L'investimento di 205 milioni di euro, disposto dal Fondo del Ministero delle Infrastrutture-Invitalia per implementare le opere di derivazione dalla diga di Campolattaro sul fiume Tammaro contribuisce a conseguire gli obiettivi di servizio

L'investimento di 205 milioni di euro, disposto dal Fondo del Ministero delle Infrastrutture-Invitalia per implementare le opere di derivazione dalla diga di Campolattaro sul fiume Tammaro contribuisce a conseguire gli obiettivi di servizio

E' quanto afferma il presidente della Provincia, Nino Lombardi

Nino Lombardi, presidente della Provincia, ente concessionario della diga dal 1993, è intervenuto a commento della disposizione del Ministro delle Infrastrutture che mobilita in tutto il Paese circa 2,6 miliardi di euro a servizio delle reti idriche.
"L'investimento di 205 milioni di euro, disposto dal Fondo del Ministero delle Infrastrutture-Invitalia per implementare le opere di derivazione dalla diga di Campolattaro sul fiume Tammaro - scrive Lombardi - contribuisce in misura fondamentale a conseguire quegli obiettivi di servizio al territorio che ci siamo dati e che stiamo portando avanti con determinazione per l'utilizzo della imponente risorsa.
I 205 milioni di euro assegnati per la diga di Campolattaro consentiranno ulteriori opere di derivazione per le filiere agricole e zootecniche di eccellenza del Sannio e per gli usi civili.
Si tratta, dunque, di una nuova tappa per il conseguimento degli obiettivi strategici che si è dato il tavolo tecnico, presieduto dalla Provincia alla Rocca dei Rettori, cui prendono parte la Regione Campania, il Consorzio di Bonifica sannio Alifano e le organizzazioni agricole sannite.
Le opere che andranno a farsi rafforzano le reti che si dipartono dal potabilizzatore della diga che la Provincia gestisce, attraverso la società in house Asea, e che costituisce la principale infrastruttura civile del territorio sannita capace di garantire il bene essenziale dell'acqua per il territorio".

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