La Lirica di tradizione torna al Teatro Romano per la gioia degli appassionati. Domenica 27 settembre Veaceslav Quadrini Ceaicovschi dirigerà l'Orchestra Internazionale della Campania ne "La Traviata" di Giuseppe Verdi

La Lirica di tradizione torna al Teatro Romano per la gioia degli appassionati. Domenica 27 settembre Veaceslav Quadrini Ceaicovschi dirigerà l'Orchestra Internazionale della Campania ne "La Traviata" di Giuseppe Verdi

Sarà anche una "stagione" con virgolette, nel senso che il termine appare essere aulico e spropositato trattandosi di una sola opera, ma la qualità c'è tutta ed è questo quello che conta oltre alla capacità di non disperdere un patrimonio di esperienza e di storia. Molto scarso il finanziamento ottenuto e si è dovuto ridimensionare il Cartellone. Sarà l'intero monumento a farà da scenografia

La Lirica di tradizione torna al Teatro Romano per la gioia degli appassionati.
Sarà anche una "stagione" con virgolette, nel senso che il termine appare essere aulico e spropositato trattandosi di una sola opera, ma la qualità c'è tutta ed è questo quello che conta oltre alla capacità di non disperdere un patrimonio di esperienza e di storia.
A Palazzo Paolo V si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell'evento che è stata condotta dal collega Claudio Donato.
Ad aprire i lavori, è stato Ferdinando Creta, direttore artistico dell'evento, il quale ha sottolineato la caparbietà degli organizzatori nel dare continuità alla tradizione di un progetto culturale anche in presenza di una disponibilità finanziaria inconsistente.
Avevamo previsto due opere liriche ma poi abbiamo dovuto rimodulare il progetto proprio per la scarsità di mezzi finanziari e si quindi optato sull'opera lirica per eccellenza, "La Traviata" di Giuseppe Verdi.
E' dunque tutto più contenuto ma evento di grande importanza.
Abbiamo voluto ancora una volta, ha proseguito Creta, mettere insieme e in relazione la storia con la cultura, il monumento con le persone.
Creta ha avuto anche parole di grande elogio per Leonardo Quadrini, assente alla conferenza Stampa, ma presente il figlio che dirigerà l'orchestra, una figura che appartiene alla storia culturale ed artistica di questa città, il genius loci di Benevento, lo spirito del luogo, che tanto ha fatto e continua a fare per la lirica. 
Nel 2019 ci fu la prima rassegna di questa nuova compagine, una rassegna che gode della promessa resa ora dagli enti finanziatori di renderla stabilmente annuale e soprattutto finanziandola nei tempi giusti e non all'ultimo momento come è capitato anche quest'anno.
A prendere la parola, dopo Creta, è stato l'attuale direttore del Teatro Romano, successore di Ferdinando Creta in quel ruolo, Giacomo Franzese, il quale si è dichiarato felice di poter annunciare questa Stagione Lirica anche se essa è composta da una sola opera.
L'importante è proseguire nella tradizione e non arrestarla.
Si è trattato di una scelta simbolica e indicativa dei nostri tempi.
"La Traviata" di Verdi è un'opera dirompente perché rappresenta anche una cesura tra teatro di tradizione e contemporaneo.
Abbiamo bisogno di risorse per proseguire, ha detto ancora Franzese, ma non ci mancano quelle intellettive.
Questa opera privilegia la qualità.
Non possiamo permetterci, infatti, di portare in scena un qualcosa che non sia valido e quindi sottoporci alle critiche della gente.
Mi auguro invece che questa edizione dell'opera verdiana accolga il favore del pubblico.
In questo lavoro ci abbiamo messo tutta la nostra professionalità.
Lavoreremo gratis e così anche i colleghi del Teatro che non percepiranno un euro di lavoro straordinario.
Con l'incasso che andremo a fare cercheremo di pagare almeno i servizi.
Con la riforma del ministro Gennaro Sangiuliano, proseguita dal ministro Alessandro Giuli, siamo stati resi tutti più responsabili e questo è un bene per il futuro dei siti archeologici.
Ora tocca anche a noi stare sul mercato ed intercettare anche risorse che offre il mercato, sia pubblico che privato, da reinvestire nella cultura.
A prendere la parola è quindi stato Veaceslav Quadrini Ceaicovschi che non ha nascosto la sua particolare emozione nel dirigere l'Orchestra Internazionale della Campania che sarà affiancata dal Coro "Giuseppe Verdi" di Roma e dal Coro "Opera Festival" di Bitonto.
Sul palco il Balletto Cotroneo Danza, con le coreografie di Saveria Cotroneo.
Questo accade dopo aver girato l'Italia e il mondo con la proposte spettacolari dell'Associazione "Musicainsieme" che sono consistite in tre tournée annuali partendo dal Concerto di Capodanno, poi andando allo Stabat Mater a Pasqua e infine alla grande tournée estiva.
Con questo evento avremo la chiusura delle attività nell'anno e avremo con "La traviata" un impiego massiccio di figure professionali del teatro con le quali peraltro abbiamo una lunga e consolidata collaborazione.
Tutti nomi di spicco e voci importanti, dunque.
Ed allora, ha concluso Quadrini, libiam i lieti calici vi invitiamo ad un brindisi.
A seguire è intervenuto il regista, Alessio Rizzitiello, che ha voluto sottolineare come questo fosse il terzo anno della sua presenza qui al Teatro Romano di Benevento.
Proponiamo "La traviata" di Verdi, nel 125esimo anniversario dalla morte dell'autore, una opera contemporanea perché di critica che mette a contrasto l'ipocrisia della società con la purezza di Violetta.
E qui è nuovamente intervenuto Creta per dire che in effetti il Teatro comporrà l'intera scenografia dell'opera.
Non ci sarà dunque un allestimento costoso e per far questo il regista si è inventato il Teatro inteso come monumento, che diventa scenografia naturale dell'opera.
Gli interventi sono stati conclusi da quello dell'assessore alla Cultura, Antonella Tartaglia Polcini, che ha voluto positivamente sottolineare l'orgoglio per il ritorno della grande lirica al Teatro Romano.
E' questa un'opera con un messaggio importante e che è in grado di esprimere appieno.
Siamo qui anche in continuità con il tema voluto dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che ha puntato sulla rigenerazione culturale e urbana, attraverso il progetto "Ri generare con creatività".
Così si entra nel metodo del classico avvalorando l'importanza dell'opera, ha concluso Tartaglia Polcini.
"La Traviata" di Giuseppe Verdi chiuderà dunque la sesta edizione della rassegna "Lirica al Teatro Romano di Benevento 2026" domenica 27 settembre alle 20.30, in un'unica serata.
Nel ruolo di Violetta ci sarà il soprano Yao Bohui.
Alfredo Germont sarà interpretato dal tenore Vincenzo Maria Sarinelli, mentre il baritono Alberto Zanetti, sarà il papà di Alfredo, Giorgio Germont.
Il cast è completato da Orsola Russo, Federica D'Antonino, Nicola Cosimo Napoli, Silvio Riccardi, Guido Bernoni, Paolo Gatti, Andrea Di Gregorio, Luca Renzetti e Cristian Alderete.
Giuseppe Maiorano, è l'aiuto regista e Giuseppe Grasso curatore delle scene.

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