Le organizzazioni sindacali dei Vigili del Fuoco lanciano un allarme gravissimo sulla tenuta del sistema di soccorso tecnico urgente in provincia
Le organizzazioni sindacali dei Vigili del Fuoco di Benevento, Conapo, Uil Fp, Confsal, Fp Cgil e Usb, hanno lanciato un allarme sulla tenuta del sistema di soccorso tecnico urgente in provincia.
In una nota indirizzata al comandante Capolongo e per conoscenza al prefetto Raffaela Moscarella e al direttore regionale dei Vigili del Fuoco della Campania, Michele Mazzaro, hanno denunciato episodi che mettono a repentaglio la sicurezza degli operatori e dei cittadini.
"La sicurezza del personale e della popolazione - scrivono - non è negoziabile né tantomeno sacrificabile sull'altare di logiche di mera contabilità.
Al centro della protesta, una serie di episodi oggettivamente irresponsabili e non più tollerabili: il diniego sistematico dei richiami di personale, che comporta la riduzione delle squadre operative al di sotto del numero minimo di sicurezza, e disposizioni che, in piena emergenza estiva, impongono alle squadre Aib di rientrare in sede entro le 20.00, anche a costo di differire interventi di soccorso.
L'episodio simbolo della denuncia è quanto accaduto nella giornata del 28 giugno.
Durante il turno diurno, la Sede Centrale Vigili del Fuoco di Benevento si è trovata al di sotto del numero minimo di personale (11 unità) a causa di assenze improvvise. Richiami negati, squadre ridotte all'osso, mezzi di supporto partiti con un solo operatore a bordo.
Una situazione inaccettabile e in palese contrasto con le normative vigenti.
Al culmine del turno di servizio è avvenuto l'episodio più simbolico.
Nel Comune di Paduli, la squadra Aib dei Vigili del Fuoco di Benevento, impegnata su un incendio di colture di grano, è stata sostituita d'urgenza dalla squadra ordinaria, proveniente da un altro intervento, per evitare che la squadra Aib superasse le 20.00 e per non corrispondere qualche decina di euro di straordinari.
Nel frattempo, un intervento di soccorso che vedeva interessata una persona diversamente abile è stato posticipato con grave ritardo, nonostante la squadra ordinaria si fosse già liberata dal precedente intervento e fosse pronta a intervenire.
Una scelta che dimostra come il risparmio economico venga anteposto alla sicurezza pubblica.
Si chiede la rettifica immediata delle disposizioni che stanno causando tali problematiche e la cessazione della politica ostruzionistica relativa ai richiami di personale.
Abbiamo formalmente diffidato l'amministrazione e annunciamo che metteremo in campo ogni iniziativa utile di protesta e sensibilizzazione, anche nei tavoli istituzionali competenti, affinché la vicenda venga portata con urgenza all'attenzione delle autorità preposte".