La Fp Cgil di Benevento torna a scendere in campo a tutela dei lavoratori della Samte e sul futuro del sito produttivo di Casalduni, fermo ormai dal devastante incendio del 2018

La Fp Cgil di Benevento torna a scendere in campo a tutela dei lavoratori della Samte e sul futuro del sito produttivo di Casalduni, fermo ormai dal devastante incendio del 2018

Nonostante le risorse economiche messe a disposizione dalla Regione Campania e le rassicurazioni ricevute circa l'avvio del cantiere per la realizzazione del biodigestore entro il mese di settembre ad oggi nessun lavoro è stato avviato

Profonda preoccupazione ed estenuante clima di incertezza: è questo lo stato d’animo con cui la Fp Cgil di Benevento torna a scendere in campo a tutela dei lavoratori della Samte e sul futuro del sito produttivo di Casalduni, fermo ormai dal devastante incendio del 2018.
"Nonostante le risorse economiche messe a disposizione dalla Regione Campania e le rassicurazioni ricevute circa l'avvio del cantiere per la realizzazione del biodigestore entro il mese di settembre - si legge nella nota inviata alla Stampa - ad oggi nessun lavoro è stato avviato.
Al contrario, si rincorrono con insistenza voci e indiscrezioni di settore che ipotizzano un blocco a tempo indeterminato delle procedure. Un'assenza di comunicazioni ufficiali e di tempistiche certe che sta generando un clima di forte tensione e angoscia tra i lavoratori, i quali vedono, per l'ennesima volta, compromesso il proprio futuro occupazionale e reddituale.
Per queste ragioni, la Segreteria Provinciale della Fp Cgil di Benevento ha trasmesso una richiesta urgente di incontro al presidente della Provincia e, per conoscenza, al prefetto, al presidente dell'Ato Rifiuti e all'amministratore unico di Samt, sollecitando la convocazione di un tavolo di confronto congiunto anche con le sigle Uil Trasporti e Fit Cisl.
L'obiettivo è fare piena e immediata chiarezza sullo stato dell'arte delle procedure, sulle reali motivazioni del mancato avvio dei cantieri a Casalduni e sulle garanzie concrete volte alla tutela di tutto il personale coinvolto.
Considerato il ruolo centrale della Provincia e la necessità di un coordinamento istituzionale efficace tra tutti i soggetti interessati, Regione Campania, Ato Rifiuti e Samte, non è più rinviabile un momento di trasparenza e di assunzione di responsabilità a tutela del lavoro e del territorio".

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