Inquinamento. Tutela del Calore. Il severo monito della Caritas con il direttore Pasquale Zagarese. Quando un bene naturale soffre, soffre l'intera comunità, a partire dai soggetti più fragili che ne subiscono le conseguenze ambientali e sociali
Nelle ultime settimane, la condizione in cui versa il fiume Calore ha destato profonda e motivata preoccupazione tra la popolazione, ci scrive Pasquale Zagarese (foto), medico e direttore della Caritas Diocesana.
I fenomeni riscontrati, dalle esalazioni moleste alla presenza di schiuma sulla superficie dell'acqua, fino ai vistosi segnali di sofferenza della fauna ittica, non rappresentano soltanto un disagio visibile, ma pongono interrogativi fondamentali sulla salute pubblica, sulla qualità dell'aria e sulla tutela di una risorsa idrica essenziale per la vita del territorio.
Di fronte a questa emergenza, la percezione di tempi burocratici dilatati, unita a comunicazioni improntate a un'eccessiva cautela formale, rischia di generare sconforto e di accrescere la sensazione di isolamento nei cittadini.
Come Caritas Diocesana, avvertiamo il dovere morale di intervenire offrendo una lettura orientata dai principi della dottrina sociale della Chiesa.
La cura della "casa comune", al centro dell'enciclica Laudato sì di Papa Francesco, non costituisce un semplice richiamo ecologico, ma un imperativo etico inseparabile dalla promozione della dignità umana e della giustizia sociale.
Quando un bene naturale soffre, soffre l'intera comunità, a partire dai soggetti più fragili che ne subiscono le conseguenze ambientali e sociali.
La tradizione del cattolicesimo democratico ci insegna che il bene comune si edifica attraverso l'assunzione di responsabilità condivise e che le risorse ambientali appartengono alle generazioni presenti e future.
In questo quadro, intendiamo esprimere pieno sostegno e viva vicinanza all'impegno civico manifestato in queste settimane da cittadini, associazioni e comitati.
La loro mobilitazione, caratterizzata da determinazione, compostezza e alto senso di civiltà, costituisce la testimonianza più limpida di una comunità viva e consapevole.
Lungi dal cedere alla rassegnazione o alla sterile protesta, la cittadinanza attiva ha scelto la via della presenza responsabile, dimostrando che vigilare sul proprio territorio significa custodire il legame di appartenenza e la salute di tutti.
Con il medesimo spirito costruttivo, rivolgiamo un fermo appello alle autorità e agli organi di governo del territorio.
L'esercizio dell'autorità pubblica trova il suo significato più alto nella dimensione del servizio.
Rispondere alle esigenze della comunità, garantire la tutela della salute e proteggere l'ambiente sono i pilastri su cui si fonda la fiducia tra cittadini e istituzioni.
La complessità delle procedure amministrative o il rispetto dei differenti ruoli non devono trasformarsi in un ostacolo al dovere prioritario della cura e della protezione del bene comune.
Per tradurre questa sollecitudine in interventi concreti ed efficaci, riteniamo indispensabile l'avvio immediato di un percorso improntato a tre direttrici fondamentali: Trasparenza e accessibilità dei dati: Garantire la massima diffusione e la leggibilità dei risultati delle analisi condotte sulle matrici ambientali (acqua e aria), affinché ogni cittadino possa disporre di informazioni chiare, tempestive e verificate.
Rigore nei controlli e nelle verifiche: Promuovere un monitoraggio capillare sugli impianti di depurazione, sugli scarichi e sulle potenziali fonti inquinanti lungo l'intero corso del fiume, accertando con precisione ogni eventuale anomalia.
Pianificazione e cronoprogramma degli interventi: Definire e rendere pubblico un piano operativo di risanamento e bonifica, corredato da scadenze certe, obiettivi verificabili e risorse dedicate.
Il riscatto ambientale del Calore non può attendere oltre.
La cittadinanza ha aperto la strada indicando l'importanza del coinvolgimento e della responsabilità; spetta ora a chi ha la responsabilità della gestione pubblica raccogliere questa istanza con tempestività e spirito di servizio, trasformando l'ascolto in azioni tangibili per il bene di tutti.