I consiglieri comunali di Airola, Giulia Abbate, Carmine Influenza, Giuseppe Maltese, Giuseppe Stravino e Biagio Supino hanno depositato una formale mozione di sfiducia a carico del sindaco di Airola, Vincenzo Falzarano
I consiglieri comunali di Airola, Giulia Abbate, Carmine Influenza, Giuseppe Maltese, Giuseppe Stravino e Biagio Supino hanno depositato una formale mozione di sfiducia a carico del sindaco di Airola, Vincenzo Falzarano, motivandola con gravi ragioni politiche, amministrative, economiche e patrimoniali che preoccupano, in maniera sempre più crescente, anche una parte significativa della cittadinanza, impegnata in una petizione finalizzata alle dimissioni del sindaco.
"Le ragioni del dissenso - si legge nella nota inviata alla Stampa - sono le stesse che negli anni addietro l'opposizione ha pubblicamente e sistematicamente segnalato.
Le importanti trasformazioni del territorio di Airola, senza i necessari strumenti urbanistici, Piano Urbanistico Comunale (Puc) e Regolamento Urbanistico per l’Edilizia Comunale (Ruec).
La necessità mai soddisfatta di pianificazione la rilocalizzazione degli impianti industriali in aree idonee e compatibili con la sicurezza e la qualità della vita della popolazione.
L'Antenna in via Caracciano, realizzata nelle immediate vicinanze di un'area fortemente urbanizzata, con il silenzio-assenso del Comune.
Gli allagamenti di Cortecalce mai affrontati seriamente per essere risolti.
Le interruzioni di acqua corrente nelle case in diverse zone della città. I recenti lavori fognari e quelli relativi alla fibra che stanno lasciando la città piena di toppe anche sul basolato, i cui elementi sollevati sono stati sostituiti da altro materiale.
La viabilità cittadina con gravi criticità mai affrontate e l'assenza di un adeguato piano traffico.
La vicenda dell'isola ecologica di contrada Curso, costata 183.000 euro e mai entrata in funzione, i cui interrogativi sulle iniziative assunte dal Comune per la tutela del patrimonio e per l’eventuale recupero delle somme investite, sull'accertamento dei danni economici, patrimoniali, urbanistici o ambientali rimangono non soddisfatti.
La gestione del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti che impatta sui cittadini e sul bilancio comunale nella misura della cronica mancata
riscossione evidenziata anche in sede di Consiglio comunale del 27 luglio scorso.
La vicenda dei fitti dei capannoni industriali comunali di Via Caracciano che ha costretto il Comune in sede giudiziaria fino all'ottenimento di un decreto ingiuntivo per la riscossione delle somme dovute, poi ristorate solo in parte da un contestato accordo transattivo e l'ammanco nelle casse comunali di circa un milione di euro.
La presenza, nel medesimo complesso industriale, dei resti dell'incendio del 13 ottobre 2021 e di cumuli di sacchi contenenti materiale la cui natura, come per le emissioni degli impianti, preoccupa i cittadini.
Il debito fuori bilancio del Project financing con piazza Annunziata incompleta e l'impianto d'illuminazione fatiscente.
I disagi a seguito della chiusura del Centro di Salute Mentale (Csm) di Airola per oltre cinque mesi.
La situazione della Casa degli Anziani, ex Villa Gioia, la cui tutela degli ospiti, degli operatori e del patrimonio comunale preoccupa la comunità tutta.
Lo sconvolgimento dell'intero patrimonio scolastico cittadino che ha causato e causa enormi disagi all'utenza per la indisponibilità di aule,
laboratori, palestre e campo sportivo.
Le differenze del progetto originario della scuola "Luigi Vanvitelli" con la situazione attuale dell'immobile, i cui interventi successivi hanno portato al riconoscimento di un debito fuori bilancio di circa 117.000 euro, posto a carico del bilancio comunale.
Il grave incendio del 31 agosto nell'area Pip di Airola dopo l’analogo evento disastroso del 13 ottbre 2021, verificatosi nell'area industriale, preoccupano la popolazione in materia di sicurezza ambientale e tutela della salute pubblica, soprattutto in esito alla deludente gestione sull'emergenza, sull’accertamento delle eventuali responsabilità e, soprattutto, sul monitoraggio dell’ambiente e sulla rimozione e sullo smaltimento delle macerie.
Alla luce di tale disastroso quadro politico ed amministrativo Airola chiede una nuova stagione amministrativa, fondata sulla trasparenza, sulla partecipazione, sulla programmazione, sulla corretta e responsabile utilizzazione delle risorse pubbliche e
sulla capacità di restituire fiducia alle istituzioni.
Perciò, i consiglieri comunali di Airola, hanno presentato il provvedimento, chiedendo al Consiglio comunale di approvarlo, perché si proceda, secondo norma, allo scioglimento del Consiglio comunale e alla nomina di un commissario".