La direzione provinciale del Pd conferma il suo orientamento che è contrario ad una intesa con il mastellismo per dare il via libera ad una riconferma di Nino Lombardi

La direzione provinciale del Pd conferma il suo orientamento che è contrario ad una intesa con il mastellismo per dare il via libera ad una riconferma di Nino Lombardi

Il segretario regionale prima annuncia che non potrà essere presente alla riunione, poi dice che lo sarà da remoto ma alla fine non si vede proprio. Ha capito che non avrebbe cambiato le cose. Per "Noi di Centro" si è trattato invece di un'apertura...

Il Partito Democratico ha tenuto la direzione provinciale (foto) che ha approvato all'unanimità un documento che è quello che segue.
Avrebbe dovuto essere presente anche il segretario regionale del partito, Piero De Luca, ma prima ha declinato l'invito ad essere presente optando per un suo intevento da remoto cosa che poi neanche c'è stata adducendo impegni a carattere istituzionale.
Insomma se l'è squagliata dopo aver capito che la sua presenza a Benevento, non avrebbe cambiato l'esito della decisione.
Si dice però che il documento approvato, il segretario provinciale, Marcantonio, lo abbia più volte confrontato con lui nel corso della stesura prima di proporlo all'assemblea.
In pratica non è cambiato nulla.
Il Pd rinnova la sua adesione al Campo Largo ed al Centrosinistra e ci mancherebbe che non lo avesse fatto, ma non a Benevento, qui rimane antagonista al mastellismo.
E dunque la nota di "Noi di Centro", che pubblichiamo in coda proprio per dare completezza d'informazione, che appare essere ammantata di soddisfazioine per il risultato raggiunto, ci sembtra fuori dalla realtà ma siccome non si scrive per nulla, pensiamo che quella interpretazione possa servire per far capire a chi del Pd volesse assentarsi dal voto o votare Lombardi, che è lo stesso, potrà farlo senza timori di sanzioni.
Insomma, la politica è strana ma qui si sta superando il limite.

Ecco ora il documento licenziato all'unanimità dalla Direzione Provinciale del Pd a cui non sappiamo se seguirà la Direzione Cittadina.
"In coerenza con la mozione congressuale del 21 febbraio 2026, il Partito Democratico del Sannio ha promosso e convocato il tavolo delle forze politiche del Centro Sinistra che si è tenuto il 23 giugno scorso nella propria sede di Benevento.
All'incontro hanno partecipato Tutti i partiti e i movimenti politicamente riconosciuti del Centro Sinistra locale: Pd, Noi di Centro, Movimento 5 Stelle, Europa Verde e Sinistra Italiana (Avs), Psi, Italia Viva e Civico 22.
All'ordine del giorno della riunione il "Quadro Politico e le Provinciali del 26 luglio".
Con specifico riferimento alle elezioni di secondo grado per la Presidenza della provincia, nel rispetto dell'autonomia istituzionale degli Amministratori, depositari esclusivi di questo genere di voto che speriamo quanto prima abolito in favore del ritorno alla piena e diretta sovranità popolare, sono emerse due diverse posizioni politiche, entrambe riferibili al campo progressista: Costruire una nuova proposta programmatica di centrosinistra che segni una chiara discontinuità con il passato anche negli interpreti.
La seconda, pur aprendo a qualche integrazione programmatica, considera irrinunciabile proseguire, in palese continuità, l'attuale gestione della Provincia di Benevento.
A fronte dello "stallo" causato dalla rigidità delle reciproche posizioni, per la cui soluzione non ha certo giovato la decisione di anticipare le elezioni al 26 luglio invece del prossimo autunno, il Pd sannita non ha ancora riscontrato ad oggi le condizioni politiche per un’alleanza organica complessiva.
Ciononostante, considerato il quadro determinatosi, il Pd sannita ribadisce il suo costitutivo ancoraggio al Centro Sinistra che sostiene con convinzione, escludendo altre ipotesi in campo".

Il comunicato di "Noi di Centro" a firma del segretario provinciale, Marcella Sorrentino
"Prendiamo atto positivamente dell'apertura che si è registrata in casa Pd.
Nel documento della Direzione l'appartenenza al campo largo e alla coalizione di centro-sinistra è dichiarata giustamente come inappellabile e non può ammettere eccezioni. E' un segnale, un barlume di intelligenza politica che non possiamo che apprezzare.
Avevamo chiaramente detto che per motivi politici elementari, alle provinciali del 26 luglio il Pd avrebbe dovuto dire "non possumus" a scantonamenti inconcepibili verso candidati di destra.
Nell'anno delle politiche sarebbe stato fatalmente imperdonabile.
"Noi di Centro" e Clemente Mastella sono e saranno parte integrante di quel centro-sinistra che contenderà alle destre il governo del Paese in una partita dove conterà anche un solo voto, ancora più se passerà la legge col premio di maggioranza alla coalizione vincente.
Vediamo che c'è maggiore consapevolezza della posta in palio nel Pd e che alcuni giapponesi faticano a restare, sempre più isolati, nella foresta.
Il 26 luglio è l'occasione per ribadire con fermezza, da parte degli amministratori dem, il perimetro politico e da che parte del campo si gioca e con quale squadra".

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