Grande partecipazione per "Prima del suo nome", lo spettacolo della Compagnia Argà inserito nel programma di Città Spettacolo 2026 e andato in scena all'interno del Chiostro di Santa Sofia
Grande partecipazione per "Prima del suo nome”, lo spettacolo della Compagnia Argà inserito nel programma di Città Spettacolo 2026 e andato in scena all'interno del Chiostro di Santa Sofia.
La capienza massima dello spazio è stata raggiunta e, per rispondere alle richieste, la Compagnia sta lavorando ad una replica, che sarà annunciata quanto prima.
Prodotto dalla Compagnia Argà, con la direzione artistica e i testi di Gabriele Notari De Luca, le coreografie di Giovanna De Luca, la voce narrante di Giuseppe Vallone e la collaborazione del Coro Polifonico "Vocum Concordia" diretto da Daniela Polito, lo spettacolo ha proposto una rilettura della vicenda di Francesco attraverso il rapporto con il padre Pietro di Bernardone, offrendo uno sguardo originale e profondamente umano sulla figura del futuro santo.
Al centro, il conflitto tra le aspettative del padre e la scelta di Francesco d'intraprendere una strada diversa, in un racconto che ha messo in luce la difficoltà di scegliere e il coraggio necessario per seguire la propria vocazione.
La rappresentazione è stata preceduta, nello stesso Chiostro, da "4 chiacchiere su... Prima del suo nome", promosso dall'Unità Pastorale "San Filippo Neri" con l'Associazione Argà e condotto da Lilli Notari.
Un momento di confronto sul tema della scelta, dell'identità e delle aspettative, con l'intervento di don Marco Capaldo sul rapporto tra arte e messaggio cristiano.
Il filo della riflessione è proseguito, al termine dello spettacolo, con gli interventi dell'arcivescovo di Benevento, monsignor Michele Autuoro, e dell'assessore alla Cultura, Antonella Tartaglia Polcini.
L'arcivescovo ha sottolineato la particolare lettura della figura di Pietro di Bernardone proposta dallo spettacolo, mentre l'assessore ha richiamato il valore di San Francesco e il significato dell'VIII centenario della sua morte, celebrato nel 2026.
Una serata che ha unito teatro, musica, arte e riflessione attorno a una figura che, a ottocento anni dalla morte, continua a parlare al presente. Per chi non è riuscito ad assistere, l'appuntamento è solo rimandato: "Prima del suo nome" tornerà in scena con una nuova replica.