Chiesto al Ministero di attivare i poteri sostitutivi per superare l'inerzia del Comitato di Gestione Provvisoria del Parco Nazionale del Matese

Chiesto al Ministero di attivare i poteri sostitutivi per superare l'inerzia del Comitato di Gestione Provvisoria del Parco Nazionale del Matese

L'ha presentata l’Associazione "Osservatorio Risorse & Monitoraggi Ecosistemici", lo scorso 28 settembre. In caso di inerzia ci si è riservata la denuncia alla Procura

L'associazione "Osservatorio Risorse & Monitoraggi Ecosistemici" (Orme) ha formalmente richiesto al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) di attivare i poteri sostitutivi per superare l'inerzia del Comitato di Gestione Provvisoria del Parco Nazionale del Matese, che non ha espresso i pareri obbligatori per la proroga della Via del progetto idroelettrico di Campolattaro-Monte Alto (Lagospino).
"Come si legge nel “sentito” della Regione Campania del 27 novembre 2025, il Ministero dell'Ambiente - è scritto nella nota a firma di Giuseppe Fappiano, portavoce, inviata alla Stampa - ha sollecitato l'espressione del “sentito” da parte dell'Ente Parco Nazionale del Matese e della Regione Campania.
In particolare, il Comitato di Gestione Provvisoria è riconosciuto come ente gestore delle "Pendici Meridionali del Monte Mutria".
La Regione Campania ha dichiarato la propria incompetenza per la Zona Speciale di Conservazione (Zsc), affermando che "la competenza per le funzioni gestionali e per l’espressione dei pareri e dei contributi istruttori in materia di Valutazione di Incidenza relativi a interventi ricadenti nel perimetro del Parco Nazionale del Matese spetta al Comitato di Gestione Provvisoria dello stesso Parco".
Nonostante il Ministero avesse individuato il Comitato di Gestione Provvisoria come destinatario della richiesta, e la Regione lo avesse confermato, il presidente del Comitato di Gestione Provvisoria, ha dichiarato pubblicamente "di non essere mai stato formalmente investito della richiesta".
Una tesi smentita dalla nota ministeriale e da quanto espressamente riportato nel "sentito" della Regione Campania.
Il Comitato, in carica dall'11 agosto 2025, ha avuto oltre un anno per pronunciarsi, ma non l'ha fatto.
Il termine di 30 giorni assegnato dalla diffida del 19 agosto 2026 è scaduto inutilmente il 18 settembre 2026.
Il progetto insiste su habitat prioritari e su particelle gravate da uso civico, incompatibili con la sommersione permanente di Lagospino in località Colle Anto, nel Comune di Morcone.
In caso di ulteriore inerzia, ci si riserva di denunciare alla Procura della Repubblica i responsabili per omissione di atti d'ufficio".

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