L'aumento dei costi di trasporto si riflette inevitabilmente sui beni di prima necessità e sul costo della vita
E' il momento delle proteste ed anche la Federazione Unione Sindacale di Base (Usb) di Benevento si è attivata.
Le guerre in atto, quella in Ucraina e quella nel Golfo Persico per il controllo dello stretto del Hormuz, e il conseguente aumento del costo del petrolio, hanno provocato una grave crisi che si riverbera soprattutto sulle fasce sociali più deboli e più esposte a patirne le conseguenze.
L'aumento dei costi di trasporto, infatti, si riflette inevitabilmente sui beni di prima necessità e sul costo della vita.
E' il momento delle proteste, dicevamo, ma di quelle civili e rispettose non solo della legge, ma anche degli organizzatori e dei cittadini che le hanno legittimamente e civilmente partecipate.
Alcune di quelle contro il caro vita, gli stipendi bassi, la pressione fiscale e i problemi della scuola che si sono già svolte in varie città, infatti, sono state "macchiate" da arbitraria e inaudita violenza che ha praticamente rischiato di vanificarle.
Così, purtroppo, succede che le notizie e i dettagli delle violenze finiscono per sminuire quelle relative alle legittime e motivate ragioni alla base delle proteste.
Ad ogni modo, come già accennato, nel Sud gli autotrasportatori e gli agricoltori protestano contro il caro-gasolio che ha causato penalizzanti aggravi economici per lo svolgimento delle loro attività lavorative.
Intanto va evidenziato che lo stop delle attività, in particolare degli autotrasportatori, ha già generato soprattutto nel Sud, dove la protesta è in atto da svariati giorni, il blocco degli scambi economici, anche scaffali vuoti e prodotti mancanti nei supermercati e nei generi alimentari nonché disagi nella rete di distribuzione carburanti per mancati rifornimenti alle stazioni di servizio.
Come accennato, si protesta anche per la Scuola.
Diverse sono state le manifestazioni organizzate dagli studenti per reclamare e difendere diritti e garanzie; il diritto allo studio e anche scuole più sicure, moderne e inclusive; il contrasto al caro affitti per i fuori sede ed anche prospettive reali per un inserimento dignitoso e stabile nel mondo del lavoro.
Numerose, dunque, le manifestazioni indette per chiedere alla politica, al Governo interventi che possano ripristinare la normalità.
E come premesso, anche la Federazione Unione Sindacale di Base (Usb) di Benevento ha attivato iniziative di sostegno alle proteste.
A tal riguardo, ha annunciato ulteriori iniziative di mobilitazione.
La prossima sarà quella del 22 ottobre, con inizio alle 10.00, dinanzi la Prefettura di Benevento.
Con apposite locandine, l'Unione Sindacale ha sintetizzato le criticità per le quali sono chiesti alla "politica", al Governo urgenti provvedimenti per porvi rimedio e salvaguardare i cittadini e la loro dignitosa esistenza; insomma, interventi di ripristino della normalità.
In primis occorrono provvedimenti per contrastare e limitare l’’evidente caro-vita.
I prezzi, i costi di ogni bene di consumo sono aumentati e aumentano contrariamente ai salari ed alle pensioni che restano fermi o crescono poco.
Le famiglie sono indotte a cambiare approccio con le proprie quotidianità, con rinunce di vario genere.
Si chiede che i miliardi per le armi debbano essere spesi per l'aumento dei salari e delle pensioni, e per welfare, sanità, scuola, trasporti e ambiente.
Tra le questioni che l'Usb sottopone all’attenzione delle istituzioni anche le immotivate e penalizzanti cartelle inviate dall'Agenzia delle Entrate per il pagamento del ticket per visite mediche o esami prenotati e non disdetti nel periodo del Covid, anni 2020 e 2021: "Basta balzelli e tasse posto-pandemia. Ristori e assistenza, non cartelle esattoriali".
Alle problematicità nazionali, poi, l'Usb ne ha aggiunta una prettamente locale, interessante la città di Benevento, quella dell'aumento delle tariffe per gli stalli di sosta: "Basta strisce blu".
Recependo le perplessità dei cittadini, anche dei vicini Comuni che si recano in città, si contesta l'aumento delle tariffe per gli stalli di sosta: "La città non si vende - No aumento costi stalli sosta a Benevento - Sosta cara = lavoro povero".
Insomma, i variegati punti all'ordine del giorno della manifestazione stimolano attenzione soprattutto in attesa delle auspicate "risposte" delle Istituzioni e del Governo.