Il Coordinamento di "Civico 22" contesta le decisione del Comune di consentire il transito degli autobus urbani lungo corso Garibaldi
Il Coordinamento di Civico 22 contesta le decisione del Comune di consentire il transito degli autobus urbani lungo corso Garibaldi.
"Il commercio nel centro storico - si legge nella nota inviata alla Stampa - è in stato comatoso.
Lungo il corso, ben 25 attività commerciali sono chiuse, spesso da lungo tempo; le traverse che si irradiano dal corso sono vuote di negozi e persone; nella lunga via Annunziata resistono non più di quattro o cinque attività.
Deserti o quasi i vicoli Trescene I e II, via Bartolomeo Camerario, vico Volpe, via Erik Mutarelli, via Niccolò Franco, via Arcivescovo Pacca, largo Feuli, via Landolfo della Greca, il vicolo di Santa Teresa...
Nel vasto quadrante contenuto da piazza Orsini, da via Ennio Goduti, da via del Pomerio e viale dei Rettori, da via delle Puglie fino a via Rummo (escluse queste vie, il corso e la piazza) vi sono meno di settanta attività commerciali e artigianali, di cui la metà sono bar, ristoranti, pub e vinerie, concentrate per lo più nella zona del Trescene, di via Umberto I e nei vicoli immediatamente limitrofi, con i problemi di sicurezza e vivibilità ben noti.
Se questa è la situazione, il tentativo di rivitalizzare il commercio in centro storico e combattere la desertificazione, ripristinando il transito degli autobus urbani per il corso Garibaldi, come ha annunciato l'amministrazione, appare estemporaneo, velleitario e inutile.
Appare profondamente contraddittorio istituire quattro corse giornaliere, dal lunedì al venerdì, e contemporaneamente circondare il centro con strisce blu a elevato costo orario.
Non funzionerà..."