Non è stato affatto semplice essere figlio di un internato nei lager nazisti! Non ho, tra l'altro, mai trascorso, né oramai lo vivrò mai, un Natale completamente sereno
Francesco Agozzino, in una nota, ha ringraziato Peppino De Lorenzo e "Gazzetta" per il ricordo fatto del proprio padre.
"Caro direttore - scrive - voglio ringraziare lei e, per suo tramite, tutta la redazione di “Gazzetta di Benevento”, in particolare Giuseppe De Lorenzo, per aver pubblicato, nel giorno di Ognissanti, la lunga nota che riguarda mio padre Piero Agozzino e il suo caro amico Mario De Agostini.
Davvero, non pensavo di meritare tanta considerazione e benevolenza, per la quale le sono e le sarò particolarmente grato.
Leggendo la nota, ho pensato che il vero giornalismo, come lei mi insegna, è quello di raccontare i fatti con obiettività, commentarli secondo la sensibilità del cronista e indurre i lettori alla riflessione e alla discussione.
Da lettore, credo che la sua Testata si muove costantemente in questa linea.
Non è stato affatto semplice essere figlio di un internato nei lager nazisti!
Ad esempio, io non ho mai trascorso, né oramai lo vivrò mai, un Natale completamente sereno.
Proprio in quel periodo di festa mio padre, usualmente, cadeva in depressione ed a tratti era anche particolarmente irritabile, memore delle immani sofferenze patite durante la prigionìa, protrattasi all'epoca per quasi due anni.
Penso che non sia mai riuscito ad uscire mentalmente dall'orrore dei lager!
Tra le tante nefandezze commesse durante l'ultima guerra da quei signori al potere in Germania, c'è anche quella di aver privato, per sempre, della magia del Natale un bambino, che ero io.
Gli ex internati militari italiani ancora viventi, si potrebbero oggi contare sulle dita di una sola mano.
Un'intera generazione scomparsa ma che è riuscita a ricostruire dalle macerie il nostro Paese, e la nostra città.
Certo, potrebbero essere, con il trascorrere del tempo, dimenticati.
In questo però sono ottimista: Ci sarà sempre e comunque un italiano o un beneventano di più che si ricorderà di tutti loro!"