Non mancano i progetti e neanche l'inizio di opere nel Fortore, ma spesso si tratta di lavori che partono e non arrivano a compimento, non vengono completati e quindi non rendono il servizio per il quale sono state progettate. E' il caso della "Fortorina"

Non mancano i progetti e neanche l'inizio di opere nel Fortore, ma spesso si tratta di lavori che partono e non arrivano a compimento, non vengono completati e quindi non rendono il servizio per il quale sono state progettate. E' il caso della "Fortorina"

Per il tratto San Marco-Ponte Setteluci, non vi è ancora alcun progetto in corso di elaborazione e quindi nessuna ipotesi di finanziamento. Tocca alla Regione Campania programmare e finanziare ed all'Anas progettare ed eseguire. Questo lo sanno i consiglieri ed assessori regionali del territorio?

Non mancano i progetti e neanche l'inizio di opere nel Fortore, ma spesso si tratta di opere pubbliche che partono e non arrivano a compimento, non vengono completate e quindi non rendono il servizio per il quale sono state progettate.
Uno dei casi più eclatanti è quello della cosiddetta "Superstrada Fortorina" (Benevento - San Marco - San Bartolomeo - Statale 17, da Lucera a Campobasso).
Se ne parla da circa 90 anni e soltanto alla fine del secolo scorso è stato avviato il primo tratto per Pietrelcina in direzione di San
Marco, dove oggi si sta concludendo la circumvallazione del centro abitato, con il rischio che non si vada oltre...
Difatti la parte più impegnativa di questa superstrada, quella da San Marco a San Bartolomeo, che dovrebbe superare il colle dello spartiacque Tirreno-Adriatico attraverso l’Appennino molisano-sannita, è pressoché bloccata e non solo per ragioni finanziarie, ma forse soprattutto perché non si riesce a capire quale dovrebbe essere il tracciato lungo la dorsale che va da Castelvetere a Baselice, Foiano, Molinara, San Giorgio, Montefalcone.
Circa un anno fa, a settembre del 2025 (foto), in un incontro a San Marco, con l'intervento del presidente dell'Anas, l'ex-prefetto Giuseppe Pecoraro, accompagnato dal capo compartimentale Anas della Campania, Barbara Di Franco, presenti anche il presidente della Comunità Montana, Zaccaria Spina, il presidente della Provincia, Lombardi, nonché quasi tutti i sindaci del Fortore, si parlò appunto dello stato dell’arte dei lavori di completamento della Superstrada Fortorina.
Apprendemmo che nel corso del 2026 dovrebbero concludersi i lavori della circumvallazione di San Marco e dovrebbe anche essere appaltata dall'Anas di Puglia, la strada del tratto Ponte Setteluci, sul fiume Fortore, verso San Bartolomeo e la Statale 17 sotto Tufara, ma con preoccupante sorpresa apprendemmo che per quanto riguarda il tratto San Marco-Ponte Setteluci, non vi era ancora alcun progetto in corso di elaborazione e quindi nessuna ipotesi di finanziamento.
Fu una doccia fredda per tutti gli amministratori presenti, anche perché dovettero apprendere che al momento non vi era alcuna scelta per il tracciato da San Marco verso il fiume Fortore e San Bartolomeo.
Pertanto negli uffici dell'Anas non risultava alcun progetto o proposito per realizzare quel tratto della Superstrada Fortorina, anche perché non spetta all'Anas decidere sulle opere da farsi e sui relativi finanziamenti, essendo questa una competenza del Ministero o della Regione e, nel caso specifico del completamento di quella strada, il potere decisionale spetta alla Regione Campania che dovrebbe approvare e finanziare l'opera, la cui esecuzione spetterebbe all'Anas.
La Regione programma e finanzia, l'Anas progetta ed esegue.
Quindi oggi siamo in attesa della decisione che vorrà prendere la Giunta regionale della Campania, circa l'assegnazione dei fondi necessari e di conseguenza l'incarico all'Anas di provvedere alla progettazione e successivamente all'appalto dell'opera.
Le carte sono tutte in mano alla Giunta regionale.
Certamente ne sono al corrente i nostri consiglieri regionali e l'assessore regionale Serluca?
Non possono non preoccuparsi anch'essi della conclusione dei lavori di costruzione della Superstrada Fortorina, se vogliono che d'ora in
avanti le comunità civili del Fortore guardino anche a Benevento e al Tirreno e non soltanto a Foggia e all'Adriatico.

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