In Consiglio una serie di argomenti di concreta importanza per la vita cittadina ma con interventi prolissi ed un ordine del giorno affollato la discussione è stata contratta

In Consiglio una serie di argomenti di concreta importanza per la vita cittadina ma con interventi prolissi ed un ordine del giorno affollato la discussione è stata contratta

Sulla Tari ci sono riduzioni grazie alla lotta all'evasione. Cinque le rate al posto di quattro. Debiti fuori bilancio sempre numerosi e il sindaco Mastella riguardo le responsabilità dei dirigenti le addossa tutte al segretario. Sul Trasporto Pubblico Locale difesi i dipendenti ma certezza per tutti non c'è stata. Sulle scuole proroga fino al 31 ottobre. Lo stesso anche per Malies e Orsoline

La seduta di Consiglio comunale di stamane è stata molto lunga e in verità anche inutilmente lunga.
I lavori sono iniziati dopo quaranta minuti dall'orario fissato.
Poi ci sono stati interventi inopportunamente e inutilmente lunghi.
Più volte abbiamo rappresentato il fatto che il Regolamento di svolgimento della pubblica Assise dovrebbe essere rivisto e modificato.
Pare che se ne stia occupando il presidente della Commissione Affari Istituzionali, Giovanni Zanone con l'intento di contenere in orari accettabili gli interventi sia di chi domanda e sia di chi risponde.
Ovviamente si parla di minuti, intorno ai cinque e non di poco meno di un'ora.
I lavori hanno avuto inizio alle ore 10.09.
Alla chiama hanno risposto in 27 
mentre assenti sono stati: De Lipsis, De Stasio, Miceli, Palladino, Piccaluga e Sguera.
Il primo punto all'ordine del giorno è stato "Tassa sui Rifiuti (Tari). Presa d'atto del piano economico finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani per il periodo regolatorio 2026-2029, validato dall'Ente d'Ambito Benevento e approvazione delle tariffe Tari per l'anno 2026".
Ha relazionato l'assessore Giovanna Razzano che ha evidenziato come il totale della spesa per la gestione dei rifiuti sia di 17.978.044,00.
Il 10% di tale cifra è utilizzabile per la sostenibilità del servizio e per le esigenze di famiglie ed imprese.
Si tratta di circa 82 euro in meno su una abitazione di 120 metri quadri.
Lo stesso anche per le utenze non domestiche.
Francesco Farese, nell'intervenire ha detto che le riduzioni le paga qualcun altro se il costo resta lo stesso.
A quali ridurre la Tari ed a quali aumentarla, è una scelta politica.
Farese ha anche accennato agli interessanti 13 milioni di euro richiesti dalla Provincia alla Regione per la gestione, negli anni, delle discariche dismesse ma che continuano a produrre liquidi che vanno gestiti. Soldi che se incassati servirebbero a contenere la spesa della gestione dei rifiuti.
A questo punto c'è stato un emendamento proposto da Antonio Capuano che ha chiesto che le rate per pagare la Tari passassero da 4 a 5.
I numeri ci dicono che essi sono una scienza esatta, ha detto Capuano, ma essi vengono capovolti dal consigliere Farese.
Sul recupero dei soldi, poi, ad oggi la Regione ha risposto picche.
L'emendamento ha visto 25 voti favorevoli e 1 contrario, quello di Gerardo Giorgione.
Angelo Moretti ha riproposto il tema della sperimentazione della Tarip, la tariffa puntuale, che fa pagare solo quello che si conferisce.
Un modello innovativo e un sistema auspicabile.
Razzano nell'intervenire in replica ha detto che non possiamo dire di aver ridotto la tariffa quando poi non lo abbiamo fatto.
E' stato possibile intervenire perché abbiamo aumentato la platea grazie ad una seria lotta all’evasione.
Per la Tarip la sperimentazione è stata fatta al Rione Ferrovia ma dal prossimo 1° gennaio essa sarà estesa su tutto il territorio comunale ed andrà a regime con rendicontazione a fine anno.
L'atto è stato quindi votato con 18 voti favorevoli 1 contrario ed 8 astenuti.
il secondo punto all'ordine del giorno è stato "Variazione al Bilancio di Previsione finanziario 2026-2028 (articolo 175, comma 2, del d.lgs. numero 267/2000)".
Ha relazionato Razzano che ha parlato di una convenzione con la società "Benevento mobilità" per 375.000 euro da spalmare su 15 annualità. E' una spesa neutra non gravante sulle quelle comunali.
I voti favorevoli sono stati 18 ed i contrari 8.
Il terzo punto all'ordine del giorno è stato "Ratifica delibera di Giunta comunale numero 129 del 21 maggio 2026 ad oggetto "Variazioni al Bilancio di previsione ai sensi dell'articolo 175, comma 4, del Decreto Legislativo n.267/2000 ed atti collegati".
Intervenire ancora l'assessore Razzano che ha evidenziato come la variazione abbia riguardato il Comando della Polizia Municipale che ha chiesto la rimodulazione dei proventi derivanti dalle multe per l'assunzione, a tempo determinato, di due agenti per il periodo estivo.
I voti favorevoli sono stati 18 ed i contrari 6.
Il quarto punto ha riguardato "Adesione alla rottamazione quinquies, articolo 1, commi da 82 a 101, legge 199/2025 e articolo 10 quinquies, dl 38/2026, convertito con legge 22 maggio 2026, numero 88".
Razzano ha detto che con questa decisione questa Amministrazione sceglie di stare dalla parte dei cittadini.
E' una scelta che non nasce oggi e che non è isolata.
La delibera è stata votata favorevolmente da 26 consiglieri, 1 contrario ed 1 astenuto, Angelo Moretti.
Si è giunti così al quinto punto all'ordine del giorno "Conferenza di servizi decisoria relativa al progetto per la soppressione dei passaggi a livello ai km 27+022,27+520 e 29+121 mediante la realizzazione di un sottovia carrabile al km 27+089 e di una viabilità di collegamento in prossimità della stazione di Porta Rufina, della linea Avellino-Benevento in comune di Benevento.
Espressione parere negativo al progetto in variante allo strumento urbanistico vigente".
Ha relazionato l'assessore Molly Chiusolo la quale ha evidenziato che per via Valfortore c'è anche il parere negativo dei residenti.
C'è poi il cavalcavia a via Mura della Caccia ed il cavalcavia o sottopasso a via Valfortore.
In zona Pietà non serve il sottopasso.
E dunque la indicazione è di non approvare la soppressione dei passaggi a livello sulla linea Benevento-Avellino e la risorse di Rete Ferroviaria Italia oggetto dell’investimento destinarle alla realizzazione della viabilità alternativa a via Valfortore sulla Benevento-Foggia.
Giovanna Megna ha detto di essere soddisfatta per il superamento delle criticità a via Pietà.
Sopprimere quel passaggio avrebbe addirittura separato le famiglie.
Questo modello partecipativo che ha ben funzionato nei processi decisionali, va replicato.
La deliberazione è stata votata all'unanimità con 25 voti.
Il sesto punto posto all'ordine del giorno è stato già un debito fuori bilancio. Tutti quelli all'esame hanno avuto una discussione unica ed una singola votazione.
"Riconoscimento debito fuori bilancio - articolo 194, comma 1, lettera a) Tuel scheda di rilevazione della partita debitoria numero 7/2026 sentenza n.omissis/2025 emessa dalla Corte di giustizia tributaria di primo grado di Benevento, sezione 2".
Razzano ha detto che per tutti si tratta di sentenze con spese per un totale di 5.570,30 euro.
Francesco Farese ha detto che Picariello tempo fa intervenne in Consiglio annunciando le azioni amministrative per legare risultati dei dirigenti alla performance anche sui debiti fuori bilancio alla cui formazione è collegata la loro condotta.
Tagliare l’indennità di risultato anche per essere da pungolo e da stimolo.
Questa è una proposta che condividiamo e la inoltriamo adesso a tutti i gruppi consiliari con l'intento di lavorare insieme visto che la proposta originaria viene dalla maggioranza.
Antonio Picariello nel suo intervento ha detto di aver già chiesto al segretario generale di avere riscontri sulle responsabilità amministrative. Aspetto il riscontro alla mia nota.
Luigi Diego Perifano ha detto che Picariello ha ricordato di aver presentata l'istanza illo tempore.
Quando?
Sarebbe il caso che il segretario chiarisse lo stato dell’arte e se il riscontro ancora non c'è stato capire anche perché del ritardo.
Il segretario Feola: ha precisato che se verifico che ci sono responsabilità lo segnalo alla Corte dei Conti.
Non ho bisogno delle sollecitazioni dei consiglieri comunali.
Se vogliono sapere in via riservata delle richieste da me inviate alla Corte dei Conti, lo possono chiedere.
Se si vuole procedere sulla performance dei dirigenti è una cosa che si può valutare ma non bisogna confondere i due piani tra performance e responsabilità.
A questo punto è intervenuto il sindaco Mastella che ha in pratica chiesto a Picariello di fare un passo indietro.
Prendo atto di quanto affermato e chiedo che per quanto attiene il riconoscimento della responsabilità dei dirigenti, essa è assunta dal segretario.
Per il Testo Unico degli Enti Locali (Tuel) sono più forti le responsabilità dei dirigenti che quella degli assessori.
Mi associo a quanto affermato dal segretario Feola e chiedo a Picariello di ritirare l'eventuale proposta di Commissione d'indagine. Il responsabile è il segretario.
Se così non fosse dovrei eliminare la figura del segretario comunale.
La votazione ha visto 18 favorevoli ed 8 contrari.
Il settimo punto "Riconoscimento debito fuori bilancio - articolo 194, comma 1, lettera a) Tuel scheda di rilevazione della partita debitoria numero 10/2026 sentenza n. omissis/2025 emessa dalla Corte di giustizia tributaria di primo grado di Benevento, sezione 1" è stato votato
con 18 voti favorevoli ed 8 contrari.
L'ottavo punto all'ordine del giorno è stato "Riconoscimento debito fuori bilancio - articolo 194, comma 1, lettera a) Tuel scheda di rilevazione della partita debitoria numero 12/2026 sentenza n. omissis/2025 emessa dal Tribunale di Benevento".
La votazione ha visto 17 favorevoli ed 8 contrari. Non ha votato Picariello.
Il punto nove è stato "Riconoscimento debito fuori bilancio - articolo 194, comma 1, lettera a) Tuel scheda di rilevazione della partita debitoria numero 13/2026 sentenza n. omissis/2025 emessa dal giudice di pace di Benevento nel giudizio registro generale n.omissis/2024".
Il voto è stato di 18 favorevoli e 6 contrari.
Il punto dieci è stato "Analisi dello stato del Trasporto Pubblico Locale (Tpl) - Criticità nel subentro tra Trotta Bus Service e Air Campania".
Si è trattato di un Ordine del giorno illustrato da Giovanna Megna che ha parlato delle gravi inefficienze dell'Azienda relativamente alla manutenzione dei mezzi, oltre che le questioni legate al personale, con più episodi di blocco dei mezzi anche di quelli che hanno portato soccorso.
Poi Megna ha parlato di dipendenti non inseriti nel passaggio di cantiere.
Erano gli addetti ai parcheggi e quindi per scongiurare vertenze legali che potrebbero tradursi in pesanti debiti fuori bilancio, bisogna tutelare queste professionalità.
Megna ha poi parlato della convocazione di un tavolo dopo l'interrogazione della minoranza e con altri 700mila euro l'anno sembrerebbe che ci sia l’assorbimento di quei lavoratori con corsi di formazione.
A questo punto ha preso la parola l'assessore Luigi Ambrosone il quale ha precisato che l'argomento è ampio ma non c'è alcun problema occupazionale e tutti i lavoratori sono garantiti.
Trotta ne voleva licenziare dieci quando si ritirarono in sede affermando che gli autobus non poteva marciare.
Questo però venne smentito dal capo officina, da colui cioè che certifica che il problema c'è o non c'è.
Per chi ha portato i mezzi in sede, si è trattato di interruzione di pubblico servizio ma alla fine sono stati sanzionati solo con una sospensione dal servizio.
Siamo intervenuti per bloccare i licenziamenti.
Il Comune ha fatto miracoli per far arrivare 19 autobus nuovi e far finanziare altri 200mila chilometri ed accompagnare questo passaggio tra Trotta ed Air in emergenza.
Ci sono poi i danni prodotti in passato al rilancio del Trasporto Pubblico Locale (Tpl).
Per affidare la gara al nuovo soggetto la Regione ci ha messo ben di 9 anni.
Ad intervenire è stata quindi Floriana Fioretti la quale ha contestato ad Ambrosone di essere rimasto con il collo girato all’indietro dimenticando, peraltro, che stanno tutti qui quelli di cui accennava nella precedente gestione.
Dopo questa constatazione può parlare delle precedenti Amministrazioni.
Oramai è noto che la colpa, nonostante siamo a 10 anni di gestione mastelliana, è sempre degli altri.
La narrazione che ha fatto Ambrosone non corrisponde alla realtà, ha proseguito Fioretti.
Questa segnalazione ci è stata sollecitata dai Sindacati e dai dipendenti e noi abbiamo ne raccolto il grido d’allarme.
I mezzi di trasporto sono ancora obsoleti e sporchi nonostante i 19 nuovi pullman. Ci sono ancora mezzi d’antiquariato.
Stamattina sono mancate ben 6 linee per la mancanza di autobus ed il Comune e la Regione pagano chilometri che non vengono percorsi.
Vi ricordate dei consiglieri solo quando volete fare il campo largo.
Quando raggiungeremo l’obiettivo lo accerteremo e vi faremo anche l’applauso.
Luigi Diego Perifano ha detto che c’è la tendenza a riportare i debiti del dibattito a dieci anni fa.
Quando si è insediata l'Amministrazione il servizio era in crisi irreversibile.
Ma come si arrivò al fallimento bisogna anche dirlo e ricordare il parcheggio di Porta Rufina. Questa è storia.
Lo stesso fu per l’Asia ma ci fu la presenza di amministratori quali Roberto De Falco e Lucio Lonardo.
Il fallimento contiene sempre una verità ed il suo contrario ed a distanza di tempo occorre una analisi serena e che non diventi controversia polemica.
Si è discusso del subentro dell'Air nella gestione del servizio e quindi è altra cosa rispetto alla gara che la Regione ha gestito in nove anni.
Ci aspettiamo che tutto il personale transiti nella nuova gestione con la salvaguardia delle qualificazioni.
Le chiedo di consegnare al consiglio questa certezza., ha concluso Perifano.
Questa certezza però non è giunta.
Si è quindi arrivati all'undicesimo punto all'ordine del giorno "Stato di attuazione dei progetti scuola Torre, Sala, Bosco Lucarelli ed ex Malies ed ex Orsoline".
L'ordine del giorno è stato presentato da Giovanna Megna che ha contestato il fatto di dover parlare di argomenti così importanti ad un'ora così tarda ed al termine di un lungo ordine del giorno.
Bisogna capire come garantire l’uso di questi istituti scolastici per il prossimo anno scolastico e poi c'è il cantiere del Malies e delle ex Orsoline fermo alle cose di un anno fa.
La relazione è stata letta dall'assessore Mario Pasquariello il quale ha ripercorso esattamente quanto da noi già anticipato almeno un mese fa.
Sulle scuole Torre e Sala i cantieri non sono fermi.
Durante la demolizione selettiva, che viene prima di quella totale, si sono verificate cause impreviste ed imprevedibili con maggior importo, per l'amianto, la guaina bituminosa con catrame a carbone e l'interferenza delle fondazioni di progetto con quelle esistenti.
Siamo al 58% dei lavori effettuati e per inizio anno scolastico si andrà avanti, per i primi mesi, come si è fatto per quest’anno.
Intanto abbiamo chiesto la proroga fino al 31 agosto e poi fino al 31 ottobre per le rifiniture.
Lo scorso 23 giugno, la proroga ci è stata concessa.
Non siamo messi male nel panorama nazionale, ha proseguito Pasquariello.
Le opere comunque saranno completate e si potrebbe intervenire con il Fondo di Sviluppo e Coesione.
Chi gufa dovrà partecipare alla inaugurazione di queste scuole.
Io non ci sarò per il futuro oltre questa consiliatura, ma lei sì, ha detto Pasquariello rivolto a Megna.
Per quanto attiene la scuola Bosco Lucarelli al rione Libertà, stessa richiesta di proroga con avanzamento certificato al 70%.
Con maggiore certezza mi sento di dire che al 31 ottobre dovremmo chiudere con i lavori minimali.
Per le Orsoline e il Malies sono stati spesi 8.700.000 euro pari al 54,83%.
A breve saranno posizionati anche i serramenti esterni.
Qui fino ad ieri non c'è stata risposta alla nostra richiesta di proroga ma in via informale ci è stato detto che c'è il silenzio che è assenso.
Per il Malies sono in corso opere di rifinitura.
Nessuna criticità economica da risolvere e tutte le forniture sono state già fatte.
L'area di cantiere su via Rummo sarà eliminata solo dopo i lavori sui prospetti che sono in corso di esecuzione.
Anche qui non si va oltre il 31 ottobre.
Pasquariello infine ha però citato anche una serie di opere che sono state concluse.
Francesco Farese ha parlato del mutuo per l'impianto fotovoltaico che serve al completamento dei lavori.
Non possiamo aspettare il conto termico ma nelle more che attendiamo contraiamo il mutuo intorno ai 400mila euro.
Cosa succede dopo ottobre?
Tifo anche io per il suo ottimismo, ma se parliamo di un 10% residuo di cose da fare, esso si traduce in 3 o 4 milioni di euro sui circa 40 impegnati.
Pasquariello ha ribadito che se dovessimo arrivare al non completamento, ci sono interlocuzioni con la Regione per la vicenda finanziaria da risolvere con i fondi Fsc.
Noi siamo nelle percentuali di avanzamento per rientrare nell'utilizzo di questi fondi.
Riguardo i tempi, poi, essi si riducono in tanti modi con l'aumento del personale e magari si aumentano anche le ore di lavoro.
A questo punto, ultimata la discussione sull'ordine del giorno, che non ha bisogno di voto, è stato richiamato l'appello.
Alla fine con 17 presenti, il minimo previsto, i lavori sono continuati con l'ultimo punto all'ordine del giorno "Disegno di legge consenso".
Il punto è stato illustrato da Megna ed è relativo a posizioni forti e contrarie affinché venisse inserito come ordine del giorno in Consiglio peraltro con il voto contrario in Commissione.
E' stato discusso in tanti Comuni una ventina.
La questione è ancora aperta ora è stato lanciato solo un allarme e un valore ce l'ha la discussione in Consiglio relativamente al consenso libero ed attuale quale elemento centrale nella questione sulle violenze sessuali.
Non c'è stata discussione e la delibera è stata votata con 6 contrari, 4 astenuti e 3 favorevoli.
Alle 13.56 il Consiglio ha avuto termine.

Argomenti