Il sopralluogo del presidente della Regione Campania ad Airola arriva tardi
Gianmaria Ciaburri, responsabile aria del Titerno-Telesina di Fratelli d'Italia, attacca la Regione in merito al vasto rogo che ha interessato la zona industriale di Airola.
"Il sopralluogo del presidente della Regione Campania ad Airola - scrive - arriva tardi.
Soprattutto, non basta una passerella davanti alle telecamere per affrontare una tragedia ambientale ed economica di queste dimensioni.
Il rogo dell'area industriale di Airola non è stato un semplice incendio.
E' stata una ferita profonda al territorio, con una nube di fumo e sostanze potenzialmente nocive che ha tenuto per giorni intere comunità con il fiato sospeso.
E oggi restano domande pesantissime: Che cosa è finito nell'aria?
Che cosa è penetrato nel suolo? Quali sono le conseguenze sulle falde, sull'agricoltura e sulla salute dei cittadini?
Chi pagherà il costo della bonifica? La Regione stanzierà dei fondi per risarcire gli imprenditori agricoli della zona?
Perché una cosa deve essere chiara: Il danno non è soltanto ambientale.
E' economico.
Quando un territorio viene associato a una bomba ecologica, a pagare sono gli imprenditori, i lavoratori, gli agricoltori, i commercianti e le famiglie.
Si deprezzano terreni e immobili, si scoraggiano gli investimenti, si danneggiano le attività produttive e si compromette l'immagine di un'intera area.
E allora la domanda politica è inevitabile: Dov'era la Regione prima che arrivassero le fiamme?
Dove sono stati gli ex consiglieri regionali che hanno garantito l'elezione di Fico?
Perché le criticità di Airola non sono nate ieri. I problemi erano conosciuti. I rischi erano evidenti.
Eppure, ancora una volta, si è aspettato che l'emergenza esplodesse prima di intervenire.
Dopo oltre nove mesi di gestione a trazione Fico, le Valli: Caudina, Titerno, Telesina del Fortore hanno il diritto di sapere: Che cosa è cambiato concretamente?
Dove sono le bonifiche? Dove sono le risorse certe? Dove sono i monitoraggi ambientali indipendenti?
Dove sono i tempi e le responsabilità precise?
Perché le "passerelle" sui luoghi del disastro non bonificano un territorio. Le dichiarazioni non restituiscono valore alle imprese.
Le promesse non cancellano l'inquinamento,la disoccupazione, il calo demografico.
Lo stesso problema riguarda le grandi questioni che da anni penalizzano le nostre aree interne: "Rummo", "Sant'Alfonso Maria de' Liguori", la viabilità, i servizi e il rilancio economico del Sannio,quali i fatti da parte della giunta Fico?
Basta arrivare dopo.
Basta governare le emergenze invece di prevenirle.
Basta chiedere pazienza a cittadini e imprese mentre il territorio continua a perdere opportunità.
Airola non deve diventare l'ennesima emergenza da archiviare quando si spengono i riflettori.
Deve diventare il punto di partenza di una grande operazione di risanamento ambientale, rilancio economico e messa in sicurezza del territorio.
Perché quando brucia un territorio, non bruciano soltanto materiali.
Bruciano lavoro. Bruciano sicurezza. Bruciano investimenti. Bruciano fiducia. Brucia una parte del futuro di una comunità.
Le aree interne non possono più permettersi né passerelle né altro tempo perso.
Adesso servono fatti. E chi governa deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità".