I rappresentanti della società hanno aggiornato l'amministrazione comunale sui termini di attuazione del cronoprogramma
Riguardo l'attuazione delle azioni per eliminare i miasmi, originati dalla centrale a biometano, nelle contrade a Benevento Nord, in teleconferenza, i rappresentanti della società hanno aggiornato l'amministrazione comunale sui termini di attuazione del cronoprogramma.
"In particolare - si legge nella nota inviata alla Stampa - la ditta ha mostrato criticità in relazione alla data di ultimazione prevista nel medesimo cronoprogramma, che prevedeva la rimozione totale delle biomasse alla data del 13 agosto, a causa di difficoltà a reperire siti autorizzati allo scopo.
La ditta, inoltre, ha comunicato che nelle vasche residuavano, all'attualità, rispettivamente 20 e 40 centimetri di biomasse (semisolide), con un quantitativo di biomasse, ancora da smaltire, stimato in 1.500-2.000 tonnellate.
I rappresentanti della società hanno altresì fatto presente che, per il tramite di un fornitore terzo, sono state effettuate le analisi sulle biomasse ancora presenti in cantiere e provvedevano a palesare le difficoltà di trasporto nei siti autorizzati per le seguenti motivazioni: Carenza di strutture autorizzate e preposte alla ricezione delle medesime; Impossibilità ad effettuare il trasporto durante i fine settimana, in quanto non autorizzati.
Orbene la società, al fine di rimuovere più velocemente le biomasse giacenti nelle vasche, causa di miasmi avvertiti dalla popolazione, ha comunque garantito che il biodigetsore, ubicato in contrada San Domenico, non oggetto di sequestro penale, idoneo a contenere, ad oggi, oltre 3.000 tonnellate di biomasse, sarà utilizzato per stoccare le biomasse residue e porre fine alle problematiche dei miasmi in tempi celeri.
La società, altresì, ha assicurato di utilizzare tale biodigestore se non per mere attività di stoccaggio".