La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento ha aderito alle Giornate Europee del Patrimonio
Nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento ha aderito alle Giornate Europee del Patrimonio (Gep) con aperture straordinarie gratuite, sia diurne sia serali, di siti distribuiti su tutto il territorio, in collaborazione con le amministrazioni comunali e visite guidate con accesso libero.
Sempre il 26 settembre, inoltre, il soprintendente Mariano Nuzzo parteciperà ad un'iniziativa dell'Università del Sannio sull'uso dell'intelligenza artificiale nella valorizzazione e nella custodia del patrimonio culturale, organizzata nell’ambito delle Gep.
Nel Sannio resteranno aperte: Abbazia San Salvatore Telesino: sabato 26 settembre dalle 9.00 alle 13.00 e domenica 27 settembre dalle 9.00 alle 13.00; Centro Operativo Benevento ex Convento San Felice: sabato 26 settembre dalle 9.00 alle 13.00 e domenica 27 settembre dalle 9:00 alle 13:00.
Le Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), promosse dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione europea dal 1991 e coordinate in Italia dal Ministero della Cultura, rappresentano un'importante occasione per promuovere un sentimento di appartenenza e di comunità su tutto il territorio europeo.
Il tema di quest'anno, "Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare", declinazione italiana dello slogan europeo "Heritage at Risk: Protecting, Renewing, Reimagining", richiama l’attenzione sul continuo rischio a cui è sottoposto il nostro patrimonio culturale in un mondo in rapido e costante cambiamento.
Il tema invita inoltre a riflettere sulla duplice natura del patrimonio culturale: da un lato, un bene fragile e vulnerabile, che richiede cura e tutela; dall’altro, una risorsa fondamentale, capace di costituire un pilastro per le comunità e di rafforzarne l'identità.
Esse rappresentano, inoltre, un'importante occasione per illustrare i risultati conseguiti grazie agli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).
"Le Giornate Europee del Patrimonio - ha commentato il soprintendente, Mariano Nuzzo - ci ricordano che tutelare non significa soltanto conservare ciò che abbiamo ricevuto, ma assumerci la responsabilità di consegnarlo al futuro.
E' in questo passaggio, tra memoria e futuro, che oggi si colloca il lavoro della Soprintendenza.
Proteggere significa allora anche riaccendere questo rapporto, restituendo ai cittadini la possibilità di conoscere, frequentare e riconoscere come propria un'eredità che spesso è sotto i loro occhi senza essere pienamente percepita.
Per questo le aperture del 26 e 27 settembre hanno per noi un significato particolare.
Non vogliamo semplicemente aprire delle porte: vogliamo creare occasioni di incontro.
La collaborazione con le amministrazioni comunali ci consente di portare il patrimonio fuori da una dimensione esclusivamente specialistica e di ricondurlo alla sua natura più autentica, quella di bene pubblico, capace di generare conoscenza, identità, nuove relazioni e responsabilità condivisa".