Lunedì 8 luglio 2024, il parlamentare Francesco Maria Rubano ha presentato una chiara e molto completa interrogazione parlamentare
Piero Mancini (foto), ex dipendente del Consorzio Rifiuti Bn3, ha rivolto, tramite "Gazzetta", un appello al deputato Francesco Maria Rubano di occuparsi ancora degli ex dipendenti dei Consorzi sanniti.
"Lunedì 8 luglio 2024 - si legge - ha presentato una chiara e molto completa interrogazione parlamentare.
Lo ha fatto dopo una mia richiesta, lettera aperta pubblicata da "Gazzetta di Benevento", di occuparsi dei dipendenti dei tre ex Consorzi sanniti illegittimamente licenziati.
Colgo l'occasione per ringraziarla della cortesia di avermi portato a conoscenza della risposta del ministro Nordio.
La Corte Europea dei Diritti Umani ha riconosciuto l'illegittimità dei licenziamenti sentenziando il diritto dei lavoratori a essere risarciti da parte dello Stato per la violazione del diritto dell'Unione Europea da parte degli enti pubblici coinvolti.
Il ministro della Giustizia, Nordio, le ha fornito una risposta chiara ed esaustiva.
Riporto uno dei passaggi: "Al fine di permettere al Governo di adottare ogni misura utile per garantire l'esecuzione delle sentenze interne che risultano ineseguite, la Presidenza del Consiglio di Ministri, con il coordinamento del Dipartimento per gli Affari Giuridici e Legislativi, ha istituito un apposito tavolo di lavoro interministeriale, al quale sono stati chiamati a partecipare i rappresentanti dei Ministeri dell’Economia e delle Finanze, dell'Interno e della Giustizia, oltre che l'agente del Governo davanti alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (Cedu).
Le parti hanno concordato sull'opportunità di agire con un apposito intervento normativo da inserire in un prossimo veicolo normativo o nella prossima proposta di legge di Bilancio, quale soluzione alla definizione della problematica esposta".
Nella sua perfetta interrogazione lei ha evidenziato che la Cedu ha sentenziato, il 20 ottobre 2022, che entro 90 giorni il Governo avrebbe dovuto dare seguito al pagamento.
Dopo ben quattro anni i lavoratori stanno ancora aspettando perché non sono state inserite nelle varie leggi di Bilancio le risorse adeguate per onorare le promesse del Governo.
E' notizia di questi giorni che il Governo ha creato un Fondo Sentenze, dotandolo di 1 miliardo e 800 milioni.
Oggi, quindi, il nostro diritto di ricevere il rimborso può essere, finalmente, riconosciuto concretamente proprio attingendo da questo Fondo le necessarie risorse.
Ha già dimostrato di non essere sordo alla richiesta di occuparsi della vicenda, per questo pubblicamente le chiedo di seguire la nostra pratica per farla rientrare nel Fondo.
Lo chiedo perché consapevole che se lei non prenderà a cuore la nostra dolorosa situazione, ancora una volta, non saremo inseriti in alcuna lista di aventi diritto.
Conoscendo la complessità dei meccanismi che governano
il funzionamento di questo delicato settore dello Stato, solo un parlamentare componente la maggioranza che appoggia il Governo può ottenere risultati certi e concreti.
Il suo positivo impegno per circa 70 famiglie equivarrebbe a un vero miracolo perché non le costringerebbe a un futuro disperato, a vivere in estrema povertà con la misera pensione sociale.
Anche la nostra attuale molto precaria situazione economica verrebbe superata: siamo utilizzati in un progetto part time e percepiamo 950euro al mese. Risorse purtroppo, da tempo, non pagate con puntualità.
Oggi, 2 novembre, ancora non è stato pagato lo stipendio di settembre.
Il suo impegno e successo sarebbe ricordato da tutti fino alla fine dei giorni.
Sicuro che, per pragmatismo e per onorare, nel migliore dei modi, la sua professionalità, anche questo ulteriore mio appello non cadrà nel vuoto, la saluto".