All'Istituto "Le Streghe" celebrata la IV edizione del Festival del Pomodoro, di sua eccellenza il "pomo... d'oro", come lo ha definito la preside Paola Guarino, che nelle sua varietà più pregiate costa anche 9 euro al chilo
Nell'Aula Magna dell'Istituto "Le Streghe", si è svolta la quarta edizione del Festival del Pomodoro, evento che rientra nel progetto Sistema di Accoglienza e Integrazione dei Minori Stranieri Non Accompagnati (Sai Msna) promosso dal Comune di Benevento e dal Consorzio Mat.
L'iniziativa è nata come laboratorio interno al progetto per far conoscere e trasmettere l'antica tradizione della conservazione dei pomodori ai minori stranieri non accompagnati, accolti allo Sai Msna e che dallo scorso anno ha coinvolto l'azienda agricola Giovanni Monaco di San Bartolomeo in Galdo, specializzata nella produzione del pomodoro "datterino" e presso cui i beneficiari hanno maturato un'esperienza formativa sulla coltivazione e raccolta del pomodorino giallo.
Prima che la manifestazione avesse inizio, ne abbiamo parlato con il presidente della Provincia, Nino Lombardi, che peraltro ha dovuto lasciare in anticipo la riunione essendo atteso a Ponte a una cerimonia commemorativa.
Presidente qui parliamo di pomodori, una volta pietanza tipica ed a buon mercato anche del nostro territorio ma che oggi, nelle varietà più pregiate, certamente, costano circa 9 euro al chilo mentre quelle ordinarie sono "quotate" a non meno di 3 euro al chilo...
I pomodori sono la principale integrazione, ci ha risposto Lombardi, un po' divertito ma consapevole delle problematiche che questi prezzi così alti possono produrre sui bilanci familiari.
Questo momento che viviamo stamane è molto bello con la presenza delle Istituzioni e con l'Istituto "Le Streghe" che rappresenta la vocazione del nostro territorio, ma soprattutto questo è un momento di integrazione che necessita sempre di più di gesti che si percepiscono di più rispetto anche alle politiche che riconoscono che oggi non è il tempo delle remigrazioni ma della integrazione.
Peraltro, è questo il momento che vede le istituzioni e le associazioni, insieme, a presentare questo progetto, dove il pomodoro, che ha rappresentato nella storia rievocazioni, legami e cultura ed in modo particolare nella nostra provincia, rappresenta l'agricoltura come anche presidio di eccellenza e culturale, ha concluso Lombardi.
Attenta alla problematica anche la dirigente scolastica Paola Guarino a cui abbiamo fatto notare la necessità di guardare anche a questo frutto della natura che oramai sta diventando una cosa preziosa per le tasche dei beneventani e non solo.
Sono d'accordo con lei, ci ha risposto e non a caso si chiama pomo... d'oro proprio perché va ad incidere sulla preziosità di questo bene che una volta era un bene comune mentre oggi, anche per le sue tante sfaccettature ed utilizzazioni, sta diventando sempre più importante.
Questo tipo di bene viene utilizzato in ogni cucina con tipizzazioni differenti che noi poi valutiamo con docenti assolutamente meritevoli, a seconda della pietanza che andiamo a preparare.
Oggi l'Istituto "Le Streghe", abbiamo ancora evidenziato, ospita questa manifestazione, molto inserita nel sociale, che mira a valorizzare anche questo prodotto.
Sì, ci ha detto la dirigente scolastica, per valorizzare il prodotto e per creare quella sinergia fondamentale tra il territorio, la produzione ortofrutticola e la didattica e quindi tenendo conto anche dell'aspetto nutrizionale di questo importantissimo ortaggio.
Se ne consumerà meno quando si andrà a cucinarlo e comunque si starà molto più attenti anche allo spreco, abbiamo concluso noi...
Certamente sì, ci ha risposto. Siamo molto attenti allo spreco.
Abbiamo partecipato lo scorso anno ad un concorso sullo spreco alimentare.
Abbiamo utilizzato tutto quello che poteva rappresentare la parte di scarto degli alimenti invitando con esso nuove ricette, ha concluso la preside Guarino.
Alla manifestazione hanno preso parte l'assessore Carmen Coppola, il coordinatore del Sai Msna, Carmine Ruotolo, il presidente del Consorzio Matrix, Rosa Maria Milano, la funzionaria con delega dirigenziale del Comune di Benevento, Annamaria Villanacci, il responsabile unico del procedimento (rup) del progetto Sai Msna Benevento, Bruno Caruso, del dec del progetto, Stefania Vesce, del presidente Copagri Benevento, Concetta Tazza, e del rappresentante della Comunità Sant'Egidio di Benevento, Celestino De Marco.