A Castelfranco in Miscano, si è tenuto il terzo Memorial dedicato ad Emma Scinto, una donna che, nelle cucine del ristorante di famiglia, ha saputo portare innovazioni sempre legate a piatti della tradizione (era una cultrice della pasta fatta a mano) e questo memorial è nato per rendere omaggio ad una donna che ha dato tutta la sua vita alla cucina.
Organizzato dalla famiglia Scinto e promosso dall'Associazione Provinciale Cuochi di Benevento, di cui Lorenzo Scinto, fratello di Emma, è vicario, il memorial quest'anno non ha visto svolgersi la gara enogastronomica, ma la cena di gala si è tenuta in un clima familiare, riservando importanti novità.
Innanzitutto la gara enogastronomica, già dalla prossima edizione, sarà estesa anche alle lady chef delle associazioni delle regioni confinanti con la Campania.
Poi la famiglia Scinto, insieme al vice direttore scientifico dell'Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Irccs) "Casa Sollievo della Sofferenza", Massimo Carella, e Nicola Fiorentino dell'Ufficio Comunicazione, hanno annunciato che con i fondi raccolti, circa 5.000 euro, durante la cena svoltasi il 5 ottobre 2025 sarà acquistato un "contacellule" automatico.
Si tratta di un dispositivo di laboratorio utilizzato per contare, misurare e analizzare le cellule in modo rapido e preciso.
Questi strumenti, dotati di fotocamera e software che analizzano immagini o sospensioni liquide, riconoscono automaticamente cellule vive e morte tramite coloranti e calcolano concentrazione e vitalità in pochi secondi.
Sostituendo il conteggio manuale al microscopio, velocizza i flussi di lavoro in ematologia, coltura cellulare e microbiologia.
Non ha voluto far mancare il suo saluto anche il direttore scientifico, Ornella Paolini, che, assente fisicamente per motivi di lavoro, ha fatto pervenire un videomessaggio.
La creazione dell'evento è stata seguita dal presidente Rocco Festa, affiancato dal segretario Attilio Salierno, supportati dal consiglio direttivo. Tutto si è svolto in piena sintonia, vivendo una giornata densa di forti emozioni.
Tra i tavoli presenti in sala quello della famiglia, con i rappresentanti dell'Irccs e lo chef Pantaleo Amato, maestro di cucina, componente Nic e già docente Scuola Etoile di Rossano Boscolo.
Tra i tavoli dei parenti, quello della delegazione dell'Associazione Cuochi di Caserta, quello del Team Senior Benevento e quello dell'amministrazione comunale guidata da Andrea Giallonardo, fresca di riconferma.
Il tavolo più numeroso è stato quello delle amiche di Emma, che hanno avuto modo di ricordarla con aneddoti e storie che la riguardavano.
La presenza dei rappresentanti dell'"Opera di San Pio" è servita anche a confermare che, tra fine settembre e inizio ottobre, si terrà la seconda edizione dell'iniziativa "Un piatto per la vita", durante la quale verranno presentati altri progetti di raccolta fondi.
Per l'occasione, la cucina del locale è stata affidata al vice presidente dell'associazione, Antonio Carbone, che ha guidato la brigata del locale.
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