Comincia il prossimo 1° dicembre e terminerà il successivo 27 aprile la nuova stagione teatrale di "Benevento. Città Spettacolo" di cui è direttore artistico Renato Giordano
Comincia il prossimo 1° dicembre e terminerà il successivo 27 aprile la nuova stagione teatrale di "Benevento. Città Spettacolo" di cui è direttore artistico Renato Giordano.
Sul palco a presentare la rassegna è stato proprio Giordano, anch'egli rapito dall'assunto del prima e del dopo, che ha proposto un filmato con il quale è stato presentato proprio lo stato in cui si trovava il Teatro Comunale prima dell'intervento di riqualificazione, il prima ed il dopo, appunto, teatri riaperti alla fruizione del pubblico e che sono gestiti dalla Fondazione "Benevento Città Spettacolo".
Nel primo anno di riapertura del Teatro Comunale, nel 2022, sono state 34 le aperture di sipario.
A seguire nel 2023 già esse sono passate a 107; a 167 nel 2024 ed infine a 242 nel 2025.
Questo significa che il teatro oramai vive quasi ogni giorno.
In totale le giornate sono state 550 dalla riapertura ad oggi.
Gli abbonamenti nel 2022-2023 furono 77. A seguire negli anni prima 111 e poi 181.
Benevento è riuscita in questo modo a proporre una offerta culturale eterogenea.
Ora abbiamo anche il Teatro San Marco e per noi ogni nuovo Teatro che apre è sempre una grande gioia, ha proseguito Giordano.
La Fondazione "Città-Spettacolo", poi, non cura solo la rassegna che le dà il nome, ma anche "Le domeniche armoniche" durante l'estate; il Natale; il Premio Strega.
Si cominciò con la semifinale del Premio letterario al Collegio de la Salle con 180 posti in sala e nessuno si accapigliava per ottenere il biglietto gratuito di ingresso.
Poi si passò ai 600 posti del Teatro San Marco ed i 1.000 quando il Premio si tenne nei pressi dell'Arco di Traiano.
Ora siamo al Teatro Romano e usufruiamo dei 1.150 posti ufficiali.
Dunque, alla luce di quanto detto, ha concluso Giordano, Benevento non deve invidiare nessuno da un punto di vista culturale.
A seguire, in assenza del sindaco Clemente Mastella, la parola è passata a Rossella Del Prete, presidente della Fondazione, che ha ricordato dei 164 anni di vita del Teatro Comunale nato su progetto di Antonio Francesconi, il cui velario fu realizzato poi negli anni Novanta da Paolo Petti, un Teatro che è vissuto come luogo della città al punto che le richieste per un suo utilizzo sono oggi numerose.
L'Amministrazione Mastella ha trovato una Fondazione un po' dormiente e l'ha riattivata anche grazie all'adozione di un nuovo Statuto ed è divenuto il braccio operativo per le attività culturali della città.
Il tutto ha anche oneri, anche se le situazioni ereditate dal passato non è stato facile smaltirle.
Del Prete ha concluso avendo parole di forte riprovazione nei confronti dell'uso del biglietto omaggio che non facilita il nostro compito da un punto di vista finanziario (evidentemente Del Prete si è distratta all'ultima edizione della sua Città-Spettacolo... ndr).
Infine, ha lodato il comportamento dell'assessore alla Cultura, Antonella Tartaglia Polcini, che di abbonamenti ne compra sempre quattro.
Così la parola finale è giunta proprio all'assessore la quale non ha nascosto che lei porta nel cuore il Teatro.
Ha rappresentato per me, ha detto, in quella fase decisionale della formazione, il momento dell'apertura.
Pirandello è stato sempre al centro, come autore, della mia formazione.
Questo ci porta a comprendere che il teatro è la più grande espressione umana.
Qui vivono diverse generazioni a confronto e lascia abitare la scena anche a chi è in formazione.
I bambini ci dicono che abbiamo indicato il Teatro quale elemento più riconoscibile della città e questo è fortemente indicativo.
Io ero molto introversa, ma ho iniziato ad abitare le relazioni grazie alla frequenza a "Il Siparietto" della Cooperativa "Artisti Riuniti Sannita".
Il Teatro, ha proseguito l'assessore, ritengo sia un presidio essenziale dei valori.
E' il simbolo della coesione che va oltre l'ostacolo, ha concluso Antonella Tartaglia Polcini.
La parola è dunque passata nuovamente al direttore artistico Renato Giordano il quale ha tenuto a precisare che la rassegna che si presenta, non appartiene a nessun circuito ma è stata decisa esclusivamente da Benevento.
Non siamo governati da altri.
Quest'anno ci sono compagnie a cui abbiamo assicurato anche il premontaggio e quindi la possibilità di montare le scene la sera prima.
Quindi, ha detto Giordano prima di passare a elencare gli spettacoli, se questa Stagione non vi piace abbonatevi a qualche altra che pure si tiene a Benevento.
Noi di questa città siamo oramai paragonabili a New York o Londra in rapporto alle giornate di lavoro in Teatro.
Allora, si comincia il 1° dicembre con "Ciò che vide il maggiordomo" con Giampiero Grassia, Paolo Triestino e Claudia Campagnola.
Per consultare il programma della nuova stagione teatrale di "Benevento. Città Spettacolo", basta cliccare il link in basso