Il consigliere comunale di Molinara, Rocco Cirocco, interviene sulla riapertura Carpa, sottolineando la necessità, da parte del Comune, di chiarire alcuni aspetti della vicenda
Il consigliere comunale di Molinara, Rocco Cirocco (foto), interviene sulla riapertura Carpa, sottolineando la necessità, da parte del Comune, di chiarire alcuni aspetti della vicenda.
"Il prossimo 8 settembre - scrive - è prevista la riapertura della struttura che per anni è stata conosciuta come Carpa e che oggi, non essendo più gestita direttamente dal Comune, assume una diversa configurazione gestionale.
E' doveroso innanzitutto rivolgere un augurio alla Cooperativa Giada Domus Mater Maria, che assumerà la gestione.
La riapertura di un servizio è certamente una notizia positiva per il paese e per i lavoratori che vi saranno impiegati.
Tuttavia, la riapertura non può chiudere il dibattito sulle vicende amministrative e patrimoniali che hanno caratterizzato la struttura.
Il Comune di Molinara non gestisce più direttamente il servizio.
E' quindi necessario fare chiarezza, senza polemiche, su ciò che è accaduto e sulle condizioni alle quali la nuova gestione opera.
Risulta che la Cooperativa debba corrispondere al Comune di Molinara circa 24mila euro annui di fitto per l'utilizzo dei locali.
La questione che pongo è semplice: Se gli immobili sono riconducibili alla Fondazione Attilio Emmanuele, proprietaria delle strutture, a quale titolo il Comune incassa tale somma? E quale destinazione hanno queste risorse?
E' una domanda amministrativa e patrimoniale alla quale ritengo sia necessario dare una risposta pubblica e documentata.
Non si tratta di una questione secondaria perché 24mila euro rappresentano un costo significativo per una cooperativa che deve sostenere stipendi, gestione e funzionamento della struttura.
Se esistono titoli giuridici che legittimano il Comune a riscuotere quelle somme, vengano resi noti.
Se invece ci sono aspetti da correggere, sarebbe opportuno farlo.
Da tempo chiediamo chiarezza sul suo stato e sulle responsabilità istituzionali che ne derivano.
La Fondazione è stata commissariata dalla Regione Campania, con un atto che ha solo annunciato la proceduta.
Non risultano altri passaggi.
Per questo chiedo chi e come autorizza la cessione della struttura al Comune di Molinara che, tra l'altro, lucra con il fitto, cosa vietata dallo Statuto.
Al sindaco rivolgo una proposta concreta: se ritiene di dover modificare le regole o correggere decisioni assunte, sono disponibile a sostenerlo ovunque, anche in Consiglio comunale.
Non servono contrapposizioni personali. Servono atti chiari, responsabilità e coraggio politico.
La chiusura del Carpa è stata relativamente semplice.
Costruire una gestione diversa e politiche capaci di tutelare il servizio, i lavoratori e il patrimonio pubblico richiede invece ben altro.
Richiede coraggio.
E' proprio su questo che continuerò a chiedere all’amministrazione comunale di tirarlo fuori questo coraggio".