Il Settore Ambiente del Comune di Benevento ha chiesto già dallo scorso 1° agosto alla Regione ed alla Provincia la immediata rimozione dei corpi di fauna ittica in corso di decomposizione nel fiume Calore
L'assessore all'Ambiente, Oberdan Picucci, ha diramato la nota dello scorso 1° agosto che il suo settore, a firma del dirigente Maurizio Perlingieri, ha inviato alla Regione Campania, alla Provincia, all'Asl e all'Arpac con richiesta urgente d'intervento per la rimozione di fauna ittica morta nel fiume Calore e l'attivazione verifiche di competenza a seguito di evento di potenziale inquinamento.
"A partire da domenica 26 luglio - si legge nella nota firmata da Perlingieri e da Luigi Giordano, responsabile del Settore Ambiente - si è verificato un grave ed evidente evento di potenziale inquinamento delle acque del fiume Calore nel tratto che attraversa il territorio di Benevento, caratterizzato dalla comparsa di un denso strato di schiuma bianca.
Tale fenomeno ha causato una massiva ed immediata moria della fauna ittica locale (pesci), i cui corpi giacciono tuttora in stato di decomposizione lungo le sponde e sulla superficie del corso d'acqua, accumulandosi in prossimità del centro cittadino (esempio zona Ponte Vanvitelli).
La permanenza dei pesci morti in acqua, oltre a rappresentare un danno inestimabile per l'ecosistema fluviale, sta generando una critica situazione igienico-sanitaria dovuta ai processi di putrefazione, con potenziale rischio per la salute pubblica e per la salubrità dell'aria.
Considerato che ciascuno degli enti in indirizzo è titolare di specifiche funzioni e competenze in materia di vigilanza, bonifica, tutela ambientale e sanitaria del territorio chiede agli Enti interessati, ciascuno per le rispettive competenze istituzionali e con il carattere dell'urgenza: Alla Provincia di Benevento e alla Regione Campania di disporre e coordinare l'immediata rimozione, il trasporto e il corretto smaltimento della fauna ittica morta presente nel fiume Calore, al fine di bloccare il progressivo degrado ambientale del sito; all'Asl di Benevento di effettuare un tempestivo sopralluogo per valutare l'impatto igienico-sanitario determinato dalla decomposizione delle carcasse dei pesci, emanando le prescrizioni necessarie a tutela della salute pubblica dei cittadini; all'Arpac, Dipartimento di Benevento, di proseguire con urgenza i campionamenti scientifici sia sulle acque che sui tessuti della fauna ittica campionata, al fine di accertare la natura degli agenti chimico-fisici che hanno provocato l'ecocidio e supportare l'individuazione delle fonti inquinanti".