In Consiglio provinciale il segretario generale contesta le affermazioni dei Revisori dei Conti che dicono di non aver mai ottenuto le ricevute dell'invio delle delibere dei debiti fuori bilancio alla Corte dei Conti

In Consiglio provinciale il segretario generale contesta le affermazioni dei Revisori dei Conti che dicono di non aver mai ottenuto le ricevute dell'invio delle delibere dei debiti fuori bilancio alla Corte dei Conti

I revisori non leggono le note che gli inviamo, ha detto Iacobellis con piglio. Le ricevute le abbiamo tutte e gliele abbiamo inviate. Sono distratti questi revisori... Per il resto il Bilancio è stato approvato dopo il parere favorevole dell'Assemblea dei sindaci svoltasi prima del Parlamentino sannita

Nonostante il clima marcatamente da ferie estive, oggi 10 agosto in cui si celebra la notte di San Lorenzo con la probabile caduta delle stelle cadenti, appunto, nessun consigliere provinciale ha dato buca e tutti e undici, presidente compreso, hanno preso parte, dopo l'Assemblea dei Sindaci che ha espresso il suo favorevole parere nella riunione che ha preceduto il Parlamentino sannita, alla riunione convocata dal presidente Nino Lombardi.
E' la procedura, la liturgia ridicola di questa legge che nessuno procura di annullare, la legge Delrio del Governo Renzi, che tentò di distruggere, senza riuscirci, le Province.
Ha lasciato solo una cattiva traccia, la norma, che prevede una prima approvazione da parte del Consiglio dei documenti contabili essenziali, poi il parere dell'Assemblea dei sindaci ed infine il definitivo voto del Consiglio.
Proprio una procedura adatta per chi non ha nulla da fare... come impropriamente, talvolta, si appella il cosiddetto "attivismo" del politico o amministratore, a seconda del gradino istituzionale.
Alle 11.20, alla chiama del segretario provinciale Iacobellis, hanno risposto tutti.
Il primo punto all'ordine del giorno è stato: "Lettura ed approvazione verbali delle sedute precedenti del 24 luglio e del 31 luglio".
L'atto è stato votato favorevolmente da 6 consiglieri mentre si sono astenuti in cinque: Caporaso, Falzarano, Stravino, Fioretti e Viscusi.
Si è passati quindi al secondo ed ultimo punto all'ordine del giorno: "Rendiconto esercizio finanziario 2025. Approvazione definitiva".
Ha relazionato il segretario generale Iacobellis la quale ha riferito che il Bilancio chiude con avanzo libero di 22mila euro e un Fondo cassa di 32 milioni di euro.
Ci sono poi 104 milioni in riscossione mentre 11 sono stati i milioni di euro pagati dopo aver anticipato dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, fondi che sono poi rientrati.
Le società partecipate non hanno bilanci in perdita.
Il fondo di garanzia è stato azzerato in quanto non ci sono pendenze con i crediti commerciali.
Sull'intero documento contabile la relazione dei Revisori dei Conti ha espresso parere favorevole all'approvazione.
A questo punto, ha preso la parola il consigliere del Pd, Floriana Fioretti, che ha voluto innanzitutto sottolineare lo spirito costruttivo del suo intervento.
Sui debiti fuori bilancio per circa 200mila euro, i revisori dei conti hanno scritto nella loro relazione, che non hanno mai ricevuto le ricevute di trasmissione delle delibere alla Corte dei Conti, così come previsto dalla legge.
Sono convinta, ha detto Fioretti, che l'adempimento sia stato fatto, ma i revisori non ne hanno contezza.
Infine, Fioretti ha parlato del fondo sul contenzioso, una anomalia nel bilancio di previsione visto che nelle successive variazioni è stato poi previsto un accantonamento di 100mila euro.
Relativamente ai residui attivi per 35 milioni di euro, come mai ancora non sono stati riscossi nonostante gli anni passati?
Il segretario Iacobellis nel rispondere è stata molto decisa nei confronti dei revisori dei conti ed è parsa infastidita dalla affermazione che a loro, ai revisori, non fossero state fornite le richieste ricevute della trasmissione delle delibere sui debiti fuori bilancio alla Corte dei Conti.
I revisori non leggono le note che gli inviamo, ha detto Iacobellis con piglio.
Le ricevute le abbiamo tutte e gliele abbiamo inviate.
Sono distratti questi revisori, breve brusio tra due revisori presenti in Aula... (nella seconda foto in basso con il presidente Lombardi).
Relativamente al Fondo sul contenzioso, esso è stato costruito a seconda delle indicazioni rese nella relazione dell’Avvocatura.
Ci è stato chiesto di non indicarlo perché tutto il fondo contenzioso aveva prospettiva di non essere usato per via del buon esito dei giudizi mentre per il 2026 il fondo è stato previsto per 100mila euro, sempre su consiglio dall’Avvocatura ed in parte è stato anche già usato.
Relativamente ai residui attivi ancora da incassare, essi si riferiscono alla Tefa (la quota della Tassa sui rifiuti di spettanza della Provincia) che poco alla volta incassiamo dai comuni. Altri residui sono quelli vincolati ad opere pubbliche e che dobbiamo riscuotere.
L'altro intervento è stato del consigliere d'opposizione, Stravino (nella foto di apertura è con il presidente Lombardi) il quale ha voluto rimarcare che la politica che vuole essere l’improntata al centrodestra, possa seguire "Fratelli d’Italia" per il futuro.
La sconfitta politica che abbiamo subito alle ultime elezioni, dà onore e merito a chi ha retto sin qui la Provincia e quindi il merito va a lei, presidente Lombardi, a cui faccio gli auguri di buon lavoro sperando in una condivisione di intenti con l’opposizione.
Il no al bilancio è motivato dal fatto che non siamo stati coinvolti nella decisione. Non escludeteci completamente. Mi auguro invece vogliate ascoltare anche la nostra voce.
A questo punto la deliberazione è stata votata con sei voti favorevoli e cinque astenuti.
Ha preso quindi la parola il presidente Lombardi il quale ha rivolto un deferente pensiero alla morte di Roberto Costanzo, dopo il minuto di raccoglimento svoltosi all'Assemblea dei sindaci.
Da qui alla prima decade di settembre celebreremo una Messa di trigesimo coinvolgendo tutti.
Attendiamo la disponibilità dell'arcivescovo Autuoro.
Costanzo ha da sempre rappresentato il mondo dell’agricoltura nelle sue varie cariche e con la Coldiretti, il sindacato dei contadini, i produttori agricoli hanno avuto il primo riconoscimento sia per quanto attiene all’assistenza sanitaria che alla pensione.
Lombardi ha anche voluto ringraziare per le numerose attestazioni di riconoscimento ricevute all'indomani della sua rielezione a presidente della Provincia.
Ci ha distinto, nei Consigli che si sono succeduti negli anni, la relazione forte con il territorio e come amministratori dello stesso ne abbiamo sempre privilegiato le necessità.
Il 26 luglio è stato il risultato di una squadra che guarda ad un territorio che ci appartiene. L’intento è sempre quello di condividere un percorso comune e come Sannio ci possiamo e ci dobbiamo credere.
Sin qui Lombardi e il Consiglio ha avuto termine alle ore 11.43.
Stavolta c'è stato veramente il rompete le righe. Si va a dopo le vacanze.

Questo il resoconto dell'Ufficio Stampa della Provincia dell'Assemblea dei sindaci svoltasi prima del Consiglio provinciale di cui abbiamo dato conto innanzi.

L'Assemblea dei sindaci del Sannio (nelle due ultime foto in basso), a voti unanimi, ha reso stamane il parere favorevole di competenza sul Rendiconto della gestione dell’Esercizio finanziario 2025 della Provincia di Benevento.
I lavori erano cominciati con un minuto di silenzio, richiesto dal presidente della Provincia, Nino Lombardi, in memoria di Roberto Costanzo, scomparso sabato scorso a San Marco dei Cavoti.
Il presidente, al termine del raccoglimento e dell’applauso indirizzato alla figura dell’illustre politico scomparso, che fu anche consigliere ed assessore provinciale, ha comunicato che si terrà una Messa di Trigesimo, iniziativa condivisa dai familiari e d'intesa con la Regione Campania.
L'Assemblea, alla presenza di 43 sindaci o loro delegati in rappresentanza di 179.921 abitanti sanniti, ha votato dopo aver ascoltato la relazione del segretario generale e dirigente ad interim del Settore Economico Finanziario della Provincia, Maria Antonietta Iacobellis, che ha attestato, sulla scorta dell'esame del Collegio dei Revisori dei Conti, l'avanzo di amministrazione pari a 22.000 euro e un Fondo cassa di 32 milioni di euro.
Il presidente ha quindi comunicato che, con l'approvazione del Rendiconto della gestione, si possono avviare i programmi d'intervento e gli investimenti iscritti nei documenti di Bilancio.

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