Importante svolta nell'inchiesta sulla morte di Mario Capobianco, 68 anni, deceduto in seguito all'aggressione avvenuta la sera del 24 gennaio 2026 al rione Libertà
Importante svolta nell'inchiesta sulla morte di Mario Capobianco, 68 anni, deceduto in seguito all'aggressione avvenuta la sera del 24 gennaio 2026 al rione Libertà di Benevento.
Il pubblico ministero Giulio Barbato ha riformulato il capo di imputazione nei confronti di un 37enne, contestando il reato di omicidio volontario aggravato in luogo dell'originaria accusa di omicidio preterintenzionale.
La decisione è stata assunta sulla base degli elementi acquisiti nel corso delle indagini.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la sera del 24 gennaio l'uomo avrebbe aggredito Capobianco con calci e pugni, colpendolo anche quando era già a terra.
Il 68enne riportò gravissime lesioni al capo, entrò in coma e morì nei giorni successivi.
Nel corso dell'episodio sarebbe stata aggredita anche la moglie della vittima, intervenuta in difesa del marito.
La donna riportò lesioni personali e fu medicata al Pronto Soccorso dell'Ospedale "Rummo" di Benevento.
All'origine della vicenda vi sarebbe stata una discussione riconducibile a una questione sentimentale riguardante un familiare.
I familiari di Mario Capobianco, costituiti persone offese nel procedimento, sono assistiti dall'avvocato Vittorio Fucci.
Il 37enne è difeso dall'avvocato Vincenzo Sguera.