Il sindaco di Paduli e presidente del Consorzio per l'Area Industriale, Domenico Vessichelli, è finito nella inchiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che tratta di un sistema corruttivo di appalti pubblici
A Mastella proprio non si vuole consentire un minimo di svago.
Aveva annunciato lo scorso 4 agosto, alla inaugurazione del parcheggio di Porta Rufina, che si sarebbe allontanato un po' dalla politica per godersi qualche giorno di vacanze prima di immettersi nel girone più importante che lo riguarda da un punto di vista della salute.
Ma evidentemente questo programma potrebbe anche subire qualche variazione, non fosse altro che a livello emotivo.
Infatti, un altro personaggio importante della sua "catena di comando", è finito sotto la lente di ingrandimento della magistratura.
Si tratta di Domenico Vessichelli (foto), avvocato, sindaco di Paduli, attuale presidente del Consorzio per l'Area di Sviluppo industriale di Benevento e già presidente provinciale del partito di Mastella, "Noi di Centro", oltre che consigliere provinciale ai tempi della presidenza di Antonio Di Maria.
Siamo alle prime fasi di una inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che ha notificato agli indagati l’avviso di conclusione delle indagini preliminari di una inchiesta che contemplerebbe un sistema corruttivo di appalti pubblici nell'area vasta del casertano e del beneventano.
A Vessichelli, in particolare, sarebbe contestata la promessa di una dazione di circa 60mila euro nell'ambito di un appalto.
Ora tutti i 53 indagati potranno depositare memorie difensive, chiedere di essere interrogati mentre la Procura potrà chiedere il loro rinvio a giudizio che dovrà essere vagliato dal giudice per le indagini preliminari che aveva già respinto, qualche mese fa, una richiesta di misure cautelari, provvedimento impugnato dal pubblico ministero Anna Ida Capone.
Ovviamente per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino all'ultimo grado di giudizio.