Il Cinema Teatro "San Marco" di via Traiano si prepara ad una nuova "gioventù". Si torna agli antichi splendori e al suo utilizzo costante grazie a degli imprenditori appassionati

Il Cinema Teatro "San Marco" di via Traiano si prepara ad una nuova "gioventù". Si torna agli antichi splendori e al suo utilizzo costante grazie a degli imprenditori appassionati

Il palco sarà completamente ridisegnato sacrificando la prima fila di poltrone. Ci saranno anche i camerini, un ampio foyer e impianto luci ed audio all'avanguardia. Mastella pronto a sostenerli. Un altro contributo regionale urge però per cambiare le 800 sedie...

Il Cinema Teatro "San Marco" di via Traiano, questa la antica dizione di questa struttura, si accinge ad essere ristrutturato, soprattutto ed essenzialmente il palco che non ha e non ha mai avuto, nessuna caratteristica utile per essere utilizzato per rappresentazioni teatrali facendolo rinascere e ridonandolo alla cultura a cui certamente esso era dedicato.
Nato negli anni Cinquanta su progetto di Giulio De Luca, architetto, ha vissuto gli anni d'oro del cinema quando si contendeva tante prime visioni con gli altri due cinema cittadini (senza elencare tra essi anche l'Arena Italia per proiezioni estive e il Supercinema o il Vittoria, detto Pidocchietto ndr), il Cinema Teatro "Massimo" e il Cinema Teatro Comunale.
Non esistevano ancora le multisale cinematografiche.
Il "San Marco" era la sala più grande con i suoi circa 800 posti, poi seguiva il Massimo con circa 600 e quasi appaiati con oltre 300 posti il Comunale ed un po' meno il Supercinema.
Oggi che il Teatro Massimo è chiuso e così il Supercinema, è rimasto a tenere accesa la fiammella della cultura legata al cinema e al teatro, il Comunale ma è ovvio, come abbiamo più volte già scritto, che con quei pochi posti a sedere di cui dispone, non si va da nessuna parte e gli incassi non possono soddisfare le richieste delle compagnie di primaria importanza o che hanno un arredo scenico importante o una presenza sul palco di numerosi attori e musicisti.
E qui si inserisce ora il San Marco, in un segmento che gli consentirebbe di poter ottenere una buona platea di pubblico che dovrebbe assegnargli la possibilità di stare sul mercato delle agenzie di spettacoli e prenotare presenze di grande pregio.
Al momento la stagione artistica presentata si affida ancora a personaggi teatrali noti e che hanno già calcato le tavole del palcoscenico del Comunale ma l'importante è l'obiettivo e la rotta che si intende seguire.
Poi si migliorerà.
E così la società "Teama" con Alfredo Chiariotti (nella foto di apertura è a destra con Mastella a sinistra) amministratore delegato; Marco Dell'Era, direttore artistico, marketing e comunicazione ed Emilio Atorino, direttore commerciale, decide di partecipare ad un bando della Regione per il rafforzamento delle imprese culturali e creative.
In graduatoria il progetto è stato bene accolto classificandosi al sesto posto utile.
Alla presentazione di stamane del progetto, condotta da Lella Preziosi, giornalista, ha partecipato anche il sindaco Clemente Mastella il quale ha ricordato che questo grande spazio veniva spesso utilizzato anche per incontri di natura politica anche se lo si faceva sempre con una certa apprensione perché non era semplice riempire quella grande sala.
Forse nei tempi in cui la gente ancora seguiva la politica, sarebbe stato meglio rifugiarsi in una sala meno capiente, ma la sfida con i numeri ha sempre caratterizzato la competizione politica di quei tempi.
Noi quella struttura dei tempi giovanili, l'abbiamo in realtà persa.
Ora il palco sarà ingrandito anche se sarà persa la prima fila di sedie.
Ed a proposito delle sedie, che sono evidentemente sempre le stesse, Mastella si è augurato che possano trasformarsi in poltrone comode ed essere cambiate magari grazie ad un nuovo finanziamento regionale.
In questo modo si restituirebbe maggiore dignità a questo luogo di cultura.
L'Istituzione non può fare grandi cose, ma certamente saremmo affianco agli ideatori di questa iniziativa e magari vedremo anche con Teatro Pubblico Campano (di cui il Comune è socio da tempo immemore ndr) di cogliere le migliori offerte per il teatro.
A seguire ha preso la parola l'assessore alla Cultura, Antonella Tartaglia Polcini (nella prima foto in basso è a sinistra), che ha espresso il suo grande apprezzamento per un progetto e per un'azione che oramai è sotto i nostri occhi e che è già sulla strada per ricominciare.
Il Cinema Teatro San Marco è un luogo di transizione che incontra ora l'innovazione ispirata alla cultura.
E così anche via Traiano ridiventa nuovamente un crocevia di grandi partecipazioni ed iniziative.
Il germe di quell'investimento legato al progetto di Benevento Capitale della Cultura, c'è e produce i suoi primi frutti, ha concluso l'assessore.
La parola è quindi passata al rettore di Unisannio, Maria Moreno (nella prima foto in basso è a destra), che ha sottolineato come l'Ateneo abbia partecipato dall'inizio a questo progetto con una lettera d'intenti (che servono a sostenere il progetto nella graduatoria del Bando facendogli acquisire punteggio ndr).
Ai nostri studenti vogliamo offrire anche la parte degli eventi culturali e quindi siamo contenti che ciò possa verificarsi tra breve ed auspichiamo di poter aprire a tutti loro.
A questo punto ha preso la parola Alfredo Chiariotti il quale ha parlato di un progetto di rilancio e di rinascita per un teatro che aveva smesso di fare cultura.
Abbiamo già ricevuto importanti segnali di adesione da parte degli artisti che sono andati a comporre questo nostro primo Cartellone.
L'obiettivo è usare la cultura anche per comunicare la città con concerti, facendo così aumentare l'attrattività per la città di Benevento.
Il nostro non è solo un semplice progetto di ristrutturazione edilizia, ha detto ancora Chiariotti, anche perché parliamo da un luogo simbolico. Esso è stato un ritrovo di produzione di cultura e quando questa si interrompe, si ferma un pezzo di città.
Un progetto di teatro moderno, deve mirare nuovamente a produrre cultura.
Siamo qui certamente da imprenditori ma anche da cittadini che hanno deciso di investire su Benevento.
E' così che è nata "Teama" la società di gestione, ed il valore del progetto è stato riconosciuto dalla Regione che ci ha assegnato il contributo.
Esso è ora percepito come un luogo inclusivo e capace di mettere in rete più professionalità.
Pensiamo di poter inaugurare la nuova struttura per novembre prossimo.
Il palco avrà una larghezza di 11 metri ed una profondità di 7 metri. Creeremo anche due aree per i camerini dotati di ogni comfort.
Con i suoi 7,5 metri di altezza la struttura consentirà di gestire ogni tipologia di scenografia o di allestimento. Anche audio e luci saranno all'avanguardia.
Ci sarà anche un foyer di 15 metri.
ll Teatro ospiterà tournée teatrali, concerti, eventi scolastici ed aziendali e produzioni televisive e live tour, ha concluso Chiariotti.
Il direttore artistico Marco Dell'Era (nella terza foto è a destra) ha voluto sottolineare come questo progetto nasca dalla parola passione.
Quando ho visto la sala, io che sono lombardo, mi sono chiesto come mai non fosse stata mai più valorizzata e come mai non se ne fosse interessata una città così bella ed emozionante come Benevento.
E dunque questa non sarà solo una ristrutturazione ma l'utilizzo di uno spazio per portare parole che non ci sono.
Ora anche Benevento avrà una grande sala in grado di ospitare artisti di grande livello.
Qualcuno mi ha detto: Ma chi te lo fa fare? Di solito in queste strutture dismesse si aprono centri commerciali e mi hanno dato del pazzo ma io ho aderito all'iniziativa con tutto l'entusiasmo possibile.
Emilio Atorino (nella terza foto in basso è al centro), infine, direttore commerciale, ha definito il progetto una piattaforma di comunicazione per le aziende del territorio che nella location possono trovare un luogo attraverso il quale sviluppare la comunicazione dei propri brand.
La cultura così diventa volano per generare un importante impatto economico locale.
Sin qui la conferenza stampa di presentazione del progetto.
Noi abbiamo chiesto a Chiariotti di chi fosse questa proprietà su cui si investe.
Ci è stato risposto, all'unisono con il sindaco, che essa appartiene alla famiglia Faraonio.

La prima stagione teatrale si inaugura il 27 novembre con Amedeo Colella in “Sei Regine Sfortunate”.
Il 4 dicembre ci sarà Peppe Lanzetta e le sue “Parole Stonate”.
L’11 dicembre con Musica da Vedere, viaggio emozionale con Lucio Caputo e la sua orchestra.
Il 18 dicembre arriva “Delitto per Due”, un giallo musicale fuori dagli schemi.
Il 28 dicembre c'è Frozen "La magia di Elsa", musical tributo live allo spettacolo, tratto dal famoso film "Frozen il Regno di Ghiaccio".
Il 22 gennaio vedrà il ritorno di Area Medina - Sciò Live, il concerto tributo a Pino Daniele.
Il 3 marzo ecco Paolo Caiazzo in "Quasi quasi ci ritento", commedia che racconta in chiave comica il desiderio di tornare indietro nel tempo a qualunque costo.
Il 26 marzo ancora comicità con Ciro Cerruti che racconta con lucidità e ironia uno dei periodi più complessi della storia recente nella pièce “Non tutti i mali vengono per nuocere”.
A concludere la rassegna il 23 aprile Biagio Izzo e "L'Arte della Truffa".

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