Con la processione svoltasi nelle strade principali della parrocchia, si sono conclusi i festeggiamenti in onore di Santa Rita, la santa dei casi impossibili.
In processione la statua originale della Santa datata agli inizi del secolo scorso e una reliquia della stessa Santa la cui teca è stata portata a spalle dagli scout del Benevento 2 (nella foto di apertura).
E' stata molto partecipata in momenti in cui la presenza di fedeli alle celebrazioni religiose è in verità molto scarsa.
Questo dimostra l'attaccamento e la devozione che la nostra città ha sempre avuto e continua ad avere per Santa Rita che, come è noto, aveva la sua sede storica nella chiesa di via Annunziata, nota proprio con il nome della chiesa di Santa Rita prima che fosse costruita la nuova chiesa alla Pacevecchia alla cui inaugurazione prese parte anche l'attuale pontefice Leone XIV, all'epoca generale degli agostiniani ordine cui la Santa appartiene.
La processione è stata sostenuta dalle note dei "Trombettisti" di Ailano in provincia di Caserta e dalle evoluzioni degli "Sbandieratori e musici Nocera de' Pagani" di Nocera Inferiore.
La sicurezza lungo la strada, oltre che dalla Polizia Municipale è stata assicurata dai volontari dell'Associazione Nazionale Polizia di Stato la cui sezione locale è presieduta da Romeo Formato.
Stanco ma soddisfatto di queste lunghe giornate dedicate al culto della Santa che ha dato il nome alla sua chiesa, è stato don Teodoro Rapuano, il parroco.
I fuochi di artificio hanno salutato sia l'uscita della processione che il suo ritorno a casa.
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