Il sindaco Mastella celebra l'anniversario del Referendum sull'acqua con un Consiglio comunale per approvare la costituzione della società Sannio Acque
Giovanni Seneca (foto), per il Comitato sannita "Acqua Bene Comune", ha annunciato un sit in di protesta per il prossimo 11 giugno, alle 17.00, al corso Garibaldi davanti alla Prefettura, contro Sannio Acque e la privatizzazione dell'acqua a Benevento.
"Il 12 e 13 giugno - scrive - ricorre il quindicesimo anniversario del referendum per l'acqua pubblica, quando 26 milioni d’italiani affermarono un principio chiarissimo: L’acqua deve stare fuori dal mercato perché non si può fare profitto sull'acqua.
Papa Francesco, nell'enciclica "Laudato Si", ha celebrato la cura del creato dedicando un intero capitolo all’acqua e invitando le istituzioni a non fare profitto sulla risorsa, bene sempre più prezioso.
L'arcivescovo Felice Accorcca, sulla scia del magistero di Francesco, in occasione della giornata mondiale dell'acqua del 2022, ha ribadito che "ogni processo di privatizzazione dell'acqua, che vada a discapito del diritto dei più poveri di potervi accedere, è inaccettabile".
Il sindaco di Benevento, che si proclama cattolico osservante, ha ben pensato di seguire l'insegnamento della Chiesa e celebrare l'anniversario del referendum con un prossimo Consiglio comunale per approvare la costituzione della società Sannio Acque.
Il primo cittadino ha osannato la svendita dell'acqua ai privati quale unica soluzione possibile ma ha omesso però di dire che: il debito accumulato da Gesesa-Acea, in proporzione al numero di abitanti serviti, è nettamente superiore a quello di Alto Calore Servizi; nel Sannio, come nel Casertano e nell'Irpinia, è stato già deliberato il massimo degli aumenti tariffari; Acea non si accollerà l'enorme debito accumulato, ma il passivo sarà pagato in trent’anni dalle bollette dei cittadini per coprire sia i debiti, che i consistenti profitti di Acea; Acea è si una multiutility del Comune di Roma, ma nella compagine sociale la parte del leone la fa la multinazionale Suez e la holding finanziaria del gruppo Caltagirone.
Siamo ancora in tempo per rigettare la svendita dell'acqua e per affidarci ad una gestione totalmente pubblica ed efficiente come avviene in tanti territori dal Veneto alla Puglia da Napoli a Torino.
La Corte dei Conti, dopo aver bocciato innumerevoli volte Sannio Acque perchè non garantisce alcun controllo pubblico, ha bocciato per gli stessi motivi anche la costituenda società mista del Distretto di Napoli Nord.
Per tali ragioni, il Comitato Sannita Acqua Bene Comune ha diffidato con una pec tutti i 78 Comuni della provincia di Benevento, invitandoli a non aderire a questo sciagurato progetto di privatizzazione della nostra acqua.
Ma non ci siamo fermati qui ed abbiamo chiesto ufficialmente al presidente Fico e all'assessore all'Ambiente, Claudia Pecoraro, di bloccare la gara per la scelta del socio privato, sulla scorta delle gravi censure della Corte dei Conti, che evidenziano uno stringente controllo privato sul servizio idrico.
Invitiamo la cittadinanza, le associazioni, i sindacati, le forze politiche e tutti coloro che difendono l'acqua bene comune a partecipare in massa al sit-in perché a Benevento si sta celebrando il tradimento del referendum.
Fermiamo insieme il tentativo di mettere sul mercato la nostra acqua che è il bene più prezioso di cui disponiamo".