I sindacati Fp Cgil, con Pompeo Taddeo, Cisl Fp con Gabriele Prodo e Uil Fp con Giovanni De Luca respingono le proposte della Clinica Gepos di Telese Terme

I sindacati Fp Cgil, con Pompeo Taddeo, Cisl Fp con Gabriele Prodo e Uil Fp con Giovanni De Luca respingono le proposte della Clinica Gepos di Telese Terme

La vertenza proseguirà nei prossimi giorni alla Regione Campania

Le organizzazioni sindacali Fp Cgil, con Pompeo Taddeo, Cisl Fp, con Gabriele Prodo, e Uil Fp, con Giovanni De Luca, hanno informato sugli sviluppi della procedura di licenziamento collettivo avviata dalla Clinica Gepos di Telese Terme.
"Si è svolta un'assemblea sindacale - si legge nella nota inviata alla Stampa - con i lavoratori della struttura per illustrare le proposte formulate dall'azienda nell'ambito della procedura.
Nel corso della stessa, è stato evidenziato come una delle principali motivazioni poste a fondamento della procedura fosse già venuta meno. Infatti, sette degli otto infermieri inizialmente individuati come personale in esubero avevano già rassegnato spontaneamente le proprie dimissioni, facendo venir meno, di fatto, la situazione rappresentata dall'azienda all'avvio della procedura.
Le ulteriori proposte aziendali prevedevano: il trasferimento di due lavoratori della cucina alla ditta incaricata dell'esternalizzazione del servizio, con applicazione del contratto delle cooperative sociali e una perdita economica di circa 300 euro mensili; per la terza unità, qualora in possesso della qualifica di Oss, il ricollocamento all'interno dei reparti; il ritiro del provvedimento di licenziamento nei confronti del tecnico di radiologia; la riduzione dell'orario di lavoro dei due tecnici di laboratorio da 36 a 20 ore settimanali, con una pesante penalizzazione sia economica sia contributiva; il licenziamento di un biologo.
L'assemblea dei lavoratori ha respinto all'unanimità tutte le proposte aziendali, ritenendole inaccettabili in quanto non garantiscono la tutela dell'occupazione e determinano un evidente peggioramento delle condizioni economiche e contrattuali dei dipendenti.
Nell'incontro svoltosi a Confindustria, le organizzazioni sindacali hanno confermato il rigetto totale delle proposte aziendali, nel pieno rispetto del mandato ricevuto dai lavoratori.
Nel corso dell'incontro è stata inoltre depositata una nota a verbale con la quale è stato formalmente contestato che non sussistono i presupposti previsti dalla legge 223/1991 per il ricorso alla procedura di licenziamento collettivo.
L'azienda, infatti, non risulta cessata, né trasformata o ridimensionata in misura tale da giustificare l'attuale procedura.
Inoltre, le motivazioni poste inizialmente a fondamento della stessa si sono progressivamente modificate o sono del tutto venute meno, a partire dalla questione degli esuberi del personale infermieristico, ormai sostanzialmente superata.
Le organizzazioni sindacali ribadiscono che continueranno a mettere in campo ogni iniziativa utile alla tutela di tutti i posti di lavoro, ritenendo inaccettabile qualsiasi soluzione che comporti licenziamenti, riduzioni dell'orario di lavoro o peggioramenti contrattuali, soprattutto in un territorio come quello della provincia di Benevento, già fortemente colpito dalla crisi occupazionale.
La vertenza proseguirà alla Regione Campania, dove le organizzazioni sindacali chiederanno agli organi competenti un'attenta verifica della legittimità della procedura e continueranno a sostenere con determinazione la difesa dell'occupazione e dei diritti dei lavoratori".

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