Le recenti perquisizioni, il coinvolgimento di figure chiave della macchina amministrativa e il succedersi di contestazioni pesanti su appalti, procedure e gestione dell'ente delineano un quadro desolante
Giuseppe Falzarano, portavoce interprovinciale del "Movimento Città Sostenibile" (Mcs), interviene sull'inchiesta giudiziaria che ha interessato il Comune di Benevento chiedendo anche lui le dimissione del sindaco, Clemente Mastella.
"Gli ultimi, gravi sviluppi giudiziari legati all'inchiesta che scuote Palazzo Mosti - scrive - certificano in modo inequivocabile la fine di ogni agibilità politica e morale dell'attuale amministrazione comunale.
Le recenti perquisizioni, il coinvolgimento di figure chiave della macchina amministrativa e il succedersi di contestazioni pesanti su appalti, procedure e gestione dell'ente delineano un quadro desolante.
Indipendentemente dal doveroso e imprescindibile rispetto per la presunzione d'innocenza sul piano giudiziario, sul piano politico la misura è colma da tempo.
Un'amministrazione che assiste impotente o silente a un simile terremoto istituzionale non può trincerarsi dietro la formula del "non sapevamo" o liquidare il tutto come estraneità ai fatti.
Quando la credibilità di un Comune viene compromessa a tal punto, la permanenza in carica si trasforma in un logoramento inaccettabile per la città di Benevento.
Non ci sono più i numeri ma soprattutto non ci sono più le condizioni politiche e morali per continuare ad amministrare.
Continuare a occupare le poltrone appellandosi all'autoconservazione significa calpestare la dignità dei cittadini e l'etica pubblica.
Per amore di Benevento e per consentire agli inquirenti di fare piena luce su ogni singola ombra senza condizionamenti o ombre di continuità, chiediamo con forza le dimissioni immediate del sindaco e dell'intera Giunta, affinché si insedi un commissario in grado di restituire legalità, trasparenza e serenità amministrativa alla nostra comunità.
Chi ha a cuore il bene della città riconosce quando è il momento di fermarsi.
Oltre questo muro di gomma c’è solo il baratro della delegittimazione totale".