Calcio, Serie B: Il Benevento con l'Hellas Verona centra la prima vittoria stagionale. Che sia davvero l'inizio della nuova stagione?

Calcio, Serie B: Il Benevento con l'Hellas Verona centra la prima vittoria stagionale. Che sia davvero l'inizio della nuova stagione?

Dopo il botta e risposta tra Pierozzi e Sarr, una magia di Okereke fa pendere la partita dalla parte della Strega che poi la chiude con Lamesta. Floro Flores: Ai miei giocatori faccio i complimenti perché hanno dato l'anima, il cuore. Il presidente mi è stato vicino e mi ha detto di non mollare. A lui dedico questo successo

Benevento (4-3-3): Vannucchi; Pierozzi, Scognamillo, Saio, Sernicola; Kouan, Maita, Siatounis (74' Mannini); Lamesta (71' Dalle Mura), Salvemini, Okereke (77' Tumminello). A disposizione (Esposito, Sylla, Caldirola, Cherubini, Beruatto, Schimmenti, Mignani, Talia, Donatiello) Allenatore Antonio Floro Flores

Hellas Verona (4-3-3): Leali; Zappa, Korac, Edmundsson, Bradaric; Iannoni (82' Cerbone), Le Borgne (60' Harroui), Bernede (46' Kastanos); Compagnon (60' Suslov), Mulattieri, Sarr (69' Livramento). A disposizione (Perilli, Lella, Dawidowicz, Calabrese, Fallou, De Battisti, Sezonienko) Allenatore Marco Baroni

Arbitro: Livio Marinelli di Tivoli
Assitenti: Glauco Zanellati di Seregno e Aleksandar Djurdjevic di Trieste
IV Uomo: Riccardo Tropiano di Bari
Var: Niccolò Baroni di Firenze
Assistente Var: Manuel Volpi di Arezzo
Reti: 17' Pierozzi, 24' Sarr, 59' Okereke, 65' Lamesta
Ammoniti: Salvemini, Kouan, Siatounis (B); Sarr, Korac, Suslov, Cerbone (V)
Angoli: 5-8
Recupero: 1' pt; 5' st
Spettatori: 6.385, di cui 4.845 abbonati e 1.540 paganti.

Che sia davvero l'inizio della nuova stagione per il Benevento Calcio?
A guardare quanto accaduto questa sera allo Stadio "Ciro Vigorito" sembrerebbe proprio di sì.
Con una prestazione di carattere, tutta grinta e cuore, la Strega ha battuto per 3-1 l'Hellas Verona riuscendo, nella gara sulla carta più difficile di queste prime giornate del campionato di Serie B, a portare a casa i primi tre punti del torneo.
Non era scontato e semplice perché quella veneta è una compagine retrocessa dalla Serie A con nell'organico calciatori di primo piano tra giovani di qualità ed elementi esperti, alcuni dei quali hanno partecipato al recente Mondiale come Livramento con la Nazionale di Capo Verde.
Un Benevento tutto nuovo, almeno nello spirito, ha compiuto l'impresa calandosi, forse per la prima volta, in quella che è la dura realtà della Serie B, dove nessuno ti regala niente e dove bisogna lottare partita dopo partita per conquistare i punti.
Quello che è piaciuto di questa partita è stato lo spirito che abbiamo visto in quasi tutti gli undici scesi in campo, in Pierozzi autore della rete del momentaneo primo vantaggio, in Kouan e Siatounis che, è vero, hanno sbagliato tanto ma ci hanno messo cuore, in Salvemini che ha lottato da solo contro la strutturata difesa veronese e poi in Okereke il quale non è ancora al meglio della condizione ma ha "cacciato dal cilindro" una rete da antologia che, a queste latitudini, difficilmente si riesce a vedere che è valsa da sola il prezzo del biglietto.
Una marcatura che è stata la sliding-doors dell'incontro che ha fatto pendere la bilancia della gara dalla parte dei giallorossi che poi l'hanno chiusa con un'altra marcatura magistrale, questa volta realizzata da Lamesta.
Tre punti che proiettano la Strega in avanti in classifica ma che, soprattutto, aiutano e tanto dal punto di vista morale perché permettono di lavorare con maggiore tranquillità, togliendo quell'ansia che, inevitabilmete, questo inizio di campionato balbettante aveva creato.
Venendo alla cronaca, Floro Flores, a differenza di quanto dichiarato in conferenza stampa, approfittando anche dell'assenza per squalifica di Prisco, passa dal 4-2-3-1 al 4-3-3.
Davanti a Vannucchi, Pierozzi sulla destra viene preferito a Sernicola che cambia fascia spostandosi a sinistra al posto di Beruatto che finisce in panchina, al centro conferme per Scognamillo e Saio.
A centrocampo con Maita vertice basso, ai suoi lati ci sono Kouan e Siatounis con Lamesta ed Okereke, preferito a Cherubini, ai lati di Salvemini. In panchina anche Tumminello, alla ricerca della migliore condizione.
Nell'Hellas Verona, l'ex Marco Baroni si affida anche lui al 4-3-3 con l'ex Cagliari Zappa, Korac, Edmundsson e Bradaric davanti a Leali.
A centrocampo il terzetto composto da Iannoni, Le Borgne, Bernede, con il tridente offensivo formato da Compagnon, Mulattieri e Sarr.
La prima emozione la regalano i padroni di casa con una conclusione dalla distanza di Maita che viene bloccata senza eccessivi problemi da Leali.
Al 16', sugli sviluppi di un contropiede, il pallone arriva sui piedi di Okereke che si accentra e calcia con Edmundsson che di testa mette in calcio d'angolo.
Sul corner battuto da Lamesta di testa svetta Pierozzi con Edmundsson che prova di petto a ribattere ma la sfera finisce lo stesso in rete.
Subita la marcatura, l'Hellas Verona si riversa nella metà campo giallorossa alla ricerca dell'immediato pareggio che giunge poco dopo al 24' con Le Borgne che appoggia per Sarr il quale di destro mette alle spalle di Vannucchi.
Al 36' i gialloblu ospiti vanno vicini anche al raddoppio con Iannoni, oggetto del desiderio della Strega nel corso dell'ultimo mercato, che verticalizza per Zappa il quale supera Vannucchi ma mette la sfera sull'esterno della rete.
Nel finale di frazione ci prova ancora Sarr con la conclusione di destro dal limite che viene respinta in corner da Vannucchi.
La ripresa vede subito l'ingresso del cipriota ex Salernitana Kastanos al posto di Bernede.
Al 2' Compagnon riceve il pallone si gira e calcia con il diagonale che finisce di poco sul fondo.
La gara vive una fase di equilibrio dove un episodio può deciderla ed è quello che accade al 14' con Okereke il quale riceve la sfera sulla sinistra, si accentra e fa partire una conclusione che si infila sotto la traversa dove nulla può Leali.
L'Hellas Verona accusa il colpo, così Baroni prova a dare una scossa ai suoi inserendo lo slovacco Suslov e il marocchino Harroui per Compagnon e Le Borgne ma è il Benevento al 20' a calare il tris ed a chiudere la partita.
Kouan recupera la sfera ed appoggia per Lamesta il quale avanza fino all'ingresso dell'area di rigore e, con un sinistro, mette alle spalle di Leali.
Livramento per Sarr tra i veneti e Dalle Mura per Lamesta tra i giallorossi che passano ad una più accorta difesa a tre sono i successivi cambi operati dai due tecnici.
Al 27' la Strega va vicino anche alla quarta rete con Kouan ma Leali respinge la minaccia, ripetendosi anche sulla ribattuta di Salvemini.
Al 29' fa il suo esordio con il Benevento anche il giovane scuola Roma Mannini con Siatounis che gli fa spazio, mentre Tumminello, chiamato a far alzare il baricentro della squadra, viene chiamato in causa per prendere il posto di Okereke.
L'ultima emozione del match la regala l'Hellas Verona con Kastanos che, però, trova un attento Vannucchi pronto alla respinta.
Con questo successo, i giallorossi salgono a quattro punti e, nel prossimo turno, saranno di scena sul campo della Carrarese prima della lunga sosta per gli impegni delle Nazionali.

Le voci dagli spogliatoi

Antonio Floro Flores, allenatore Benevento
"Dai miei giocatori non mi aspettavo delle risposte particolari.
Sia con il Modena che con il Sudtirol avremmo meritato qualcosa di più, questa è la prima vittoria che faccio da allenatore in Serie B ed è un qualcosa di meraviglioso.
Affrontavamo una squadra che ha degli obiettivi diversi dai nostri, avevamo degli stimoli importanti e questa vittoria sicuramente ci darà tanta fiducia e ci permetterà di affrontare la settimana con maggiore serenità.
Non è stato facile, di fronte avevamo un avversario che è veramente forte e il piacere di averlo messo in difficoltà è enorme.
Secondo me il Verona alla lunga verrà fuori alla lunga e vincerà il campionato.
Sul cambio del modulo, guardando i risultati sembrerebbe che tale scelta abbia influito, giocando con il 4-3-3 sicuramente abbiamo una maggiore solidità, non avendo Prisco ha deciso di schierarmi in questo modo mandando in campo gente che in settimana mi aveva dato qualcosa in più.
Sono contento per la squadra, per tutti perché sono state settimane difficili.
Abbiamo affrontato una compagine, il Verona, che ha nel suo organico calciatori che, fino allo scorso anno, militavano in Serie A.
Voglio ricordare che il nostro obiettivo è quello di salvarci e, nel corso del campionato, dovremo affrontare delle squadre importanti per cui soffrire fa parte del gioco.
Ai miei giocatori faccio i complimenti perché hanno dato l'anima, il cuore.
Portare a casa la vittoria contro un avversario del genere deve darci fiducia.
Forse, quest'oggi, abbiamo commesso meno ingenuità rispetto al passato.
Ai miei attaccanti chiedo tanto sacrificio.
Salvemini è un calciatore che si è conquistato la categoria facendo tanti gol e credo che possa fare la Serie B alla grande.
L'attaccante non sempre deve fare i gol deve, però, giocare per i compagni e lui lo sta facendo alla grande.
Sono contento per lui, così come Okereke e Lamesta che avevano bisogno di questi momenti.
E' un gruppo che ha passato settimane difficili ma non ha mai mollato né tanto meno abbassato la testa.
Queste vittorie ti danno morale, fiducia, autostima e ti permettono di vivere una settimana con più serenità.
Il merito è dei ragazzi, degli attaccanti prima di ogni altro.
Il presidente mi è stato vicino e mi ha detto di non mollare.
E' nei momenti di difficoltà che si conoscono le persone.
Quando si vince è facile salire sul carro, amo essere apprezzato quando perdo.
Voglio dedicare questa vittoria al presidente perché mi è stato vicino ma anche ai tifosi che hanno vissuto anche loro dei momenti difficili".

Marco Baroni, allenatore Hellas Verona
"Stiamo affrontando un certo percorso e credo che quest'oggi abbiamo pagato le tre partite in sette giorni con due trasferte.
Da Cagliari siamo tornati di notte e anche questa volta sarà così.
Nel primo tempo siamo rientrati bene in partita, avevamo il controllo, poi negli spogliatoi avevo avvisato i ragazzi di non mollare.
Chi è entrato non lo ha fatto al meglio, devo capire se ha inciso l'aspetto fisico.
Il Benevento ha capitalizzato al meglio gli episodi e ha meritato la vittoria.
Le Borgne è un ragazzo giovane, viene dall'Avellino dove ha giocato poco.
Bernede mi ha chiesto il cambio per un problema all'adduttore.
In circostanze del genere deve venire fuori il carattere, saper fare delle partite sporche. 
E' questo un aspetto su cui dobbiamo migliorare.
Il Benevento ha avuto la giusta cattiveria quando è arrivato vicino l'area di rigore, noi, invece, siamo stati leziosi e su questo dobbiamo lavorare.
Sono abituato all'equilibrio, anche dopo la vittoria di Cagliari ho cercato di mantenere la calma.
Siamo una squadra in costruzione poiché abbiamo tanti giocatori nuovi.
Edmundsson ha commesso degli errori che solitamente non fa, ma poi ci sono situazioni che paghi come successo in occasione del terzo gol. Questa partita mi servirà molto per valutare e per rimettere in carreggiata chi è ancora indietro.
Per quanto riguarda il Benevento, credo sia una squadra pericolosa che fa un calcio offensivo ed aperto.
Sono convinto che farà bene in questa stagione".

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