L'emergenza ambientale del fiume Calore arriva all'attenzione del Consiglio provinciale

L'emergenza ambientale del fiume Calore arriva all'attenzione del Consiglio provinciale

Servono risposte rapide, certe e trasparenti. Non è più il tempo delle polemiche né dei rimpalli di competenze. Ad annunciare la presentazione di un'interrogazione è il consigliere Floriana Fioretti

L'emergenza ambientale del fiume Calore arriva all'attenzione del Consiglio provinciale.
Ad annunciare la presentazione di un'interrogazione è il consigliere Floriana Fioretti (foto).
"Una situazione ormai insostenibile - spiega - che sta preoccupando fortemente l'intera cittadinanza.
Negli ultimi giorni, la città di Benevento è stretta nella morsa di un'aria irrespirabile a causa di miasmi e puzza persistente, mentre le acque del fiume Calore continuano a mostrare segni evidenti di un grave inquinamento ambientale, tra schiume anomale e segnalazioni di moria di fauna ittica.
L'impatto di questo disastro sta piegando anche l'economia locale.
Particolarmente drammatica è la situazione che stanno vivendo le attività commerciali ubicate nella zona Stazione e Ponticelli: settori già messi a dura prova che oggi si ritrovano a fare i conti con miasmi insopportabili e un'aria irrespirabile che allontanano i cittadini e penalizzano pesantemente esercenti e imprese del territorio.
E' fondamentale dare continuità all'azione che stiamo portando avanti in Consiglio comunale anche in Provincia.
Per questo, oltre alla richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio comunale, depositerò un'interrogazione urgente in Provincia sull'emergenza ambientale.
Ricordiamo infatti che la Provincia ha competenze dirette sulla tutela e gestione delle aste fluviali, oltre ad avere funzioni fondamentali in materia di tutela ambientale, autorizzazioni agli scarichi e alle emissioni.
Per questo, la risposta delle istituzioni deve essere corale e unitaria.
Il fiume Calore rappresenta non soltanto un elemento centrale dell'ecosistema locale ma anche una risorsa fondamentale per l'approvvigionamento idrico a uso agricolo del nostro territorio.
Occorre intervenire con urgenza a tutela della salute pubblica, fare chiarezza sulla gestione dei prelievi irrigui dal fiume nelle more degli accertamenti analitici e verificare quali sinergie siano state attivate tra Comune, Provincia, Arpac e Autorità di Bacino per individuare le cause e i responsabili dei miasmi.
Servono risposte rapide, certe e trasparenti.
Non è più il tempo delle polemiche né dei rimpalli di competenze."

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