversia locale, commenta Giulio Cesare Pedicini

Un commento all'articolo di Roberto Costanzo che parla di opere di viabilità incompiute, che condizionano lo sviluppo del Sannio fortorino, ci giunge da Giulio Cesare Pedicini.
"Caro direttore - scrive - l'analisi di Roberto Costanzo su "Gazzetta" sembra voler attribuire le responsabilità alla Regione, per l’assenza di programmi, che limiterebbero le progettazioni.
Essendo la Regione la sede politica competente, le responsabilità sarebbero politiche che, a suo dire, da circa 90 anni, non riesce ad operare in favore delle zone interne determinandone l'arretratezza, che da ogni parte viene esaltata.
Se ciò fosse vero, lui stesso ne sarebbe il responsabile, avendo governato la politica dell'intero Sannio, quale vertice incontrastato della Dc per diversi decenni, fino alla famosa "discesa in campo" di Berlusconi e al ciclone "mani pulite" del 1993 e quale rappresentante regionale negli anni Settanta ed europeo negli anni successivi.
Dove sarebbe stata la politica degli ultimi trenta anni?
Chi avrebbe rappresentato le nostre popolazioni in questo periodo? Chi è stato delegato a rappresentarci?
Non condivido questa analisi, perché le responsabilità non possono essere trasferite ad entità immateriali, non operative, e genericamente attribuite alla politica, perché sono degli uomini che non hanno lavorato, oppure hanno contrastato iniziative assunte, azzerandone i riflessi.
Ricordo l'attività sviluppata al Comune di Benevento, dove abbiamo realizzato ogni opera necessaria allo sviluppo, coinvolgendo i rappresentanti politici su iniziative programmate dallo strumento urbanistico, che la politica si era dato.
L'Istituto della Provincia ha programmato e realizzato la Fondovalle Tammaro fino ai confini del suo territorio.
Ha realizzato la Benevento Telese Caianello, che da oltre trenta anni non riesce ad essere raddoppiata.
Il Consorzio di Bonifica della Valle Telesina ha realizzato la Fondovalle Isclero, fino a Bocca della Selva, al confine con la provincia di Campobasso.
Ha realizzato la Fondovalle Vitulanese, collegando alla viabilità veloce tutti i comuni interessati.
Se alcune opere non hanno avuto attuazione, le responsabilità sono da attribuire alle realtà locali, senza scaricare alla Regione Campania, che ha ben altri problemi rispetto ad una controversia locale.
Le progettazioni vi sono anche  state, compreso il collegamento diretto tra Benevento e Napoli, ma, in quella circostanza i nostri rappresentanti politici dell’epoca, ritennero prevalenti altre scelte.
Le responsabilità sono certamente politiche, ma sono individuali e non generiche.
Esse ricadono su coloro che, al momento delle decisioni assunte, non hanno confermato queste necessità.
Non sono i progetti che mancano!"

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