Da alcuni giorni la Stazione di Benevento vive un silenzio insolito. I treni non passano a causa dei lavori sulla linea Napoli-Bari, nell'ambito dell'Alta Velocità-Alta Capacità

Da alcuni giorni la Stazione di Benevento vive un silenzio insolito. I treni non passano a causa dei lavori sulla linea Napoli-Bari, nell'ambito dell'Alta Velocità-Alta Capacità

Per chi, come me, abita nei pressi e ha il balcone affacciato sui binari, l'assenza dello stridio dei treni è diventata l'occasione per una riflessione più ampia. Quale futuro può aprire questa grande opera per Benevento, per il Sannio e per le aree interne, ci scrive Angelo Bosco, architetto?

Una riflessione su quello che potrà accadere a Benevento e al Sannio una volta che saranno terminati i lavori sulla linea ferroviaria Napoli-Bari, nell'ambito dell'Alta Velocità-Alta Capacità, ci giunge da Angelo Bosco (foto), architetto.
"Caro direttore - scrive - da alcuni giorni la Stazione di Benevento vive un silenzio insolito.
I treni non passano a causa dei lavori sulla linea Napoli-Bari, nell'ambito dell'Alta Velocità-Alta Capacità.
Per chi, come me, abita nei pressi e ha il balcone affacciato sui binari, l'assenza dello stridio dei treni è diventata l'occasione per una riflessione più ampia: quale futuro può aprire questa grande opera per Benevento, per il Sannio e per le aree interne?
La Napoli-Bari non è soltanto una infrastruttura ferroviaria. 
E' una direttrice strategica che può cambiare il ruolo del nostro territorio, avvicinando Napoli, Bari e Roma, riducendo i tempi di percorrenza e inserendo Benevento dentro una nuova geografia dei collegamenti nazionali ed europei.
La linea si colloca, infatti, nel quadro della rete transeuropea dei trasporti che punta a collegare porti, città, ferrovie, strade, aree produttive e piattaforme logistiche attraverso grandi corridoi europei.
La rete Alta Velocità-Alta Capacità Napoli-Bari è quindi una infrastruttura di connessione nazionale ed europea, capace di modificare i tempi, i flussi, le convenienze localizzative, il rapporto tra costa e aree interne, tra Tirreno e Adriatico, tra Campania, Puglia, Lazio e dorsali appenniniche ed europee.
Dopo un riscontro in rete ho verificato che il collegamento Bari-Napoli potrà attestarsi intorno alle due ore, quello Roma-Bari intorno alle tre ore, da Benevento a Napoli in 35 minuti e fino a Roma in un’ora e 40 minuti.
Ovviamente, l'intervento aumenterà la capacità per il trasporto merci, compresa la circolazione di treni lunghi adatti al trasporto di carichi speciali.
Non siamo quindi davanti a un'opera che accorcia soltanto le distanze: Siamo davanti a una possibile riorganizzazione delle funzioni territoriali.
Per comprendere meglio le dinamiche in atto, basta guardare al lotto Apice-Hirpinia, un tracciato complesso di 18,7 chilometri che attraversa le province di Benevento e Avellino, dove nella Valle dell'Ufita, tra Grottaminarda e Ariano Irpino, è in corso la costruzione di una moderna stazione dotata di quattro binari e ampie infrastrutture, a cui seguirà la tratta Hirpinia-Orsara di 28 chilometri, quasi interamente in galleria. Contemporaneamente, la Stazione di Benevento si posizionerà come un nodo cruciale di interconnessione tra Puglia, Campania e Lazio, beneficiando non solo di un restyling dell'edificio e della piazza antistante, ma anche della creazione di un terminal bus adiacente.
Visto che la Stazione Hirpinia, potrà assumere una vocazione più marcata sul versante logistico e merci, la Stazione di Benevento potrebbe candidarsi a diventare un nodo centrale per la mobilità delle persone capace di servire studenti, lavoratori, pendolari, professionisti, turisti, cittadini che si muovono verso Napoli, Roma, Bari e il resto del Paese.
Dentro questo scenario la nostra città in che maniera può diventare una cerniera tra Tirreno e Adriatico, tra Campania, Puglia e Lazio, tra aree metropolitane e aree interne?
Benevento e il Sannio potranno giocarsi un proprio futuro economico solo se sapranno dialogare con i territori limitrofi.
Infatti, questa possibilità non è automatica, le infrastrutture, da sole, non producono sviluppo se i territori non sono capaci di programmare, attrarre investimenti, organizzare servizi e costruire lavoro di qualità.
Benevento deve proporsi come nodo intelligente delle aree interne, capace di collegare mobilità, lavoro, ambiente, servizi e innovazione.
La nuova Alta Velocità-Alta Capacità può essere una leva contro lo spopolamento, ma solo se sarà accompagnata da politiche adeguate.
Un territorio oggi attira investimenti pubblici e privati se offre connessioni efficienti, tempi certi, aree attrezzate, pubblica amministrazione capace, legalità, competenze, università, scuole, sanità, welfare, qualità urbana e ambientale e buona occupazione.
Gli incentivi e gli investimenti arrivano e restano dove trovano un progetto serio, una comunità organizzata e una prospettiva di lungo periodo.
Concludo questa breve riflessione citando sia lo Scalo Merci previsto a Ponte Valentino che potrebbe supportare l’area logistica della Stazione Hrpinia, sia il completamento e l'ammodernamento della Benevento-Caianello che potrebbe diventare una importante direttrice capace di collegare il Sannio all’A1, all'area casertana-napoletana, al Lazio e ai mercati del Centro-Nord.
Infatti, in questo nuovo contesto, l'area: Amorosi-San Salvatore Telesino-Frasso Telesino, se governata con una pianificazione rigorosa, potrebbe diventare una ulteriore zona d'interconnessione tra ferro, gomma, servizi e piccola logistica di qualità.
Ma qui il punto è ancora una volta politico: per evitare che l'Alta Velocità-Alta Capacità porti via più di quanto porti dentro, dobbiamo raccogliere il meglio da questa nuova opportunità per rendere il Sannio un luogo dove vivere meglio, lavorare meglio, produrre meglio, investire con responsabilità e costruire una relazione nuova tra aree interne e aree metropolitane.
Concludo veramente con la stessa battuta con la quale ho iniziato: quando i treni torneranno a passare davanti al mio balcone, quello stridio sui binari non dovrà essere soltanto il ritorno di un rumore, dovrà ricordarci che Benevento sarà capace finalmente di scegliere da che parte portare il suo futuro".

Angelo Bosco

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