Durante la degenza, nel periodo in cui nella clinica si stava diffondendo il Covid-19, un paziente aveva contratto l'infezione e sviluppato una grave polmonite

Durante la degenza, nel periodo in cui nella clinica si stava diffondendo il Covid-19, un paziente aveva contratto l'infezione e sviluppato una grave polmonite

Il Tribunale di Benevento adito dallo Studio Legale Piscitelli&Partners ha riconosciuto le ragioni del ricorrente nei confronti di Kos Care, società che gestisce la clinica "Villa Margherita"

Si è conclusa al Tribunale di Benevento, con un risultato favorevole per il ricorrente, la causa promossa dallo Studio Legale Piscitelli&Partners nei confronti di Kos Care, società che gestisce la clinica "Villa Margherita" di Benevento.
La vicenda risale ai primi mesi del 2020, quando un signore venne ricoverato nella struttura sanitaria per sottoporsi ad un percorso di riabilitazione.
Durante la degenza, nel periodo in cui nella clinica si stava diffondendo il Covid-19, il paziente aveva contratto l'infezione e sviluppato una grave polmonite, l'infezione comportò quindi un lungo percorso di cure e assistenza, oltre a conseguenze permanenti sull'apparato respiratorio.
Con la sentenza, pubblicata il 10 agosto scorso, il Tribunale di Benevento ha riconosciuto la responsabilità di Kos Care per l'infezione contratta durante il ricovero e per il successivo aggravamento delle condizioni del paziente, condannandola al pagamento di una somma a titolo di risarcimento del danno.
Il risultato è stato raggiunto al termine di un'attività difensiva articolata, condotta dagli avvocati Vincenzo Piscitelli (foto) e Michela Piscitelli, che hanno seguito la vicenda sin dalla fase stragiudiziale e hanno curato la ricostruzione completa del caso davanti al Tribunale adito.
Gli avvocati Piscitelli, hanno raccolto e valorizzato la documentazione sanitaria relativa all'intero percorso del paziente: Dal ricovero a Villa Margherita alla positività al Covid-19, mostrando particolare attenzione alla situazione presente nella struttura durante quei giorni, caratterizzati dalla diffusione di un focolaio e da numerosi contagi tra i pazienti ricoverati.
Il Tribunale ha ritenuto provato che il contagio fosse avvenuto durante il ricovero e ha osservato che la struttura non aveva fornito una dimostrazione puntuale delle misure concretamente adottate per prevenire la diffusione dell’infezione in quel periodo.
La sentenza rappresenta il riconoscimento del lavoro svolto sul piano documentale, medico-legale e processuale e costituisce un importante risultato per l'interessato, che ha visto accertate le proprie ragioni dopo un lungo percorso giudiziario.
La pronuncia resta soggetta agli ordinari mezzi di impugnazione previsti dall’ordinamento giudiziario.

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