La Sala consiliare di Palazzo Mosti si è riempita nel pomeriggio non per ascoltare la solita polemica politica, non ancora, per quella ci sarà la seduta di lunedì prossimo che si annuncia "scoppiettante", ma per fare festa alla squadra del Benevento Calcio all'indomani di una impresa che taluni hanno definito storica e cioè vincere il campionato e abbandonare definitivamente il pantano della Serie C e poi conquistare anche la Supercoppa di categoria.
Qui la battuta del sindaco Clemente Mastella sulla finale della Supercoppa con il L.R. (che sta per l'antico nome di Lane Rossi) Vicenza: I jeans li indossiamo per nostra scelta non ce li facciamo indossare, riferendosi all'attività imprenditoriale dell'attuale presidente biancorosso che produce jeans, appunto.
E l'aggiunta spiritosa di Oreste Vigorito: Non ci sono jeans che tengano visto che li abbiamo lasciati in mutande...
L'evento è stato presentato da Billy Nuzzolillo, giornalista ed è stato partecipato da assessori e consiglieri comunali che non hanno mancato di impossessarsi di qualunque angolino della sala, nella parte verso il tavolo della presidenza dove si è svolta la cerimonia, facendo ancora una volta allontanare i giornalisti, che a differenza loro stavano lì per lavoro, per lasciare loro, ai consiglieri ed assessori, il posto utile semplicemente per uno spazio in fotografia o in un fotogramma della telecamera.
I giornalisti, ci è stato detto, vadano a mettersi tutti in fondo alla sala e liberino questi spazi che devono essere occupati dagli ospiti...
Ma non è stato così perché i posti sgomberati dai giornalisti sono stati poi occupati dai consiglieri in una aula che non stava celebrando nessuna Assise.
Gran bella azione posta in essere da chi è più realista del re.
Il lupo perde il pelo ma non il vizio.
Tornando alla cronaca, Nuzzolillo ha sottolineato come questa sia stata una annata straordinaria vissuta nel girone C, il più difficile del campionato di Serie C, con la vittoria finale a cui ha fatto seguito addirittura anche la conquista della Supercoppa di categoria.
Il giornalista ha voluto anche ringraziare chi, da dietro le quinte e quindi con poca o nulla ribalta, ha lavorato per questi risultati.
Questi calciatori hanno interagito con la città ed erano anni che non si notava un comportamento del genere, un connubio così stretto che ha poi creato quella alchimia che ha portato a queste vittorie.
A seguire ha preso la parola Enzo Lauro, consigliere comunale con delega allo Sport, il quale ha sottolineato la celebrazione di un grande successo, vincere il campionato, che rappresenta un grande sforzo posto in essere, successo che si è raddoppiato nel momento in cui è stata vinta anche la Supercoppa.
I colori giallorossi della nostra città, sono saliti così sul gradino più alto a livello nazionale.
Voi, ha detto rivolto ai calciatori, siete dei modelli di riferimento per tanti giovani.
Avete messo in campo dedizione, passione, responsabilità e quindi siete un esempio anche per la grande vostra professionalità.
Ricordo il grande entusiasmo che avete suscitato tra la gente alla vittoria del campionato ed al passaggio del pullman della festa.
Insomma, una grande visione dietro una grande squadra ed un grande presidente, Oreste Vigorito, il cui stile e la sua lungimiranza e passione sono state il motore portante di questo miracolo sportivo.
Tutto questo è anche uno sprone per noi che intendiamo migliorare l'impegno nel settore sportivo.
Che sia tutto questo un affascinante punto di partenza, ha concluso Lauro.
A seguire ha brevemente preso la parola il capitano del Benevento Calcio, Mattia Maita, il quale ha detto che è certamente motivo di orgoglio il ricevimento di questa medaglia.
Il 12 luglio scorso, quando siamo giunti qui, tutto sembrava essere un miraggio ma i risultati raggiunti dimostrano che qualcosa abbiamo pur fatto.
La nostra è una squadra di uomini veri e di professionisti esemplari.
Debbo dire che abbiamo fatto tutto nell'ottica del presidente Vigorito.
Maita ha voluto rivolgere un forte grazie anche a tutti i suoi compagni di squadra.
La parola è quindi passata al presidente Oreste Vigorito che ha ricordato con orgoglio che in questa sala c'è già stato quando è stato gratificato della cittadinanza onoraria di Benevento.
Per questo riconoscimento qualcuno storce ancora il naso, ma ritengo che si diventi sannita solo quando si lavora per questa terra.
Vigorito ha voluto anche ricordare un campionato in particolare, quello della Berretti nazionale, che mio fratello Ciro vinse il primo anno che giungemmo a Benevento e che ancora oggi dà risultati eccellenti riguardo le giovani leve.
Abbiamo l'obbligo morale, ha proseguito Vigorito, di stare vicino ai ragazzi ricordando anche di quando noi eravamo giovani come loro.
Mio fratello Ciro decise di veder crescere questi ragazzi e da allora 4 di loro sono approdati in Serie A, 5 o 6 in Serie B e una caterva in Serie C.
Sono una speranza per il futuro. I giovani non vanno sostituiti quando qualcosa non va ma vanno affiancati.
Poi Vigorito ha parlato del suo rapporto con il Comune di Benevento.
Non ho mai criticato troppo, ovvero troppo poco, questa Amministrazione ma devo dire che quando abbiamo attraversato momenti difficili perché la nostra azione sportiva non era coronata da successi, Mastella è sempre sceso in campo in prima persona a difendere l'avvocato Vigorito.
Questo è ancora più apprezzabile se si considera che doveva agire controcorrente.
Venti anni fa Mastella disse: Sta venendo qui da noi un grosso rappresentante della imprenditoria, ma non era così perché per il calcio ero solo un appassionato.
Il giorno che non vorrò più fare calcio, non cambierò maglia. Andrò via e basta.
E qui Vigorito, parlando d'ingratitudine e di fidelizzazione, ha detto che una volta stava in ufficio con un calciatore.
Avevano concluso la lettura del contratto ed era stato approvato, bisognava solo firmarlo.
In quell'attimo il calciatore mi disse: Mi scusi un attimo, devo rispondere a questa telefonata.
Si allontanò e non lo vidi più. Lasciò perfino i suoi documenti sulla mia scrivania...
Mi fu spiegato che quello era il mondo del calcio.
Il nostro dovere, ho sempre detto ai miei collaboratori, non finisce mai perché ne comincia sempre subito un altro.
E così è stato quest'anno. Dovevamo solo confermare che eravamo i più forti.
In realtà stiamo festeggiando più la Supercoppa che la vittoria del Campionato.
Il nostro allenatore, Floro Flores, era nel settore giovanile ed era già buono.
Perse solo nella finale con i più giovani.
A Flores ho fatto solo poche domande e mi disse che era convinto che per vivere una squadra, bisognava parimenti vivere la città e per questo vengo ad abitare qui a Benevento.
Vengo poi nel Benevento Calcio perché è una bella società.
Dove vivere, ha detto Vigorito, e come vivere, sono le due cose da chiedere ad una persona ed è quello che ho fatto con Flores.
Quindi il presidente ha ringraziato Carli, già direttore sportivo ed oggi direttore tecnico del Benevento Calcio.
Si era sconfortato e voleva andare via ma poi ha desistito.
La Serie B l'abbiamo concordata e costruita insieme.
Poi un ringraziamento all'equipe medica che ha fatto un grande lavoro. Siamo la squadra che ha subito meno infortuni di tutti, ha concluso Vigorito.
A questo punto ha preso la parola il sindaco Mastella che con una battuta si è rivolto all'allenatore Floro Flores e gli ha detto: Se ci porti nuovamente in Serie A, daremo anche a te la cittadinanza onoraria, lo prometto.
Quindi il sindaco ha ringraziato Vigorito che non si è mai piegato di fronte alle difficoltà.
Va bene, va male, non bisogna mai scoraggiarsi.
Poi scherzosamente ha detto che dopo di oggi bisogna dire ai sondaggisti finlandesi di fare una nuova indagine per vedere se tra i due personaggi più noti, io e Padre Pio, ci sia posto per inserire anche Vigorito.
Tornando al serio, Mastella ha chiesto al presidente, che quest'anno con la squadra ha visionato molti Comuni del Sannio ai fini della fidelizzazione, di organizzare per il prossimo anno anche degli incontri nelle scuole perché voi siete testimoni oculari per educare secondo i valori della competizione.
Poi Mastella ha voluto ricordare, in questo momento di festa, emozionandosi molto, il calciatore e capitano della squadra, Carmelo Imbriani, suo nipote, un ragazzo eccezionale.
Quindi ha detto che, con l'aiuto della Regione, sarà completata anche la tribuna dello Stadio.
Ora in Serie B saremo più riconoscibili come Verona con la sua Arena e Pisa con la sua Torre.
I tifosi siano vicini alla squadra, ha concluso Mastella ed anche io spero di essere più presente allo Stadio perché quando vengo io si vince sempre.
E qui la precisazione di Vigorito: Veramente le partite le abbiamo vinte quando è venuta sua moglie...
A questo punto, ultimati gli interventi, si è passati alla consegna dei riconoscimenti.
Alla squadra il Comune ha donato una targa ricordo (nella quinta foto in basso) mentre l'artista Vincenzo Colella (nella quarta foto in basso) ha regalato a Vigorito un quadro in cui è presente anche il fratello Ciro.
Poi medaglie per tutti e qui tutti contenti gli amministratori comunali presenti che per un momento sono divenuti protagonisti dell'evento mettendo la medaglia al collo di ciascuno dei componenti della società sportiva, presidente compreso ma questo è toccato farlo a Rosario Baglioni (nella sesta foto in basso), beneventano doc, presidente del Tribunale di Potenza.
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