"Ponte. Itinerario Turistico Culturale", questo il titolo del libro di Giuseppe Simeone presentato nell'Abbazia Santa Anastasia di Ponte

"Ponte. Itinerario Turistico Culturale", questo il titolo del libro di Giuseppe Simeone presentato nell'Abbazia Santa Anastasia di Ponte

L'autore ha evidenziato che la sua iniziativa nasce dall'amore per il suo Paese. Ha ereditato tale sentimento dai suoi familiari

"Ponte. Itinerario Turistico Culturale", questo il titolo del libro di Giuseppe Simeone presentato nell’Abbazia Santa Anastasia di Ponte.
L'evento è stato organizzato dal Comune di Ponte in collaborazione con la locale Associazione "Madonnella" e la Pro loco.
E' stato un evento partecipato, non solo per una immediata presa di conoscenza del libro, ma anche per l'innata simpatia del suo autore, Giuseppe Simeone, comunemente e confidenzialmente noto come "Geppino".
Anche noi, in questo nostro servizio, mutueremo tale amichevole e affabile appellativo.
Nutrito il tavolo dei relatori: il sindaco, Antonio Caporaso, il parroco della comunità, don Giovanni Pirtac, il vicesindaco, Maria Cristina De Filippo, l’assessore, Salvatore Sauchella, il presidente della Associazione Madonnella, Giuseppe Procaccini, lo storico locale, Carlo Guglielmucci e il consigliere della Pro loco, Laura Coletta, che ha introdotto e moderato l'evento.
Interessante e coinvolgente è stata l'introduzione e presentazione del libro da parte di Coletta che ha riepilogato le origini e la storia di Ponte.
Analogo interesse hanno suscitato poi gli interventi ed i pertinenti richiami di storia locale dei relatori, in particolare di Carlo Guglielmucci.
E' indubbio che anche il nuovo parroco di Ponte, don Giovanni Pirtac, che ha seguito con interesse la presentazione, attingerà dal libro notizie e riferimenti storici interessanti riguardanti le due chiese locali, quelle di Sant'Anastasia Martire e di Santa Generosa Martire.
Ma diamo ora spazio al libro, "Ponte. Itinerario Turistico Culturale".
Nella presentazione del suo lavoro, Geppino ha evidenziato che la sua iniziativa nasce dall’amore per il suo Paese.
Ha ereditato tale sentimento dai suoi familiari.
Il nonno, dal quale ha peraltro ereditato anche il nome, fu amministratore comunale ed anche sindaco per due mandati; il papà, Alfredo, è stato vigile urbano e lui stesso ha lavorato alle dipendenze del Comune svolgendo varie mansioni.
Noi lo ricordiamo, soprattutto nell'ultimo periodo lavorativo, come attento archivista sempre disponibile e presente.
Probabilmente o certamente, questa sua ultima mansione avrà contribuito a motivare e indirizzare ancor di più la sua attenzione sulla "storia" locale.
Al termine della sua attività lavorativa, Geppino, ha continuato a nutrire interesse per il "suo" Comune.
A tal proposito, nella presentazione del suo libro, spiega come quotidianamente continua a dimostrare interesse e passione per Ponte e qual è stata la motivazione alla base della sua iniziativa di scrittore: "Giunto alla pensione ed essendo in buona salute, ho voluto ancora impegnarmi per il mio paese, assumendo in maniera volontaria e gratuita la custodia dell'antica Chiesa che fu del monastero di Santa Anastasia, oggi conosciuta come L'Abazia.
Questa, dichiarata monumento d'interesse nazionale, è divenuta meta di numerosi visitatori, che desiderano conoscere ulteriori siti storici e culturali del paese". Questa la motivazione.
"Ho voluto quindi, d'intesa con l'amministrazione comunale, creare questo opuscolo affinché possa diventare un gradito souvenir per i visitatori ed un promemoria per i pontesi, al fine di aiutarli a ricordare il passato del nostro amato Paese". Questa la finalità del libro.
Per il suo lavoro Geppino ha attinto le notizie e i riferimenti dai libri, frutto di preziose quanto accurate ricerche degli "storici locali", che sono richiamati ed elencati nella "bibliografia": Giuseppe Corbo, Valentina Barile, Angelo Antonio Scarinzi e Carlo Guglielmucci.
Infine, gli ultimi passaggi del libro l'autore li riserva per i ringraziamenti a quanti hanno consentito questo appassionante risultato, ad iniziare dagli amministratori comunali e, a seguire, l'amico Carlo Guglielmucci per la sua preziosa collaborazione nella stesura del libro.
Il ringraziamento finale è stato indirizzato a tutti i cittadini pontesi che con il loro contributo hanno reso possibile la pubblicazione del suo libro.
Intanto, complimenti a Geppino e a quanti lo hanno accompagnato in questa iniziativa che manifesta attenzione e amore per il Paese.

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