Giorgio è stato multato per essere stato assente alla visita cardiologica prenotata per il 27 agosto... 2027
Peppino De Lorenzo, anche se con mal celata tristezza, pone un altro problema sanitario che, in queste ore, sta interessando l'Ospedale "Rummo".
E' una situazione davvero delicata quella che lui descrive e, per questo, da subito, senza ulteriori indugi, si chiede un intervento del direttore generale, Maria Morgante.
"Non v'è da parte mia, sia ben chiaro, generare una polemica anche perché le carenze del "Rummo" sono sotto gli occhi di tutti e la situazione del Pronto Soccorso è evidente da tempo.
Tra quelle mura ho trascorso la vita intera e, per questo, il mio appello è rivolto solo alla difesa dei pazienti.
Mi è doloroso non poco, comunque, e l'episodio che mi accingo a descrivere ne rappresenta una prova eloquente, assistere alla totale scomparsa di quella umanità che ha accompagnato, per decenni, me, i miei colleghi tutti e il personale infermieristico e amministrativo, che, oggi, vedo scomparsa.
Bene. E' ben noto che, allo stato, per praticare una indagine diagnostica, per chi è credente, bisogna affidarsi, con fiducia, al buon Dio.
Da qualche mese, è stato, giustamente, stabilito che il soggetto che prenoti una indagine, appunto, qualora non intenda più praticarla, ha il dovere di darne tempestiva comunicazione al fine che il suo posto possa essere riservato ad un altro paziente in attesa.
In caso di silenzio, è prevista una pena pecuniaria da parte dell'Agenzia delle Entrate.
Da parte mia, ritengo che l'iniziativa sia lodevole in quanto le assenze, senza darne avviso, non si contano.
Epperò, in questi giorni, si sta verificando che, per totale negligenza da parte degli addetti al Cup ed all'Urp, dopo che il malcapitato paziente deve accettare, suo malgrado, la prenotazione anche a distanza di più di un anno, si sta vedendo notificare una sanzione da corrispondere.
In sostanza, al danno la beffa, che poteva essere motivo di commedia da parte dell'indimenticato Eduardo De Filippo.
Probabilmente, gli stessi dipendenti che fanno le prenotazioni trovano, inconsciamente, assurda una tale lungaggine e, in ultimo, scambiano loro stessi il 2027 per il 2026.
E' stato così che Giorgio, chiamiamolo così, nel mese di maggio scorso ha prenotato un ecocardiogramma.
Data fissata, il 27 agosto 2027.
Un anno e mezzo (sic!).
Nell'attesa, trattandosi di un'indagine cardiaca, con la speranza di sopravvivere, Giorgio, sabato scorso, ha ricevuto una notifica da parte dell'Agenzia delle Entrate, per il pagamento di 41 euro per essere stato assente alla visita prenotata per il 27 agosto 2027.
La moglie di Giorgio si è recata al Cup per chiedere, giustamente, la dovuta correzione.
Presenti, lì, altri familiari di pazienti con lo stesso problema.
Da quel momento, ha avuto inizio uno scaricabarile.
Dalla sede del Cup, telefonicamente, è stata interessata l'addetta dell'Urp che, dimostrando una correttezza senza soverchio, ha riferito che il caso non fosse di sua pertinenza.
Si badi bene che l'Urp ha la precipua funzione di accogliere le segnalazioni dei pazienti.
Lì operano addetti al servizio che percepiscono un regolare stpendio.
Concludendo i toni accesi, proseguiti per tre ore, l'impiegata ha mandato al Cup un modulo che, dopo essere stato riempito, ora deve essere inoltrato per pec.
Una vera e propria telenovela. La moglie di Giorgio è giovane e se, al suo posto, si fosse trovata una persona anziana, quale il finale?
Chiedo, per questo, l'immediato intervento del direttore generale che, invitata la moglie di Giorgio, si faccia indicare le solerti impiegate e, principalmente, l'addetta al servizio telefonico dell'Urp.
Ciò considerato, non bisogna meravigliarsi affatto se, quotidianamente, attraverso la stampa scritta e parlata, apprendiamo di continue aggressioni in campo sanitario.
Mi spiace assistere a tutto questo. Il mio ricordo del "Rummo" è ben diverso da quello odierno.
Che tristezza!"