Il Consiglio comunale con i suoi dodici punti all'ordine del giorno ha vissuto un altro momento di durissimo confronto tra opposizione e maggioranza ma soprattutto tra opposizione ed il sindaco Mastella.
L'attesa era tutta per il penultimo punto all'ordine del giorno, un punto che avrebbe dovuto trattare, e alla fine così è stato, la vicenda giudiziaria che ha coinvolto in maniera pesante l'ex dirigente Gennaro Santamaria, uomo di fiducia del sindaco Mastella e certamente importante punto di riferimento di buona parte della politica comunale.
Mastella è stato inchiodato dall'opposizione alle sue responsabilità politiche ed il sindaco, colto nel vivo, ha risposto con veemenza e rabbia "minacciando" la sua presenza anche alle elezioni del prossimo anno, quale consigliere comunale con il solo intento di andare contro chi oggi lo sta accusando senza motivo.
Dobbiamo dire che questa "minaccia" di ricandidarsi, non è proprio un segnale rassicurante per la sua componente perché vuol dire, secondo la nostra visione ed interpretazione dei fatti ovviamente, che dietro di sé lascia poco o niente, che i suoi non sarebbero in grado di vincere le elezioni se lasciati da soli. Per questo occorre che il nome Mastella compaia, come riferimento indiscutibile, per tentare quello che ad oggi appare meno probabile di qualche mese fa e cioè la rielezione dei mastelliani alla guida del capoluogo sannita.
A voler azzardare ancora una valutazione, la sua presenza in lista con il suo cognome a fare da punto di luce, potrebbe anche significare il definitivo abbandono della ipotesi di candidare la moglie, Sandra Mastella alla carica di sindaco.
Insomma fino alle elezioni del prossimo anno ne vedremo di tutti i colori e fino all'ultimo sempre rappresentate con maggiore veemenza.
La seduta consiliare ha avuto inizio alle 10.02 e alla chiama sono risultati presenti in 26 su 33 e 7 assenti: Raffaele De Longis, Floriana Fioretti, Gerardo Giorgione, Angelo Miceli, Marcello Palladino, Luigi Diego Perifano, Luigia Piccaluga.
Ad apertura dei lavori il presidente Renato Parente ha letto un breve messaggio di Perifano con il quale si scusava per l'assenza ad una seduta così importante ma non ha potuto farne a meno.
Il primo punto all'ordine del giorno ha trattato della "Ratifica della delibera di Giunta n. 72 del 26.03.2026 avente ad oggetto: Variazione in via d'urgenza al bilancio di previsione 2026-2028 ex art. 175 comma 4 del D.Lgs n. 267/2000".
Ha relazionato l'assessore alle Finanze, Giovanna Razzano che ha giustificato la variazione con la necessità di fondi per la progettazione del Prius, la realizzazione di nuovi loculi al Cimitero e la indizione della gara per i servizi risorse umane, per incamerare fondi di assistenza ai minori.
Senza discussione la votazione ha registrato 19 voti favorevoli, 7 contrari e nessun astenuto.
Il punto due ha riguardato: "Ratifica della delibera di Giunta n. 77 del 30 marzo 2026 avente ad oggetto: Variazione in via d'urgenza al bilancio di previsione 2026-2028 ex art. 175 comma 4 del D.Lgs n. 267/2000".
Sempre Razzano ha detto che sono tre le variazioni adottate per il settore Servizi al cittadino per dare continuità al progetto "Destinazione".
La seconda è stata richiesta dal settore Opere Pubbliche per istituire un nuovo capitolo utile al finanziamento di "Sannio Acque" con fondi derivanti dalla vendita della piscina comunale per 400mila euro. Da questo importo è stata prelevata la somma di 114mila euro per la società "Sannio Acque".
La terza modifica del cronoprogramma è relativa all'opera di miglioramento sismico della scuola "Mazzini" per un importo di 331.385 euro rappresentante l'anticipazione sul finanziamento del Ministero.
Vincenzo Sguera, nel suo intervento, ha chiesto di sapere, visto che la spesa di circa 700mila euro è stata gestita da Santamaria, se sulla pratica è stato effettuato il necessario controllo e poi ha sottolineato non è possibile distogliere dalla manutenzione del decoro urbano, la somma di 114mila euro per "Sannio Acque".
Mastella si è inserito subito per dire che la gara c'è già stata ed è stata vinta da Acea di Roma.
La scelta finale non tocca ai Comuni ma all'Ato locale e prossimamente la questione giungerà in Consiglio con il citato riferimento al pubblico ed al privato.
Qui c'è stato il primo, delicato rimprovero di Mastella a Sguera, in quanto le questioni vengono poste senza calibrare l'argomento.
Acea è pubblica, ha detto Mastella, essendo di proprietà del Comune di Roma.
Angelo Moretti, ha subito ripreso Mastella dicendo che Acea non è pubblica, è un'azienda che ha un capitale a maggioranza pubblica ma ha la parte privata rappresentata da un soggetto molto aggressivo.
Riguardo la struttura 700mila euro essa poi porta una firma che fa diventare delicata l'intera vicenda.
Sulla vicenda dei 700mila euro ha risposto il segretario Feola il quale ha riferito che si tratta di un progetto importante finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e la variazione è stata concordata con la ragioneria.
Riguardo le tempistiche, ci sarà lo spostamento temporaneo a Palazzo Paolo V per consentire l'abbattimento della ex sede dei Servizi Sociali a via dell'Università e il trasferimento successivo nella nuova sede.
Dovremo farcela per il 10 settembre.
La deliberazione a questo punto è stata votata con 20 voti favorevoli, 7 contrari e 0 astenuti.
Il terzo punto all'ordine del giorno è stato "Ratifica della delibera di Giunta n.82 del 1° aprile 2026 avente ad oggetto: Variazione in via d'urgenza al bilancio di previsione 2026-2028 ex art. 175 comma 4 del D.Lgs n. 267/2000".
L'assessore Razzano ha detto che sono soldi necessari per completare piazza Risorgimento, somme prelevate dallo stesso settore di appartenenza.
La delibera è stata votazione con 19 voti favorevoli, 7 contrari e nessun astenuto.
A seguire il punto quattro "Definizione agevolata delle entrate comunali ai sensi dei commi da 102 a 109 dell'art. 1 della legge 30 dicembre 2025, n. 199. Approvazione Regolamento".
Sempre l'assessore Razzano ha riferito che si è giunto all'approdo anche grazie alla preziosa collaborazione della Commissione Bilancio che è stata molto collaborativa.
Si tratta di un Regolamento composto da 11 articoli molto chiari per i contribuenti che poi lo devono utilizzare.
Anche l'Osl, per la quota di sua competenza, ha aderito.
Le rate minime previste sono di 50 euro con dilazione fino a 23 rate con gli interessi del 2%.
A questo punto ha preso la parola il presidente della Commissione Bilancio, Annalisa Tomaciello, che ha presentato sull'argomento un emendamento in quanto il Regolamento non essendo stato approvato entro il 30 aprile le date devono essere riviste.
Modifica, dunque, solo formale.
La votazione all'emendamento è stata unanime, 27 voti.
La votazione sulla delibera ha visto invece 26 favorevoli ed 1 contrario.
Si è quindi passati al quinto punto posto all'ordine del giorno, "Acquisizione gratuita al patrimonio comunale dell'area individuata in catasto al foglio di mappa 80 particella 330, giusta convenzione rep. 2369 raccolta 513 del 21 novembre 1997 per notaio dott. Ambrogio Romano".
Ha relazionato l'assessore al Patrimonio, Attilio Cappa parlando di vico Tiengo come di un'area strategica a ridosso del centro storico cittadino e di cui sono state prese in carico anche le opere di urbanizzazione già realizzate dal privato.
L'area già destinata alla collettività e viene confermata la gestione pubblica con parcheggio.
Giovanni De Lorenzo ha sottolineato il tortuoso iter percorso ma anche che quando si lavora bene in Commissione si risolvono anche le problematiche evidenziate.
La pratica è arrivata in Commissione un anno fa ed era firmata dall’allora dirigente dell’Urbanistica (Moretti ndr) e si chiedeva di approvare l'atto anche senza la istruttoria completa e senza la relazione sulle opere effettuate dal privato dal 2018.
Grazie al lavoro svolto in Commissione siamo riusciti oggi ad arrivare in Consiglio.
La delibera è stata votata all'unanimità con 27 voti favorevoli.
A questo punto sono giunti gli immancabili debiti fuori bilancio ma polemica qui non ce ne è stata perché si attendeva lo scorrimento dell'ordine del giorno per arrivare al punto 11 che interessava maggiormente e quindi è stata accettata un'unica discussione sui punti 6, 7 e 9 e poi separata votazione.
La relazione è stata affidata all'assessore Razzano.
Punto sei "Riconoscimento debito fuori bilancio - art. 194, comma 1, lettera a) Tuel - scheda di rilevazione della partita debitoria n. 5/2026 - sentenza omissis/2025 emessa dalla Corte di Appello di Napoli, sezione lavoro." Le spese legali da liquidare sono state 6.151,00 euro.
La votazione ha visto 18 favorevoli ed 8 contrari.
Punto sette "Riconoscimento debito fuori bilancio - art. 194, comma 1, lettera a) Tuel - scheda di rilevazione della partita debitoria n. 6/2026 - sentenza n. omissis/2025 emessa dalla Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Benevento, sez. 3."
Anche qui si è trattato di liquidare le spese legali per un importo di 256,85 euro.
La votazione della delibera ha visto 20 favorevoli e 7 contrari.
Il punto nove "Riconoscimento debito fuori bilancio - art. 194, comma 1, lettera a) Tuel – scheda di rilevazione della partita debitoria n. 9/2026 - sentenza n. omissis/2025 emessa dalla Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Benevento, sez. 1."
Anche qui il pagamento delle spese legali per 418,60 euro e risarcimento per un totale di 3.089,60 euro.
La votazione è stata di 20 voti favorevoli e 7 contrari.
Poi si è ritornati sul punto otto "Riconoscimento debito fuori bilancio - art. 194, comma 1, lettera a) Tuel - Sentenza Giudice di Pace Benevento n.*/2025."
Su questa delibera e sulla numero 10 ha relazionato l'assessore alle Opere Pubbliche, Mario Pasquariello dicendo che è di 8.928 euro la liquidazione per risarcimento danni.
La votazione ha visto 20 voti favorevoli ed 8 contrari.
La deliberazione dieci "Riconoscimento debito fuori bilancio - art. 194, comma 1, lettera a) Tuel - Sentenza Giudice di Pace Benevento n.*/2025" ha visto una votazione con 20 favorevoli ed 8 contrari.
A questo punto, ultimate le argomentazioni senza "scossoni" si è giunti al punto undici "Richiesta convocazione Consiglio Comunale - Informativa misure prevenzione corruzione".
L'argomento, con Farese primo firmatario, è stato illustrato da Marialetizia Varricchio che ha letto la motivazione della richiesta.
L'interesse è quello di garantire ai cittadini che l’Amministrazione comunale attivi tutte le misure per evitare la corruzione.
Quindi alla luce di ciò, c'è necessità di capire quali le azioni concrete adottate per la trasparenza dopo l'arresto di Santamaria.
Occorre un monitoraggio sistematico dei provvedimenti e anche una stretta vigilanza sulla programmazione interna.
Il sindaco e il delegato alla Trasparenza relazionino su questa vicenda.
A questo punto da remoto, per attendere a motivazioni inerenti problemi a carattere familiare, Francesco De Pierro, assessore alla Trasparenza e alla Legalità, si è preliminarmente scusato per la sua assenza in Aula. Vivo momenti personali tormentati e dico grazie a chiunque mi sia stato vicino in maniera garbata e delicata.
Legalità e trasparenza sono azioni che bisogna quotidianamente irrobustire.
Dove non fosse garantita la trasparenza si inficia anche la buona azione amministrativa, ha proseguito De Pierro.
La trasparenza è curata per contrastare proprio i fenomeni di distonia e la Giunta Mastella è particolarmente attenta a ciò con il rafforzamento delle garanzie di legalità per il cittadino.
Il segretario comunale è colui che si costituisce garante della legalità ed il nuovo Piano Integrato di Attività e Organizzazione (Piao) è posto in relazione con la sezione rischi corruttivi con misure specifiche e con riferimento al recente fatto corruttivo che ha riguardato ciò che è capitato ultimamente.
Poi De Pierro ha sottolineato che non è mai stata proposta la figura del capo di Gabinetto del sindaco ma solo di staff cui è stata assegnata la responsabilità.
Sin qui il sindaco non ha mai individuato un capo di Gabinetto.
E' stata stabilita per il 2026 la rotazione del personale nel settore Urbanistica.
Poi c'è stato l'inserimento nel procedimento penale per due dipendenti, dirigente e funzionaria ed è stata quindi posta in essere la rotazione straordinaria.
Sono state modificate e anche aggiornate le tabelle del rischio corruttivo.
La responsabilità del processo ad un unico funzionario ma collaborato almeno da altri due.
Sulla formazione dei dipendenti c’è stata sempre una grande attenzione da parte dell’Amministrazione Mastella.
Tramite poi l'accesso alla piattaforma dell'Anac è possibile segnalare talune questioni tramite il whistleblowing, per violazioni ed illeciti ritenuti tali e riferiti in modo anonimo.
Ogni 6 mesi poi si registra il rispetto dei tempi sulle concessioni da segnalare al dirigente, comprese le giustifiche per gli eventuali ritardi in fatto ed in diritto.
L'intento è quello di mitigare i possibili fenomeni corruttivi attraverso i vari passaggi nel Piano 2026.
E' previsto per l'Urbanistica il dirigente da assumere con concorso.
Mi auguro che assisteremo di qui a poco, ha concluso De Pierro, ad un dibattito alto, mai di contrasto su valori e principi e senza strumentalizzazioni politiche". Abbiamo immediatamente attivato nel settore urbanistico una massima vigilanza sugli atti subito dopo i fatti che hanno coinvolto l'ex dirigente Santamaria, e questo anche prima dell'informativa richiestaci dai consiglieri comunali.
A questo punto la parola è stata presa da Vincenzo Sguera che ha svolto un intervento duro ma circostanziato, un intervento contestatissimo da Mastella al pari di quello successivo di Moretti.
Sguera ha esordito dicendo che il suo non è un intervento dovuto alla funzione di oppositore, ma da consigliere comunale.
La vicenda giudiziaria è quella che ha coinvolto Santamaria e la dirigente dell'Urbanistica con una funzionaria che risultano anch'esse indagate.
Qui c'è il tema del nostro intero apparato che mina l'intera istituzione e certamente non è un fatto individuale.
Il sindaco avrebbe dovuto dare una risposta chiara alla città e non lo ha fatto.
Siamo qui a garanzia dei cittadini che intendono vedere riconosciuti i propri diritti che devono essere evasi ed a disposizione della Procura, ed invece c'è stato un silenzio assordante da parte del sindaco e degli amministratori, anche se sul banco degli imputati non c'è né il sindaco né la giunta. Ma questo conta poco perché a noi interessa il fatto politico. Santamaria è un uomo di fiducia che certamente non ho portato io.
Non mi interessa se sia o meno capo del Gabinetto del sindaco.
Dall'opposizione sono state denunciate sempre le anomalie e le decisioni assunte dallo stesso, ma non vi è stata mai disponibilità all'ascolto. Avete sempre avallato il suo operato ed anche la marea di debiti è riconducibile a lui. Sono state 34 le cause nel settore del lavoro di questo Comune e per la maggioranza andava tutto bene.
Ci hanno revocato il servizio civile, un fatto che andava fortemente stigmatizzato e censurato atteso che tale problematica si è riversata su tanti giovani. Avete detto che anche in questo caso andava tutto bene, come avete fatto per la nomina di Santamaria a coordinatore dell'Ambito B1. E così Santamaria veniva man mano fortificato con sempre maggiori competenze.
La meritocrazia non c'è stata, ma solo la fedeltà. Siete stati tutti accondiscendenti piuttosto che farsi promotori di nuove idee e progetti.
E' stata aberrante e mostruosa l'immagine di Santamaria quando ha sponsorizzato la manifestazione elettorale per Pellegrino Mastella alle regionali scorse. Tutti lì a giurare fedeltà ad un partito, tutti con la stessa maglietta, quella dei mastelliani.
C'era in prima fila al Collegio de la Salle anche il presidente dell'Organismo Indipendente di Valutazione (Giovanna Razzano, poi nominata assessore al Bilancio ndr).
La dirigente Moretti anch'essa è stata nominata con incarico fiduciario e non è stata più spostata. Non hai parlato di Iadicicco, mi si potrebbe dire.
Ma che c'azzecca? Poi Sguera ha attaccato duramente anche l'assessore Antonella Tartaglia Polcini, al cui assessorato era stata dirottata in un primo momento la dirigente Moretti. Perché Tartaglia Polcini non ha smentito che non voleva Moretti al suo assessorato?
Che sa Tartaglia Polcini che noi non sappiamo? Come può un assessore, senza dare spiegazioni, decidere chi deve andare o meno nel suo assessorato? E lei, sindaco, comunque l'ha dovuta spostare ancora una volta Moretti e toglierla dalla Cultura dove lei stesso l'aveva destinata. Questi atteggiamenti sono da stigmatizzare. Debbo dire che limito di molto le mie frequentazioni degli uffici comunali, per la paura di essere intercettato.
Dovremmo essere rassicurati ed invece nessuna posizione netta ed universale ci perviene. "Zero porta zero", quella frase estrapolata dalle intercettazioni a Santamaria, oramai caratterizza questa Amministrazione e ha squalificato tutti noi. Al di là di ciò che dice De Pierro, faremo... vedremo..., dobbiamo tornare alla politica del servire e non servirsi di essa, come diceva don Luigi Sturzo, ed è un impegno che dovremmo mettere tutti noi.
Dobbiamo dare fiducia ai giovani che appellano come "concorsopoli" le procedure concorsuali svoltesi in questo Comune.
C'è la necessità di un Regolamento che disciplini gli accessi al personale comunale e anche le opposizioni sono d'accordo sulla opportunità di non avere parenti concorrenti.
Sappiamo bene che anche questa rimane una disposizione che va letta sul piano dell'opportunità, anche perché penalmente è priva di ogni efficacia.
Poi Sguera, dichiaratosi da tempo uomo di Centrodestra e vicino a questo Governo, ha detto che l'abolizione dell'articolo 323 del Codice Penale sull'abuso d'ufficio e sul traffico d'influenza è stato un errore e che è stato sbagliato sopprimerli.
Sarebbe stato un grande presidio per la legalità, mentre il reintrodotto 314-bis non è sufficiente.
Sono d'accordo con chi contesta l'esito dei concorsi che si sono svolti.
Qui c'è anche il caso di un legale, che sembrava essere necessario e urgente all'Avvocatura.
Il legale è arrivato ma è una persona che andrà via. Benevento gli serviva solo per poi tornarsene a casa.
Con 30 e passa giovani avvocati beneventani, come è possibile assumere una persona proveniente da fuori?
Rimpiango, ha concluso Sguera, Alessandro Verdicchio di cui sento la mancanza mai come in questo periodo.
Era una persona competente e capace.
A questo punto la parola è passata ad Angelo Moretti il quale sarcasticamente ha detto che la nota del vice sindaco può essere sintetizzata così: L’operazione è riuscita ma il paziente è morto.
I provvedimenti annunciati, evidentemente non sono serviti a nulla peraltro sono vecchi ed appartengono, assieme agli errori neanche eliminati, a vecchie delibere dalle quali si è solo fatto copia ed incolla.
I lavoratori, ma chiunque, in maniera anonima possono avvisare attraverso un format, la piattaforma whistleblowing e questo consente di intervenire in anonimato quando qualcosa non va.
Ma dal 2024 al 2026 non c’è nessun report anche se c’è stata la questione Santamaria colto in flagranza per ingerenza in un settore di cui non ha nemmeno competenza.
Qualcosa qui non torna e quindi vuol dire che la vicenda non riguarda solo quella persona.
Il sindaco ha detto che si costituirebbe parte civile nell'eventuale processo, ma anche su altre cose la fiducia che date non è ad una persona.
Non capisco poi questa granitica certezza a mantenere in vita questa Amministrazione, ha proseguito Moretti.
La città si chiede come è possibile che nessuno sapesse di questo grave caso di concussione in atto e come è possibile che nessuno dei 20 consiglieri di maggioranza non hanno nulla da dire?
Dopo quello che abbiamo letto ed accaduto, i 20 consiglieri, un unico partito che è quello di Mastella, come è possibile che non si metta in crisi?
Non solo un fatto, un rilievo tecnico.
Come mai non ci sono segnalazioni questo vuol dire che la gente non si fida nemmeno delle segnalazioni anonime.
La notte la struttura all'Urbanistica era aperta a tutti, con fascicoli disponibili.
Come mai questa grossa sciatteria? Quello che sta prima dell’azione penale, ha concluso Moretti, è rilevante.
A seguire è intervenuta Rosetta De Stasio che ha esordito dicendo che mai mi sarei augurata di partecipare ad un Consiglio di questo tipo.
Il mio fare politica è tutt’altro e quando mi oppongo ad una maggioranza non mi auguro che cada per vicende giudiziarie.
Nel 1993 la Destra ebbe un vantaggio ma la politica fallì.
Non intendo processare chi è indagato ma la questione della fiducia data ad un dirigente, si aggrava perché se a Santamaria non fosse stato concesso di schierarsi pubblicamente nella campagna elettorale a favore del figlio di Mastella, forse quella questione di fiducia passerebbe in secondo piano perché nella gente non ci sarebbe la convinzione che si sta tutti insieme.
I dirigenti dovrebbero fare a meno di schierarsi politicamente ed il politico non deve mai essere ricattabile ma lo diventa davanti alla gente quando ha il sostegno del dirigente.
Sono stata una novella Cassandra, inascoltata. Avevo chiesto di istituire una Commissione d’indagine e d’inchiesta sulle pratiche che determinavano i debiti fuori bilancio e sulle pratiche edilizie che, stante alle imputazioni, è proprio quello il settore da indagare.
Abbiamo il dovere di farci protagonisti e promotori di qualcosa che possa sanare eventuali lacune non lasciando che lo faccia la magistratura su denunce anonime. Dimostreremo così di non avere scheletri nell’armadio.
Si è liberi ovviamente di non dare risposte alla città, ha concluso De Stasio ma non è giusto di fare di tutta un’erba un fascio e dare l'impressione che il Comune abbia necessità a coprire qualcuno o qualcosa. La politica può essere ancora fatta nell'interesse dei cittadini.
A questo punto ha preso la parola Giovanni De Lorenzo il quale ha evidenziato che la convocazione di questo Consiglio sull'argomento specifico era stata avanzata oltre un mese fa. Nel frattempo anche gli indagati sono cambiati.
Rispondere dopo due mesi non va affatto bene. Il Parlamento, ha detto rivolto a Mastella che cita molto spesso le sue esperienze parlamentari, non mi pare si riunisca dopo due mesi...
E qui Mastella ha risposto: Ma qui non siamo in Parlamento...
E De Lorenzo di rimando: Ed allora non faccia più comparazioni inopportune.
Nessuno si è mai indignato e sentito colpito da ciò che è successo.
Si tratta di una persona di stretta fiducia del sindaco su cui siamo peraltro intervenuti più volte per censurare il suo comportamento.
Ogni volta però Santamaria è stato difeso a spada tratta da tutti consiglieri di maggioranza.
Nessuno ha mai detto niente, neanche alla manifestazione elettorale che ha violato il concetto di imparzialità.
La foto di Santamaria che parla sul palco con alle sue spalle la scritta con i nomi delle due indagate del Settore Urbanistica, è qualcosa di incommentabile e che ha inciso molto sui convincimenti dei cittadini.
Con il copia ed incolla del Piao, ha concluso De Lorenzo, non abbiamo cambiato niente, neanche gli errori di battitura sono stati eliminati dalle vecchie carte da cui si è copiato.
Giovanna Megna ha esordito dicendo: Io però su quel palco al Collegio de la Salle, non c’ero e quindi non è vero che così fan tutte.
A me della vicenda che emergerà dalla Procura interessa molto poco, a me interessa il dato politico e culturale e quello del linguaggio perché credo nel valore pedagogico della politica.
Il sindaco ha detto che era stupito, ha parlato come qualcuno che passava di lì per caso e non di un uomo di primo piano delle sue campagne elettorali.
Poi il silenzio.
Quindi la frase: Il pentito può dire quello che vuole mai poi deve dimostrarlo.
Possibile che non gli è venuta in mente in quel momento altra parola?
Mi dispiace che questa sia una questione solo dell’opposizione.
Come è possibile che non ci sia un sussulto da parte della maggioranza?
E qui nasce il disagio dei cittadini perbene.
E' stato fatto un danno irreparabile alla nostra comunità.
Il clima favorisce l’azzeramento del merito.
E' possibile che ci debba essere solo consanguineità ed appartenenza politica? Questo crea sfiducia e fa andare via dal territorio i nostri ragazzi perché si dice che bisogna appartenere... e chi non appartiene finisce di sentirsi straniero nella sua terra.
Quella foto di Santamaria sul palco del De la Salle, grida vendetta.
Così non fanno tutti.
E’ arrivato il momento di dire basta.
Lei ricorre all’amarcord, ha detto rivolto al sindaco che in quel momento non era in Aula, pensando di distrarre l’opinione pubblica ma avrebbe dovuto avere maggiore prudenza ed equilibrio.
Avrebbe dovuto mettere dei limiti, quei limiti che noi abbiamo sempre auspicato. C’erano atteggiamenti da attenzionare.
Benevento non è un feudo ed appartiene ai cittadini e nei confronti dei giovani abbiamo un debito che dobbiamo pagare.
Ad intervenire è stato quindi Antonio Picariello che ha parlato di spinta giustizialista non nuova.
Siamo al teatro delle vendette. Questo non è un Tribunale per giudizi sommari.
Lasciamo la magistratura svolgere il proprio dovere.
Non abbiamo bisogno di lezioni dai moralisti ed allora dico subito a De Stasio che voterò contro la Commissione d'inchiesta.
Megna deve essere educata quando interviene (ma Megna ha detto solo che spiegava a Picariello che l'argomento di cui parlava era quello successivo).
Sguera era pronto ad intervenire perché Picariello non ha capito quello che ho detto ma visto che non posso parlare nuovamente, ha detto con ilarità, mi risiedo.
Francesco Farese ha esordito dicendo che c'è il dovere di rimettere al centro il tema dell'etica pubblica con un linguaggio di verità.
Quanto accaduto non è stato un fulmine a ciel sereno ma il risultato di una gestione opaca su settori strategici dell’Amministrazione e che durava da anni.
C'è stata una concentrazione smodata di potere in alcune figure.
Quando Mastella manifesta stupore non è credibile.
Sono anni che l’opposizione lanciava segnali di allarme su situazioni precise, concrete, circostanziate.
Di fronte a tutto ciò l'Amministrazione si è sempre voltata dall'altra parte ed ha alzato un muro di protezione politica invalicabile facendo prevalere l’arroganza dei numeri. Questa è la verità storica.
Abbiamo cercato di farvi capire che qualcosa non andava e ci avete detto che eravamo professionisti del fango.
La nomina a dirigente dell’Ambito B1 era illegittima perché Santamaria non aveva i titoli.
E qui per risponderci l’Amministrazione chiede un parere legale ad una persona che per anni ha esercitato il ruolo in un consiglio di amministrazione dove il presidente era Santamaria. Questi aveva scritto nel suo parere che era tutto legittimo.
Quale stupore e quale fulmine a ciel sereno.
Il Tribunale del lavoro ha massacrato questa Amministrazione condannandola anche per condotta antisindacale.
Siete andati anche oltre i limiti dell’imbarazzo.
Sugli incarichi artificiosi con frazionamento dell’appalto all’urbanistico e la risposta ci fu una risata in faccia a noi ma poi l’Autorità Nazionale Anti Corruzione (Anac) ci ha dato ragione.
Sui concorsi ho dovuto scrivere al prefetto quando le prove erano già finite ed il controllo non serviva più.
Lo stesso ve lo stiamo dicendo oramai da tempo sulla Fondazione Città Spettacolo che non dice come spende un solo euro delle centinaia di migliaia che gestisce.
Questa mastelliana è una gestione opaca che ha creato un sistema tale per cui tutti gli organi di controllo hanno una perfetta corrispondenza con gli organi di partito.
Il nominato presidente dei Revisori dei conti è stato candidato a Salerno, così il presidente dell'Organismo di Valutazione che è stata poi candidata alle regionali sempre con Mastella.
Di quale trasparenza parlate?
Sono passati 55 giorni da quando abbiamo chiesto di portare questo argomento in Consiglio. Forse in tutto questo tempo si confidava che si sgonfiasse tutto, ma non è andata così.
E che fine ha fatto la funzionaria indagata?
Il comune è di tutti e non potete abbassare la serranda e dire che è chiuso.
Non avete difeso la onorabilità di queste istituzioni, questa è la verità, ha concluso Farese.
A questo punto è intervenuto il sindaco Mastella che aveva con sé una relazione da leggere ma poi è andato quasi sempre a braccio.
Non condivido nulla di quanto ascoltato e non è giustificata questa forma immorale di intervento, ha detto subito per far capire l'aria che tirava.
Volesse il cielo che la città, con 15 o 20 persone all’anno, risolvessimo la questione della disoccupazione.
Chiedono le dimissioni mie e della Giunta.
Ma io vi dico prima di ogni tempo, che non farò alleanze con voi il prossimo anno (lo abbiamo scritto già ieri del suo colloquio con Marialetizia Varricchio ndr).
Il giudizio pesante è un conto ed altro è setacciare citando addirittura le intercettazioni.
Questa è una forma vezzosa rispetto a noi che non consento.
Questo mondo cattolico, come me, non farà mai il sindaco della città (il riferimento è stato ad Angelo Moretti ndr).
Esiste un raccordo tra me ed il popolo, c'è poco da fare e mi hanno bene amato.
Noi abbiamo raccolto il 27% dei voti ma voi chi siete?
Il mio è un movimento senza il quale non vince la Sinistra in Italia ma non farò alleanze con voi e perderete ulteriormente.
Nella cittadinanza so che c’è stata una scia non di benevolenza.
Stupore per Santamaria, certo.
Non temo contestazioni, nessuno me le ha fatte.
Stupore perché ho scelto una persona con un curriculum invidiabile e che aveva raggiunto esperienza incredibile.
Attingere a ciò è stato normalissimo.
E’ banale poi dire con Sguera che per il concorso legale si è andati fuori sede. Lo stesso capita con le ditte alle gare d'appalto, vince chi vince.
Parliamo di una figura importante. Santamaria era stato nominato anche presidente del Parco Paleontologico sia dal Centrodestra che dal Centrosinistra. Non si è trattato di una persona presa a caso. E’ stato poi anche contro di me alla mia prima elezione a sindaco della città.
I minotauri della politica non hanno lungo sguardo e faranno una brutta fine politica.
C’è una netta separazione tra il dirigente e la politica.
I comunisti hanno sempre scelto tutti da una parte politica.
Anche il presidente dei Revisori dei Conti lo nomino tra le persone prossime.
Non dimenticate poi che due dirigenti, ha detto Mastella con tono molto alto della voce, li ho mandati via perché avevano scarsità sulla legalità (ma qui forse è un po' diverso perché c'era stata una sentenza del Tribunale e quindi la decadenza era d'obbligo ndr).
Al Pd non potete eleggervi a moralisti.
Io mi sono dimesso da ministro. Ho la coscienza pulita.
Altri miei colleghi hanno fatto fallimento ma io sto ancora qua ed ho superato anche mani pulite.
Il vostro è un modo bislacco di operare.
Io il prossimo anno sarò contro di voi e solo il padreterno può fermarmi.
Ognuno è incappato in queste vicende.
Se l'uomo fosse onesto di per sé non ci sarebbe la magistratura.
Ho tentato di dare una spiegazione a ciò che è successo.
Per mei ed i miei chiesti cento anni di galera ma poi sono stato prosciolto da tutto.
Tenete conto quando parlate che Santamaria ha anche una famiglia.
Siete senz'anima. Questo è toccato anche a me.
Il vostro segretario del Pd (il riferimento era a Carmine Valentino ndr) è stato arrestato ma non è mai stata detta una parola su di lui.
L'anno prossimo ci sarà il recupero anche dalle mie dimissioni di ministro.
E' disonesto chi contro di noi agita la bandiera della contiguità politica.
Ho imparato quanto può essere devastante una vicenda giudiziaria. Il peso umano è indicibile e le sentenze assolutorie non risolvono.
Ho preso un mezzo infarto per questa vicenda.
Nessuno può dire nulle nei miei confronti anche se so che qualcuno brindò quando mi dimisi da ministro.
So che danno dispiacere anche i miei paginoni sul Corriere.
Io non sto né con la destra né con la sinistra ma solo con tra chi è in basso e chi è in alto, sono solidale con chi sta in basso.
Non destra e sinistra ma alto e basso.
Moretti viene ad istigare e dire: Che fate con Mastella?
Siete voi sparpagliati non noi.
Non accetterò mai che questa Aula venga trasformata in un Tribunale politico mediatico per delegittimare la mia Amministrazione.
Sono sindaco perché lo ha deciso la città.
Non pensavo che i cittadini beneventani mi votassero in maniera così copiosa ma così poi è stato e la gente sa giudicare.
Alla fine del mandato mi farò giudicare nuovamente perché mi candiderò come semplice consigliere.
Il bilancio di questi anni è davanti alla città.
Le ultime consultazioni elettorali ci hanno premiato.
Qualcosa ci sarà pure, se continuano a dare fiducia a Mastella.
Da stasera Benevento, Avellino ed Ariano saremo la seconda forza politica e nessuno potrà essere eletto alle politiche tranne che me.
Non ci si rivolge agli interlocutori senza un minimo di umanesimo. Il mio mandato lo porterò avanti fino alla fine di questa consiliatura.
Da oggi non risponderò più a nessuno.
Nelle società partecipate della Provincia sono entrati tutti del Pd senza concorso.
Dieci anni ci siete stati voi dieci anni ci siamo noi, ha concluso Mastella con l'applauso della sua maggioranza contestato dall'opposizione.
Non c'è stata votazione su questo atto.
Si è arrivati quindi all'ultimo punto posto all'ordine del giorno "Istituzione Commissione consiliare d'indagine ai sensi dell'articolo 44 del D.Lgs 267/20 regolarità dei procedimenti amministrativi relativi al rilascio di titoli edilizi".
Ha illustrato la proposta di delibera Francesco Farese il quale ha prima detto di aver appreso dal sindaco che i disonesti siamo noi e non chi è stato arrestato.
Era il 2024 quando lamentammo anomalie nel rilascio dei titoli edilizi.
Da qui la richiesta della Commissione di indagine negli anni dal 2023 al 2025 e deve concludersi con una relazione da presentare al Consiglio comunale.
Se davvero non si ha nulla da nascondere e si hanno le mani pulite, mi auguro che la proposta venga approvata all’unanimità dimostrando di essere un organo che è capace di attivare gli anticorpi.
Mastella ha parlato di tutto tranne che rispondere sul caso Santamaria di cui stavamo parlando.
Angelo Moretti ha detto che la Commissione non riguarda la colpevolezza di qualcuno ma che cerca di capire se si dovesse verificare il reato non bisogna aspettare gli anni per la sentenza ma bisogna parlare, agire a latere per tutelarci.
Per mettere qualcosa al riparo.
L’arringa del sindaco è stata scarsa, inefficace e fuori contesto. Inutile.
E valutando ciò ce ne è bisogno come il pane della Commissione.
Capisco che la dimensione di Mastella non è la città ma che lui dica cose inutili all’argomento, ci spinge a muoverci prima senza aspettare magari tra dieci anni per una sentenza definitiva, ha concluso Moretti.
Luigi Scarinzi ha detto che è una Commissione composta da componenti del Consiglio comunale e mi domando che competenze hanno magari in urbanistica.
Io l’atto in malafede che magari ha fatto un tecnico ed a cui dobbiamo chiedere conto se è tutto in regola, con qualche competenza tecnica lo facciamo?
Moretti di rimando ha detto che non valutiamo l’urbanistica ma la procedura, non l'atto.
Scarinzi riprendendo la parola ha detto che come principio sono d'accordo.
Penso sia un atto duplicativo delle competenze della Commissione Urbanistica permanente, ha concluso il consigliere mastelliano.
Giovanna Megna ha detto che stiamo applicato solo il Regolamento comunale che avete scritto voi prima che noi occupassimo queste sedie.
Già la sola istituzione manda un messaggio preciso alla città e cioè che stiamo mettendo un faro da accendere sulle vicende.
Abbiamo detto che la vicenda Santamaria non ci interessa così come tutte quelle aperte in giro per l’Italia e della storia personale del sindaco.
Io vengo richiamata dal presidente Parente a rimanere sul punto, mentre al sindaco è stato consentito di parlare di ogni cosa, ha concluso Megna.
Rosa De Stasio ha infine detto che la Commissione è prevista dall’art. 38 del Regolamento mai soppresso.
Invito i colleghi di maggioranza a partecipare alla istituzione di questa Commissione anche perché quelle permanenti hanno altre finalità e sono consultive.
Giovanni De Lorenzo ha chiuso dicendo che proprio oggi abbiamo approvato una delibera senza la relazione. Non ci vuole una competenza tecnica ma solo esperienza ed attenzione al controllo.
La deliberazione alla fine è stata bocciata con la votazione di 19 contrari ed 8 a favore.
A scanso di equivoci Mastella come è tornato in Aula per il voto ha detto: Votate contro ed ha mostrato il pollice verso.
La seduta si è conclusa alle 13.45.
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