La giornata del suo insediamento ai vertici della Chiesa di Benevento, l'arcivescovo Michele Autuoro lo ricorderà a lungo. Una temperatura molto vicina ai 40 gradi, lo ha accompagnato lungo tutta la giornata che ha previsto un programma massacrante
La giornata del suo insediamento ai vertici della Chiesa di Benevento, l'arcivescovo Michele Autuoro lo ricorderà a lungo.
Una temperatura molto vicina ai 40 gradi, lo ha accompagnato lungo tutta la giornata che ha previsto un programma massacrante per chiunque ma che egli ha accettato di buon grado di percorrere.
Nella mattinata, nella sala del Centenario del Convento della Basilica della Madonna delle Grazie, ha incontrato i rappresentanti della Stampa locale.
E' stato un gesto molto gradito dai giornalisti che sono stati posti in cima alla lista riconoscendo così ampiamente il loro ruolo istituzionale, il compito e la capacità di poter trasmettere alla pubblica opinione il lavoro importante, talvolta impari e sempre auspicato, della Chiesa.
Prima d'incontrarli nella sala del Centenario, l'arcivescovo si è intrattenuto brevemente nella Basilica a pregare dinanzi alla statua della Madonna delle Grazie, protettrice del Sannio e coprotettrice del capoluogo.
Ad aprire i lavori, condotti da Pina Pilla, è stato monsignor Francesco Iampietro che per alcuni mesi ha retto la Diocesi nella qualità di amministratore diocesano.
Lo abbiamo visto più disteso, sollevato, glielo abbiamo detto e monsignor Iampitero ce lo ha confermato: E' vero, ci ha detto, sono più rilassato rispetto all'impegno che ho portato avanti per alcuni mesi.
Monsignor Iampietro ha voluto anche lui ringraziare i giornalisti per la presenza costante ed il prezioso lavoro sempre svolto per far giungere il messaggio di speranza a tutti.
La parola è quindi passata a monsignor Autuoro il quale ha confessato di non essere molto avvezzo ad essere posto sotto i riflettori della Stampa ma posso dire che stamane non mi sento affatto a disagio.
Sono sereno di essere peraltro qui nella Chiesa di Benevento.
Anche il vescovo ha voluto ringraziare gli operatori dell'informazione per la delicatezza e l'attenzione con cui viene portato tra la gente quanto fatto dalla Diocesi ed ha detto di aver subito aderito alla proposta di programma fatta dalla redazione di TeleSperanza d'incontrare per primi i giornalisti.
La comunicazione, ha concluso l'arcivescovo, è importante e vi è convinzione di ciò anche nel Vangelo e dunque grazie per il servizio che svolgete.
A questo punto sono stati annunciati da Pilla per la mattinata anche due incontri privati.
Uno alla Caritas e l'altro all'Ospedale "Fatebenefratelli".
Poi è stato dato spazio alle domande dei giornalisti.
Quando è toccato a noi, più che una domanda abbiamo voluto solo rimarcare e ringraziare per l'attenzione rivolta al mondo dell'informazione ed al ruolo istituzionale da esso svolto.
La Stampa è sempre stata vicina al suo predecessore monsignor Felice Accrocca, gli abbiamo detto, nelle battaglie che ha condotto anche per affermare concetti e condizioni di questa terra delle zone interne.
Lo abbiamo fatto con attenzione ma anche con affetto.
Lo stesso che riserveremo anche a lei a partire da subito e per tutto il corso del suo cammino alla guida di questa antica e prestigiosa Diocesi.
L'arcivescovo ha evidenziato che il prossimo sarà un anno che egli dedicherà all'ascolto e alla conoscenza del territorio.
Non ha mai visitato Benevento e c'è stato una sola volta al Centro "La Pace" né conosce i paesi vicini.
Non conoscevo nemmeno i sacerdoti e questo mi pone anche nella necessità di farlo.
Monsignor Autuoro ha anche sottolineato che le priorità disegnate dal suo predecessore monsignor Accrocca saranno anche le sue e che dunque continuerà anche il Forum delle Aree Interne.
In questo ci sarà la vicinanza della Conferenza Episcopale Italiana (Cei) che si farà carico di proiettare a livello nazionale questo lavoro svolto.
L'arcivescovo ha anche detto che domani sarà da papa Leone per ricevere il Pallio, il simbolo riservato solo agli arcivescovi.
Poi ha brevemente raccontato della sua nomina a capo della Diocesi.
La telefonata l'ho ricevuta dal Nunzio Apostolico ed io senza pensarci molto ho risposto: Accetto.
Poi ho concretizzato che tutto questo era avvenuto a solo poche ore dalla processione relativa al miracolo di San Gennaro a Napoli, nativo di Benevento e primo vescovo della nostra Chiesa beneventana.
Tutto questo l'ho visto come un collegamento con la mia nomina.
L'arcivescovo ha anche sottolineato che nel corso del cammino dobbiamo scoprire insieme sempre più la prossimità ed in essa offrire il proprio contributo affinché la nostra terra possa vivere un nuovo umanesimo.
Infine l'arcivescovo ha detto: Vengo dal mare e mi sono portato verso l'entroterra che riscopro in tutta la sua bellezza, una bellezza che attrae e che bisogna custodire.
Sin qui l'arcivescovo Autuoro.
All'esterno, già molto vicini ai 40 gradi di temperatura, nonostante fossimo a prima delle 10.00 del mattino, ad attendere il vescovo c'era l'auto condotta da un diacono.
Monsignor Autuoro ha la patente ma non gradisce molto guidare e dunque bisognerà provvedere a questa necessità.