L'amministrazione comunale di Benevento non ha mai vietato il pasto da casa. E' una ricostruzione strumentalmente diffusa dall'opposizione

L'amministrazione comunale di Benevento non ha mai vietato il pasto da casa. E' una ricostruzione strumentalmente diffusa dall'opposizione

La disposizione fu emanata quando era dirigente all'Istruzione il compianto Alessandro Verdicchio ed era perfettamente coerente con il diritto e la sentenza della Corte di Cassazione, afferma il consiglire delegato all'Istruzione, Marcello Palladino

Marcello Palladino (foto), consigliere comunale delegato all'Istruzione, è tornato a replicare all'opposizione a Palazzo Mosti sulla questione della mensa scolastica.
"L'amministrazione comunale di Benevento - scrive - non ha mai vietato il pasto da casa.
E' una ricostruzione strumentalmente diffusa dall'opposizione ed infatti la disposizione emanata quando era dirigente all'Istruzione il compianto Alessandro Verdicchio, era perfettamente coerente con il diritto e con la sentenza (la numero 20504 del 2019, Sezioni Unite) della Corte di Cassazione.
Quest'ultima stabilisce l'inesistenza di un diritto soggettivo incondizionato a portare il pasto da casa nei locali scolastici durante l'orario della mensa.
I motivi sono di ordine igienico-sanitario poiché l'introduzione di alimenti non tracciati dall'esterno, potrebbe comportare rischi di contaminazione difficili da monitorare per il personale scolastico.
Il dirigente Verdicchio era molto attento a questioni di ordine giuridico e normativo, per questo aveva semplicemente vietato il pasto da casa negli stessi locali dove si svolge la mensa, onde evitare, a causa del sovraffollamento, gravi pericoli di contaminazione.
Proprio come prescrivono le autorità giuridiche e sanitarie in materia di sicurezza alimentare.
Ad aprile scorso, l'Asl ha ribadito che per la consumazione del pasto da casa, è necessaria un'adeguata vigilanza per evitare scambi di alimenti e contaminazioni, a tutela della salute dei minori.
Nella stessa nota del dirigente all'Istruzione, non v'era un divieto generalizzato al pasto da casa che comunque poteva essere consentito in locali diversi da quelli dove avviene la refezione.
Nonostante queste complessità, ancora pochi giorni fa durante un Tavolo tecnico con tutti i dirigenti scolastici, il sindaco Mastella ha chiesto nuovamente di valutarne la reintroduzione.
I dirigenti hanno opposto un fermo diniego per motivi organizzativi, di spazio e di ordine igienico-sanitario.
Sono tornato ancora sul tema per fare definitiva chiarezza.
Purtroppo, continuo a registrare su questo aspetto una strumentalizzazione con ricostruzioni lontane dalla realtà che non aiutano alla concreta soluzione dei problemi".