Mi ha molto colpito la notizia pubblicata dal tuo giornale relativa alla prossima chiusura dell'edicola di via Perasso. Per me, così come per tanti altri beneventani, quello è un vero e proprio luogo del cuore, ci scrive Pellegrino Giornale

Mi ha molto colpito la notizia pubblicata dal tuo giornale relativa alla prossima chiusura dell'edicola di via Perasso. Per me, così come per tanti altri beneventani, quello è un vero e proprio luogo del cuore, ci scrive Pellegrino Giornale

A Firenze, dove vivo, le edicole svolgono una attività diversificata. rilasciano anche certificati anagrafici e di stato civile sono punti di ritiro dei pacchi acquistati online, offrono assistenza nella vendita di pacchetti turistici, vendono titoli di viaggio del trasporto pubblico locale e biglietti per cinema, teatri ed eventi culturali e sportivi. Godono infine di diverse agevolazioni fiscali

Sulla chiusura dell'edicola di via Perasso, ci scrive Pellegrino Giornale, nostro collega giornalista.
"Caro direttore - si legge - mi ha molto colpito la notizia pubblicata dal tuo giornale relativa alla prossima chiusura dell’edicola di via Perasso.
Per me, così come per tanti altri beneventani, quello è un vero e proprio luogo del cuore.
L'ho frequentata quotidianamente nel quinquennio 1995-2000, da studente del Liceo Classico "Giannone", e poi, successivamente, dal 2010 al 2014, durante la mia esperienza di ufficio stampa alla Provincia di Benevento.
Sia con la gestione Chiusolo che con quella Zitolo, sono sempre stato accolto con grande garbo e simpatia.
Per me non poteva esserci modo migliore per iniziare la giornata che passare a ritirare la mazzetta dei giornali, che già allora rappresentavano il mio breviario laico.
I tempi sono cambiati da allora.
L'introduzione del web, l'avvento delle testate online, dell'informazione gratuita e della disintermediazione hanno fatto sì che le edicole si trovino oggi in una condizione di grave sofferenza.
La paventata chiusura del punto vendita di via Perasso, però, può rappresentare un'occasione utile per riflettere sul futuro delle edicole in un mondo che cambia.
Ti scrivo da Firenze, dove vivo da dodici anni, e qui è stato messo in campo un sistema virtuoso per la valorizzazione delle edicole, che rappresentano presidi molto importanti sul territorio.
In collaborazione con il Comune, le edicole fiorentine rilasciano certificati anagrafici e di stato civile, sono punti di ritiro dei pacchi acquistati online, offrono assistenza nella vendita di pacchetti turistici, vendono titoli di viaggio del trasporto pubblico locale e biglietti per cinema, teatri ed eventi culturali e sportivi.
Godono infine di diverse agevolazioni fiscali.
Il modello fiorentino punta a trasformare le edicole in presidi di prossimità, capaci di affiancare alla tradizionale vendita dei giornali una pluralità di servizi digitali, amministrativi e commerciali.
Mi sembra una strada percorribile anche in altre città, compresa la nostra Benevento.
Forse, proprio partendo dalla preoccupazione per la chiusura di un'edicola così cara a tanti cittadini, si potrebbe avviare una riflessione concreta sul futuro di questi luoghi, affinché continuino a essere non soltanto punti vendita, ma anche spazi di incontro, informazione e servizio alla comunità.
Un caro saluto.

ap - Un intervento intelligente quello del collega Giornale e non solo di amarcord, che pure ci sta.
I problemi si possono anche risolvere e quello di diversificare le attività di taluni esercizi commerciali in sofferenza, è quello che potrebbe dare maggiori garanzie.
Bisogna però, caro collega, che qualcuno lavori a tanto, che abbia la professionalità per farlo e una visione complessiva della crescita di una città e che non si limiti a piccoli e inutili palliativi come far passare quattro volte al giorno un pullman dei trasporti per corso Garibaldi pensando così di risolvere i problemi del commercio nel centro storico.
Ricambio i saluti.