Quasi 5mila opportunità di lavoro programmate dalle imprese di Irpinia e Sannio nel solo mese di settembre e 13.750 nel trimestre settembre-novembre
Quasi 5mila opportunità di lavoro programmate dalle imprese di Irpinia e Sannio nel solo mese di settembre e 13.750 nel trimestre settembre-novembre.
La domanda di lavoro resta significativa ma rallenta rispetto a un anno fa e continua a confrontarsi con la difficoltà delle imprese nel reperire i profili professionali richiesti.
E' la fotografia che emerge dal nuovo bollettino del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con i focus dedicati alle province di Avellino e Benevento, diffuso dalla Camera di Commercio Irpinia Sannio.
Nel mese di settembre 2026 le imprese prevedono 3.120 entrate in provincia di Avellino e 1.870 in provincia di Benevento, per un totale di 4.990.
Guardando al trimestre settembre-novembre, le entrate programmate salgono complessivamente a 13.750, di cui 8.470 in Irpinia e 5.280 nel Sannio.
Rispetto a settembre 2025, tuttavia, le previsioni evidenziano una flessione della domanda di lavoro: -6,5% ad Avellino e -13,9% a Benevento, a fronte di una diminuzione del 2% registrata complessivamente in Campania.
La contrazione risulta quindi particolarmente accentuata nel Sannio.
Il nodo delle competenze: Nel Sannio quasi un profilo su due è difficile da trovare.
Resta centrale il problema del mismatch tra domanda e offerta di lavoro. A Benevento le imprese dichiarano difficoltà di reperimento per il 43,8% delle entrate previste, la percentuale più elevata tra le province campane; ad Avellino la quota si attesta al 38,6%.
Le due province mostrano però dinamiche differenti: Nel Sannio la difficoltà di reperimento è in aumento rispetto allo scorso anno, mentre in Irpinia risulta in diminuzione.
Alla base del fenomeno vi sono soprattutto la scarsità di candidati e la preparazione non sempre adeguata rispetto alle esigenze delle imprese. A Benevento la mancanza di candidati incide per il 26% delle entrate programmate e l'inadeguata preparazione per il 14,8%; ad Avellino le quote sono rispettivamente del 23,4% e del 12,4%.
Resta inoltre importante l'esperienza professionale: viene richiesta per il 67% delle entrate previste nel Sannio e per il 66,2% in Irpinia.
Le figure più richieste nei due territori.
Anche i profili maggiormente ricercati riflettono la diversa struttura produttiva delle due province.
In Irpinia la professione con il maggior numero di entrate previste a settembre è quella dei conduttori di veicoli, macchinari mobili e di sollevamento, con circa 340 ingressi programmati.
Nel Sannio, invece, in testa alla domanda si collocano gli operai metalmeccanici specializzati e gli installatori e manutentori di attrezzature elettriche ed elettroniche, con circa 220 entrate previste nel mese.
Sul versante dei settori, ad Avellino tra quelli che registrano la crescita più significativa rispetto allo stesso periodo dello scorso anno figurano le industrie tessili, dell'abbigliamento e delle calzature, le industrie alimentari, delle bevande e del tabacco e il commercio.
Nel Sannio emerge invece il comparto dei servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio.
Giovani e donne: Avellino terza in Italia per la preferenza di personale femminile
Una quota significativa delle opportunità continua a essere destinata ai giovani con meno di 30 anni: 22,6% ad Avellino e 27,2% a Benevento.
Particolarmente rilevante è il dato relativo alla componente femminile. In provincia di Avellino il 24,4% delle entrate programmate esprime una preferenza per personale femminile, valore che colloca l'Irpinia al primo posto in Campania e al terzo posto a livello nazionale.
A Benevento la quota di entrate con preferenza femminile si attesta invece al 18,3%.
Formazione e qualificazione delle competenze restano decisive.
I dati Excelsior confermano il peso crescente delle competenze tecnico-professionali nelle scelte delle imprese.
Ad Avellino il 15,2% delle entrate è destinato a personale in possesso di un titolo terziario, laurea o Its Academy, mentre a Benevento la quota raggiunge il 18,6%.
La capacità di intercettare tempestivamente i fabbisogni professionali espressi dalle imprese rappresenta quindi un elemento essenziale per orientare in modo più efficace i percorsi formativi e favorire un migliore incontro tra domanda e offerta di lavoro.